Apple si lancia nel mercato dei videogiochi: in arrivo Apple Arcade

Non si conosce realmente la dimensione dell’industria dei videogiochi. Ci sono dentro tutti: da Google con Stadia, il servizio in abbonamento, ad Amazon con l’acquisizione di Twitch, la piattaforma di streaming di contenuti videoludici.

All’inizio di quest’anno, Apple ha annunciato Apple Arcade, un servizio in abbonamento mensile che darà accesso a una libreria di giochi mobili, inclusi alcuni titoli esclusivi, sui dispositivi iOS. Apple Arcade non è ancora attivo, è atteso anche in Italia questo autunno.

Il modello di business

È elegante, in pieno stile Cupertino. L’abbonamento di cui si sta parlando, mensile, è molto chiaro, dà al pubblico la possibilità di accedere ad una vasta varietà di titoli, esattamente come fa Netflix attualmente con film e serie tv. Il grande archivio messo a disposizione da Apple è costituito da videogiochi in esclusiva, fatti apposta per la piattaforma, e titoli acquisiti third parties. Non si parla di un modello free-to-play dove, all’inizio, si presenta il gioco gratis per poi invadere l’utente di pubblicità e acquisti in-app. È un modello eticamente sano che toglie delle distorsioni e lascia la libertà di giocare ad un titolo e completarlo, senza nessun obbligo o costrizione.

Come funziona il servizio

Con quasi 300.000 giochi gratuiti e a pagamento, l’App Store è la piattaforma di gaming più attiva e amata al mondo. I giochi gratuiti, finanziati da pubblicità o acquisti in-app, sono apprezzati da centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. Quelli a pagamento sono spesso accolti con entusiasmo dalla critica e dai gamer che li hanno provati, ma faticano a competere con i giochi gratuiti; per questo anche i titoli migliori raggiungono solo un pubblico più ristretto. Grazie alla semplicità di un unico abbonamento, Apple Arcade permetterà anche a questo tipo di giochi di arrivare a più di un miliardo di gamer sull’App Store.

Un palco da 100 titoli. Quali sono i numeri dietro?

Il budget investito in questa operazione ammonta a circa 2.5 miliardi di dollari. I videogiochi di cui si sta parlando richiedono un minimo di 18 mesi di lavoro con un team di circa 40 sviluppatori ed uno stipendio minimo di 10mila dollari al mese per singola unità. Parliamo di circa 10 milioni a videogame. Il calcolo totale, per tutti e 100 i titoli è di circa 1 miliardo. Tutto ciò giustifica le risorse impiegate in questo progetto, considerando comunque una ricca base in cassa di circa 250 miliardi di dollari da parte di Apple. I videogame sono un mondo assolutamente ignorato dalla massa, molto sottovalutato, che oggi ha un’enorme importanza che andrà solo crescendo col tempo.

Roberto Cerino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

it Italiano
X