La figura dell’artista-imprenditore: da fare rime a fare soldi

Dal momento in cui gli affari vanno a gonfie vele con la musica, perché non provare a monetizzare anche in altri modi? Pensiero comune a tanti cantanti, la giusta applicazione di tale idea invece, un po’ meno.

Nel corso della storia della musica, sono stati molti i casi in cui un artista ha deciso di espandere il proprio business al di fuori dalla propria capacità canora o di scrittura, rimanendo nel settore della musica o puntando su altri a lui estranei. Al giorno d’oggi questo approccio è molto più presente rispetto al passato, anche perché le possibilità di monetizzare sono immensamente più grandi: ciò non toglie che l’investimento deve essere mirato e, se possibile, redditizio anche per l’aspetto musicale.

Jay-Z, il primo rapper miliardario

Oltre ad essere una leggenda dell’Hip-Hop, il rapper classe ‘79 di Brooklyn è il primo rapper miliardario. Questo traguardo non è stato raggiunto solo grazie agli oltre 100 milioni di dischi venduti, ma soprattutto in forza alla sua capacità imprenditoriale dimostrata in vari settori: nel 1995 fonda la propria etichetta discografica Roc-A-Fella Records, venduta nel 2005 per 10 milioni di dollari alla Def Jam, storica etichetta prevalentemente hip-hop. Da una collaborazione con Live Nation nel 2008 nasce Roc Nation, società multifunzionale d’intrattenimento, dalla musica al cinema, fino al managing di artisti e sportivi. Sempre parlando di Roc Family, Jay-Z fonda la propria linea d’abbigliamento collegata alla label, chiamata Rocawear, fondata nel ‘99 e venduta nel 2007 ad Iconix, società di moda la quale affidò a Jigga (soprannome del rapper) il ruolo di direttore creativo, in forza del fatto che già al momento della vendita il fatturato era pari a 700 milioni di dollari. La più grande fonte di ricchezza di Jay-Z però deriva da attività legate al suo quartiere di provenienza, Brooklyn, dove ha una partecipazione nella proprietà del Barclays Center, palazzetto polifunzionale dove giocano, tra l’altro, i Brooklyn Nets, franchigia NBA che acquistò nel 2003 con una partecipazione minoritaria, insieme al miliardario russo Prochorov, quando ancora si chiamava New Jersey Nets, rivendendola nel 2013 con un rendimento totale di 2.35 milioni, effettuando un’operazione chiamata “Warren Buffett-like”, in quanto ha comprato, accresciuto e rivenduto la propria partecipazione, modo di far business di Warren Buffett, riconosciuto come il più grande value investor di tutti i tempi. Jay-Z possiede anche partecipazioni nel settore alimentare, con la catena di locali 40/40 Club e il pub stellato The Spotted Pig, e nel tempo libero sarebbe anche il marito di Beyoncé, che diciamo, per usare un eufemismo, un piccolo aiutino a livello di immagine te lo dà. Ad inizio giugno è stato classificato come billionaire dalla rivista Forbes, obiettivo per il quale già nel 2001 in “U don’t know” aveva le idee chiare: “I’m hustler, baby, I’ll sell water to a whale, I was born to get cake, move on and change state”.

Kanye West, Yeezus che veste Yeezy

Kanye West è uno dei più importanti rapper americani degli ultimi quindici anni, musicalmente figlio della Roc-A-Fella Records di Jay-Z, collega stimato e suo grande amico, nonostante degli screzi negli ultimi tempi. Anche lui rappresenta un profilo importante nel binomio artista-imprenditore: ultimamente attivo nel talent scouting, è il marito della donna più seguita d’America, ovvero Kim Kardashian, con la quale ha varie attività tra cui The Kids Supply, linea d’abbigliamento per bambini fondata nel 2018: infatti il settore prediletto di Mr.West è quello del fashion, nel quale conta collaborazioni con A Baithing Ape, Heron Preston, Nike e Fear of God, ma soprattutto con Adidas, brand con il quale ha sviluppato una collaborazione forte, duratura e redditizia. Da questa collab nasce una sneaker ideata con la supervisione creativa di Kanye, sviluppando un prodotto con un impatto globale enorme, la Yeezy. La prima release risale al 14 febbraio 2015, fu limitata ed esclusiva, anche per il prezzo, abbastanza elevato. Ad oggi sono stati rilasciati cinque modelli diversi, alimentando gli introiti di release in release, arrivando a stimare per il 2019 un business da 1,3 miliardi di dollari, di cui a Yeezus (soprannome donatosi dall’artista nell’omonimo disco nel 2013) spettano royalty pari al 5%, per un guadagno netto di 65 milioni di dollari, in base a stime fatte da un articolo del New York Times. Contestualmente alla collaborazione con Adidas, ne porta avanti altre con Reebok e Louis Vuitton, brand di cui il fashion designer è Virgil Abloh, grande amico di West e suo consulente creativo dal 2002, nonché Founder e CEO del brand Off-White nato a Milano nel 2013, a dimostrazione della sua vicinanza al mondo del fashion e della moda.

Fedez, il business man della musica italiana

Fedez, all’anagrafe Federico Lucia, è un cantante italiano, con una carriera che parte dal rap per finire ai tormentoni estivi. Ma oltre all’evoluzione musicale, o declino che dir si voglia, ha avuto uno sviluppo imprenditoriale veramente importante. Nel 2013 fonda, insieme a J-Ax Newtopia, agenzia e etichetta discografica indipendente, che negli ultimi anni ha lanciato fenomeni a livello nazionale, sia cantanti come Rovazzi o Grido (fratello di Ax), sia Youtuber come Amedeo Preziosi. Nel 2018 avviene la separazione in affari da J-Ax, il quale vende il suo 50% a Fedez. Newtopia quindi conferisce i propri rami d’azienda a Zedef srl, società gestita dalla madre di Fedez (sua manager), che così facendo amplia il proprio business strutturalmente basato su “edizione, produzione di registrazioni sonore, management, diritti di immagine e commercializzazione”. La Zedef srl ha sede a Milano e gestisce il 100% delle azioni del rapper di Buccinasco, proteggendo i propri affari affidandosi a Carini, società fiduciaria di amministrazione e revisione a socio unico che ne scherma il patrimonio: sotto l’ausilio di Carini, la Zedef nel 2017 ha chiuso il bilancio con 2.68 milioni di ricavi, 3.17 nel 2016, per un utile di 1.5 milioni (810.000 euro nel 2016) e un patrimonio netto di 3.1 milioni, stando agli ultimi dati del web. Fedez è attivo anche in collaborazioni con brand di lusso come Versace, il quale ha vestito l’artista per tutto il tour successivo al suo ultimo album “Paranoia Airlines”, certificato Platino dalla FIMI. È inoltre il marito della donna più seguita d’Italia Chiara Ferragni, la ragazza di Cremona del blog “The Blonde Salad”, partita dal nulla e arrivata ad essere l’influencer più importante del mondo: analogismo con la coppia Kanye West-Kim Kardashian, infatti Fedez e Chiara Ferragni, seppur con le dovute proporzioni, rappresentano quel tipo di business couple in Italia. Partendo dalla musica, Federico Lucia si è costruito il profilo imprenditoriale più solido d’Italia, raccogliendo critiche dall’ambiente musicale, ma dimostrando di avere un senso per gli affari unico in Italia nel mondo della musica, arrivando a crearsi un self-brand solidissimo, mettendo in secondo piano la sua figura di artista.

Maurizio Fazzini

1 commento su “La figura dell’artista-imprenditore: da fare rime a fare soldi”

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