Il successo di Shazam: come funziona il business multilaterale dell’applicazione

L’app che riconosce il brano in riproduzione è disponibile in 13 lingue diverse e la sua tecnologia può essere utilizzata per identificare oltre 30 miliardi di canzoni: ecco come funziona e come guadagna Shazam.

Shazam è un’app gratuita che permette di scoprire l’autore e il titolo di una canzone, nonché l’album in cui è contenuta, semplicemente avviando l’applicazione sullo smartphone e avvicinandolo alla fonte del suono, che sia la tv, il computer o una radio. Utilizza il microfono incorporato nel telefono cellulare per catturare un breve campione di una canzone in riproduzione e la sua tecnologia si basa poi su spettrogrammi, ovvero grafici che in pochi secondi permettono al servizio di comparare tempi e intensità del suono con i brani che sono contenuti nel suo enorme database. Dopo aver riconosciuto il titolo di una canzone grazie a questo processo, detto tagging, Shazam dà l’opportunità di acquistare il brano su Google Play Musica o su iTunes e di riprodurlo anche su Deezer e Spotify.

SHAZAM DAGLI ALBORI

Il servizio è stato sviluppato dall’azienda Shazam Entertainment Limited, fondata a Londra nel 1999 da Chris Barton, Philip Inghelbrecht, Avery Wang e Dhiraj Mukherjee.
Inizialmente, i consumatori potevano utilizzare solo il servizio di chiamata di Shazam per identificare facilmente brani ambigui: con lo sviluppo di smartphone e tablet, si è poi evoluto in un’app per dispositivi Apple e Android, che oggi è disponibile anche in una versione di dimensioni ridotte, Lite, per Android, Apple Watch e Android Wear e per Mac OS. Nel 2014, Shazam ha ampliato le iniziative imprenditoriali dalla musica alla televisione. Il servizio funziona in modo simile su entrambi i mezzi: gli utenti registrano una clip audio musicale o televisiva, che Shazam elabora, rilevando il titolo della canzone o del programma in corso.
Nel 2017, Apple ha annunciato l’intenzione di acquistare l’applicazione per un valore di $ 400 milioni. La proposta d’acquisto è molto alta in relazione al guadagno della società britannica registrato per quell’anno, che è risultato essere di £ 40,3 milioni di sterline. L’accordo è stato completato a settembre 2018 e da allora, Apple non ha ancora riportato i dati sulle entrate per la sua nuova filiale e il futuro del servizio Shazam è in discussione.

IL MODELLO AZIENDALE

Quello di Shazam è un modello esemplare di business multilaterale nel settore musicale, in cui i contenuti sono gratuiti per gli utenti e pagati dagli inserzionisti. Dopo aver identificato la canzone, infatti, il servizio restituisce informazioni su dove si può accedere a quella canzone. Shazam collega gli acquisti di canzoni ai principali fornitori, come Apple, Google e Spotify, e riceve una percentuale per il referral, ovvero l’indirizzamento ad un certo prodotto sa parte di terzi.

Prima dell’acquisizione della società da parte di Apple, Shazam includeva gli annunci pubblicitari, piuttosto remunerativi, come elemento intrinseco della sua piattaforma di app. La società ha partecipato a 450 campagne pubblicitarie, che sono costate tra $ 75.000 e $ 200.000, della durata di un paio di mesi.

Una volta conclusa l’acquisizione, però, Apple ha annunciato l’intenzione di eliminare tutta la pubblicità sulla piattaforma Shazam. Nel mese di settembre 2018, Shazam offriva anche una versione premium a pagamento della sua app, Shazam Encore, che garantiva l’assenza di inserzioni a brani musicali completi attraverso una partnership con Spotify e altro ancora.

Encore continua ad esistere, ma l’eliminazione degli annunci dalla versione base della piattaforma lo ha reso meno competitivo.

ALTRE ATTIVITÀ DI SHAZAM

Con la sua recente attenzione alla televisione, alla pubblicità e ad altri formati multimediali, Shazam ora consente agli utenti di ottenere referral anche in altre modalità.
Tra le varie iniziative, ha introdotto una funzione fotocamera che consente agli utenti di scansionare immagini come codici QR per sbloccare offerte aggiuntive, sconti speciali o esperienze multimediali interattive e, ovviamente, guadagna commissioni anche indirizzando i clienti a questo contenuto. A tal proposito, esiste un’apposita piattaforma di vendita, Resonate, per aiutare le reti TV e gli inserzionisti a connettersi con i consumatori su smartphone e tablet: reti e marchi possono offrire contenuti acquistabili integrando l’applicazione all’interno dei programmi TV.
Shazam collabora inoltre con varie compagnie di etichette musicali, tra cui Entertainment UK, che ha permesso di digitalizzare il suo catalogo musicale di 1,5 milioni di brani in cambio del permesso di creare un database proprietario.
 Shazam Connect invece è una piattaforma per artisti, che consente ai creatori di contenuti di connettersi con i propri fan attraverso la piattaforma e di aggregare i dati su come gli utenti interagiscono con ciò che hanno condiviso. Una serie di attività e iniziative che permettono alla società di raggiungere un numero ancora più alto di utenti, promettendo per Shazam un successo sempre crescente.

Eleonora Taddei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

it Italiano
X