Elon Musk come Tony Stark: i geni imprenditori di cui il mondo ha bisogno

I parallelismi tra due dei businessmen più famosi al mondo e gli ambiziosi progetti di Musk verso le tecnologie futuristiche utilizzate da Iron Man

Nonostante non abbiamo ancora visto Elon Musk salvare il pianeta indossando un’armatura metallizzata rossa, le somiglianze tra i due personaggi ci sono e si vedono: nati a poco più di un anno di distanza (se si considera la versione cinematografica dell’eroe Marvel) e avendo dimostrato un’intelligenza fuori dal comune sin da giovanissimi, da adulti sono a capo di aziende multimilionarie con progetti ambiziosi, la cui fama è seconda solo a quella del loro creatore, e attivi filantropi. La vicinanza tra i due è tale che Robert Downey Jr., l’attore che interpreta Iron Man, ha rivelato di essersi ispirato proprio al magnate di Tesla per la caratterizzazione del suo personaggio, e i due imprenditori si sono perfino incontrati in una breve sequenza del film Iron Man 2.

Le origini: da Zip2 a Paypal

Mentre Tony Stark partiva avvantaggiato ereditando l’impero del padre a soli 21 anni, Elon Musk rientra meglio nella definizione di self-made man. Inizia programmando videogiochi ad un semplice computer domestico nel suo paese natale, il Sudafrica, per poi ottenere i primi successi importanti dopo il trasferimento negli Stati Uniti al tempo della Bolla delle dot-com. Nel 1995 lancia infatti insieme al fratello Zip2, azienda che produceva software usati nel settore giornalistico, che diventerà il suo primo considerevole successo, venduta poi per 307 milioni di dollari nel 1999. Il progetto che viene invece spesso citato come la base del successo multimilionario di Musk è però X.com, poi ribattezzata PayPal, che ha rivoluzionato il settore dei trasferimenti di denaro online attraverso i suoi metodi di pagamento più sicuri rispetto a quelli tradizionali e che sono ora ampiamente diffusi in tutto il mondo.

Il presente: Tesla e SpaceX

I progetti più famosi dell’imprenditore sudafricano sono anche quelli che stanno cominciando ad apparire anche nelle nostre vite quotidiane, nonostante ci sembrino ancora molto ambiziosi e futuristici. Le automobili Tesla sono state tra i primi veicoli completamente elettrici ad essere commercializzati con successo in tutto il mondo e l’azienda sta proseguendo verso il suo obiettivo di portare macchine elettriche ad elevate prestazioni al consumatore medio, registrando anche i primi bilanci positivi negli ultimi mesi. SpaceX d’altro canto, nonostante collabori già da diverso tempo con la NASA e sia riuscita a portare a termine svariati progetti di lancio di razzi e altri veicoli spaziali, sembra coinvolta in attività meno applicabili a situazioni quotidiane. Questo non è del tutto vero se si pensa al progetto Starlink, che entro il prossimo anno prevede di lanciare nello spazio migliaia di satelliti a bassa orbita per creare una rete di connessione internet satellitare. Questi veicoli spaziali non sono di certo progettati per contenere e fornire armamenti fantascientifici come quelli della Stark Industries, ma l’interesse per l’esplorazione spaziale è un altro elemento che accomuna i due ‘Iron Man’.

Il futuro: Hyperloop e Neuralink

Un altro chiacchieratissimo progetto è Hyperloop, un sistema di trasporto attraverso tubi a bassa pressione che promette di collegare Los Angeles e San Francisco in circa mezz’ora, dove i treni attuali ne impiegano almeno nove. Nonostante se ne parli già da qualche anno, lo sviluppo è ancora alle fasi iniziali, ed annualmente viene organizzata una gara tra squadre di ricercatori e scienziati per la creazione di pod in grado di raggiungere le velocità elevate previste dal progetto iniziale. Meno conosciute ma sicuramente affascinanti sono le ambizioni di Neuralink, che si propone di creare interfacce neurali, strumenti in grado cioè di mettere in comunicazione diretta il cervello e dispositivi esterni. L’azienda collabora anche con un’altra organizzazione co-fondata da Musk, OpenAI, che si occupa di ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale per fare in modo che l’umanità tragga beneficio da queste tecnologie. Se avranno successo, i dispositivi sviluppati da Neuralink potrebbero addirittura superare le tecnologie usate da Iron Man, che viene spesso visto comunicare verbalmente con i propri strumenti piuttosto che attraverso un collegamento neurale, e in questo caso la realtà supererebbe la fantasia.

Il ‘metodo Musk’: i segreti del successo

Nonostante operino in ambiti molto diversi e con strutture organizzative differenti, si possono trovare degli elementi in comune a tutte le iniziative di Elon Musk. A partire da PayPal ha sempre puntato su prodotti veramente innovativi e in grado di rivoluzionare il rispettivo settore, in modo che la competizione sia quasi inesistente. Questo gli ha permesso di arrivare a consigliare di non spendere porzioni significative di budget per le attività di marketing, preferendo concentrarsi sulla creazione di un prodotto realmente differenziato e attraente per il consumatore. Infine, a partire da Tesla, Musk ha dato prova di grande spirito imprenditoriale e attitudine al rischio, investendo tempo e denaro in progetti ad alta probabilità di fallimento e che hanno periodi di sviluppo molto lunghi, il che significa che gli sforzi suoi e di tutto il suo team verranno ripagati solamente nel lungo termine. Tutto ciò gli è già valso il titolo di Iron Man del mondo reale, e solo con il tempo potremo scoprire dove ci porteranno i suoi prossimi progetti.

Elena Salina Borello

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