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Corona bond: cosa sono, e perché possono rappresentare una soluzione.

Nel periodo che stiamo vivendo, con l’epidemia che si diffonde su tutto il globo, molti analisti pensano già a cosa succederà dopo, ma il problema è ora. 

Mancano i soldi, in pochi continuano a lavorare. E parte di quei pochi sono dipendenti statali, come medici e infermieri, pagati dagli stessi stati che ora perdono soldi ad un ritmo allucinante. Sul tavolo spunta l’ipotesi dei Coronabond, ma cosa sono?

Cos’è un bond.

Un “Bond” dall’inglese “Obbligazione” non è altro che un prestito. In finanza sono considerati come una scappatoia a situazioni difficili, che spesso includono la carenza di denaro. Sostanzialmente, un’ente soggetto a difficoltà economiche, emette un titolo di debito. I titoli di debito sono spesso emessi da società pubbliche, e vengono comprati da secondi investitori, i quali al momento dell’acquisto versano denaro nelle casse della società. A quel punto i creditori avranno diritto, una volta passato il peggio, ad un rimborso totale della somma versata più interessi. I bond possono essere emessi anche dagli Stati, che si presentano come una società ad investitori terzi che, nella maggior parte dei casi, sono altri stati.

Cos’è un Coronabond

Un Coronabond non è altro che un obbligazione emessa da uno stato per fronteggiare esclusivamente la crisi da Covid-19. I soldi ricavati dalla vendita di titoli di debito, dunque, saranno destinati a coprire le spese di sanità, infrastrutture e militari. I primi a mettere sul tavolo l’ipotesi sono stati Italia e Francia, che chiedono dei “bond” all’Unione Europea. In tal caso, il debito di Italia e Francia verrà spartito in percentuale al PIL (prodotto interno lordo) fra ogni stato membro dell’Eurozona. Essendo un’obbligazione, i soldi andranno poi restituiti con gli interessi negli anni a venire. 

In conclusione

I bond sono uno strumento finanziario altamente rischioso, entrano in gioco quando l’ente che li richiede è in un momento di difficoltà. A differenza delle Azioni, con le quali si scommette sul successo di uno specifico ente, con i titoli di debito si scommette sulla sua ripresa economica. Già nel 2011/2012 la comunità europea, scossa dal crollo economico del 2008, mise sul tavolo l’ipotesi dei bond, che allora venne bocciata. La compravendita dei titoli di debito è sempre stato argomento di acceso dibattito. Questo articolo vuole spiegare cosa sono le obbligazioni, arrangiate per necessita al nome di “Coronabond” e perché se ne sta sentendo parlare. Se verranno o meno presi in seria considerazione dalla commissione europea si saprà solo nei giorni o nelle settimane a venire.

Camillo Cipolla

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