Il sistema sanitario americano: l’avvento della pandemia.

Sappiamo tutti che l’America (come molti altri paesi al mondo) ha un sistema sanitario privato. Ma cosa significa esattamente? E soprattutto, come funziona? Istituito negli anni ‘60, ultimamente sta cedendo sempre di più, e con la pandemia tutt’ora in corso sono evidenti molte lacune.

Portare la sanità da privata a pubblica non è una passeggiata, è un fardello che molti presidenti hanno voluto evitare durante il loro mandato. Ecco spiegato su cosa si fonda questo sistema.

Il sistema privato

Il sistema sanitario americano, differentemente da quello europeo che promuove una politica di inclusione e il diritto alle cure per ciascun Individuo, si fonda su basi privatistiche. Dunque, in America, il cittadino può curarsi solo se ha stipulato una polizza assicurativa o se ha abbastanza soldi per permettersi il ricovero, la visita o l’operazione che sia. I principi sui quali si fonda il moderno sistema sanitario degli USA vennero introdotti dal presidente Lyndon Johnson verso la metà degli anni ‘60, e rimasero tali fino alle modifiche apportate dal presidente Obama nel 2010. Johnson basò il sistema sanitario nazionale su due “gambe”, la prima è il “Medicaid” un programma federale volto ad aiutare i cittadini con un reddito basso a potersi comunque permettere un’assicurazione, coprendo parte dei costi. Ed è proprio sul Medicaid che Barack Obama incentrò il suo Obamacare, lui estese il diritto alla copertura assicurativa a buste paga che prima non rientravano nei criteri del Medicaid, introdusse anche l’obbligo per i titolari di aziende con più di 50 dipendenti a contribuire all’acquisto delle polizze per i propri lavoratori, e introdusse degli incentivi fiscali per favorire la stipula delle polizze. Altra “gamba” su cui poggia il sistema, invece, è il “Medicare”, che obbliga tutti gli individui a stipulare le assicurazioni sanitarie, ed impone delle penali per coloro che non le hanno. 

L’assenza di assicurazione

C’è da sottolineare che essere privi dell’assicurazione sanitaria, tuttavia, non porta all’essere privati delle cure mediche. Semplicemente si contrae un debito con lo stato, o con la clinica che offre i servizi, che andrà ripagato nel tempo. E molto spesso coloro che sono sprovvisti di polizza finiscono in fondo, ad esempio, alle liste per le operazioni e/o le donazioni di organi, portando la propria situazioni pericolosamente avanti nel tempo. Le “spese mediche impreviste” sono considerate, a livello universale, tra le prime cause di bancarotta fra le famiglie o i singoli individui.

La pandemia

Prendendo in considerazione ciò che viene spiegato nei primi paragrafi riguardo il sistema sanitario statunitense, considerando anche il calo radicale dell’occupazione in America durante questa crisi (+ 40 milioni di disoccupati), tenendo presente che molti americani avevano la propria assicurazione legata al posto di lavoro, e che già di per sé si stima che 27 milioni di americani non ne avessero mai stipulata una, si evince che sicuramente gli Stati Uniti non siano il paese più adatto ad affrontare un’emergenza sanitaria che ha già fatto più di centomila vittime sul territorio nazionale. Nello stato del Florida, per esempio, una donna priva di assicurazione sanitaria e positiva al Covid-19, ricoverata solamente per un giorno, si è vista recapitare uno scontrino da 34927 $. “Fairhealth” una società privata che si occupa di analizzare la situazione sanitaria USA, ha calcolato che il costo medio di un ricovero da Covid-19 per una persona priva di assicurazione può arrivare anche a 73 mila dollari. Mentre, il ricovero di una persona legalmente coperta  può costare alla compagnia assicurativa tra i 9000 e i 20000 dollari. Oltretutto, lamentano gli infermieri e i medici, l’avvento del Coronavirus ha amplificato i problemi di fondo del sistema sanitario, mancano mascherine, guanti e respiratori. In conclusione, se gli Stati Uniti non garantiranno per lo meno una copertura pubblica pere le spese inerenti solo alla pandemia, questa profonda crisi economica rischia di aggravarsi, lasciando oltre che privi di lavoro, anche indebitati, milioni di americani. 

Camillo Cipolla

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