Come i nuovi prodotti finanziari digitali fanno concorrenza al sistema bancario tradizionale: Apple Card apre ad un futuro senza banche?

Lo scorso Marzo Apple ha presentato la sua carta di credito, che si propone come un servizio comodo, smart e sicuro, nonché come alternativa ai tradizionali servizi di risparmio e pagamento offerti attualmente dalle banche.

I nuovi prodotti finanziari digitali fanno sempre più concorrenza a quelli tradizionali, le banche non sempre riescono a tenere la propria offerta al passo con l’innovazione digitale. Servizi come Hype e N26 stanno riscuotendo un successo sempre maggiore tra i giovanissimi, proprio perchè riescono a cogliere e soddisfare al meglio le loro esigenze in tema di gestione del risparmio e semplicità dei pagamenti.

Che cos’è Apple Card

Apple card nasce da una collaborazione tra Apple e Goldman Sachs, la banca newyorkese, infatti, emetterà la carta su circuito Mastercard.
La carta del colosso di Cupertino punta tutto sull’immediatezza e la semplicità di utilizzo, cercando di offrire una soluzione smart per effettuare pagamenti rapidi e sicuri, ma, soprattutto gestire i propri risparmi.
Apple, infatti, ha strutturato un sistema che, tramite l’intelligenza artificiale, permetterà di raggruppare le spese in base alla tipologia o al luogo d’acquisto, mostrandole in una maniera molto intuitiva dal punto di vista grafico.
Grazie a questa funzione si potranno monitorare le proprie spese e capire in maniera molto dettagliata in che direzione si muovono, orientando, di conseguenza, le proprie scelte di risparmio.
L’aspetto più importante, però, sta nel fatto che le informazioni saranno gestite direttamente sul dispositivo, e non sui server Apple, in modo da non poter tenere traccia delle informazioni di pagamento degli utenti, proteggendo la loro privacy.

Le funzionalità più interessanti

La perfetta integrazione della carta di credito con l’app Wallet, presente su tutti gli iPhone, permetterà di tenere traccia, in un unico portafoglio virtuale, sia dei pagamenti che dei prodotti acquistati, a patto che essi siano biglietti, buoni o carte fedeltà, gestibili tramite l’app Wallet, appunto.
Una delle funzioni più interessanti è il “Daily Cash”, il quale permette di guadagnare denaro semplicemente utilizzando la Apple card.
Il servizio si ispira al modello American Express, permettendo, però, di accumulare direttamente denaro reale anzicchè punti convertibili oppure spendibili direttamente su un catalogo.
Il servizio “Daily chash” offre rimborsi dell’1 percento se si utilizza la carta fisica e del 2 percento se si utilizza direttamente iPhone nei negozi.
Un ulteriore unto di forza del servizio di Apple saranno i tassi garantiti sui pagamenti dei saldi dell’estratto conto. Grazie alla collaborazione con Goldman Sachs, i tassi saranno i migliori sul mercato, facendo una forte concorrenza al’attuale offerta bancaria.

La sfida alle istituzioni bancarie

Il prodotto offerto da Apple è sicuramente un motivo di preoccupazione per le istituzioni bancarie tradizionali, le quali hanno delle difficoltà ad offrire soluzioni rapide e smart, a causa della pesantezza burocratica insita tradizionalmente nel sistema bancario.
Soluzioni come Hype, servizio promosso da BancaSella, e N26, banca autonoma completamente online e senza sportelli fisici, hanno riscontrato un discreto successo tra i giovani.
Questo successo è dovuto alla loro immediatezza e facilità di utilizzo: grazie al digitale permettono di eseguire transazioni (anche micro) tramite lo smartphone, di attivare la propria carta semplicemente con un selfie oppure di utilizzare la propria carta all’estero senza spese di commissione sui cambi.
Semplicità e immediatezza sono le caratteristiche ricercate dal target di riferimento di questi servizi, ovvero i giovani tra i 18 ed i 35 anni, un target sempre meno propenso all’approccio verso i prodotti finanziari tradizionali.
Questo target non ha più gli interessi della generazione precedente, la quale era interessata alla gestione del risparmio nel lungo periodo, più che alla rapidità dei servizi di pagamento oppure alla loro flessibilità in campo internazionale.
Una sfida per le istituzioni finanziarie nel prossimo futuro sarà quella di cogliere e gestire la rivoluzione digitale, proponendo prodotti finanziari innovativi, che seguano di pari passo la dinamicità e la rapidità dell’evoluzione del sistema economico e sociale.

Andrea Iacomino


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