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Unique Value Proposition e il vantaggio competitivo: cosa fa davvero la differenza

Cos’è la Unique Value Proposition (o UVP), perché è così importante e in che modo le aziende si sforzano di ottenerla

Quante volte abbiamo sentito parlare di UVP senza sapere cosa fosse oppure in quale modo questa sia così rilevante e ricercata nell’ambito aziendale? Per quale ragione e come, soprattutto? In quale maniera le aziende veterane fanno fronte all’innovazione senza rimanere indietro?

Unique Value Proposition, la chiave di tutto

La UVP rappresenta, di base, cosa una determinata azienda riesce a offrire di diverso e incisivo, col suo prodotto o servizio, rispetto a qualsiasi altro competitor o player presente sul mercato e che soddisfa il medesimo bisogno. O, più banalmente, la UVP non è altro che la ragione per cui il consumatore preferisce comprare da un determinato brand, piuttosto che da un altro. Risulta essere, infatti, la vera chiave di successo che può determinare la rapida ascesa e il consolidamento nel mercato dell’azienda. Tale da far diventare la stessa, nei più casi, il cavallo da corsa nell’innovazione di quel segmento di mercato.

Un esempio chiaro è Tesla, con la creazione delle prime auto elettriche super sportive. La ragione per cui ha riscosso tanto successo, infatti, nel mercato delle automobili di lusso, è il suo essersi posta in maniera ambiziosa, ma ecologica: ricercando le stesse performance ottenute dalle più care e vecchie case automobilistiche, ma con un motore totalmente innovativo. Non a caso, difatti, i vari competitors di Tesla si son dovuti progressivamente adeguare a questa nuova esigenza di mercato, andando ad inseguire quel vantaggio competitivo creato dal colosso californiano.

Startup: i player dell’innovazione e la decisione dell’UVP

Inutile negarlo: i veri detentori della Unique Value Proposition sono le startup. Con il loro brio e la spinta ad innovare, son certamente le aziende maggiormente predisposte nel mercato a creare nuove tecnologie e spingere verso nuove frontiere, costringendo i rimanenti e attuali players del mercato ad adeguarsi, per la loro sopravvivenza. Si è, infatti, visto in più casi come i prodotti delle startup influenzino radicalmente le esigenze del mercato, plasmando i presenti bisogni o, addirittura, creandone di nuovi.

La ragione di ciò consiste nella capacità di queste particolari aziende nel vedere il tassello mancante nella società e la potenzialità di determinate tecnologie. Difatti, il motore che spinge le startup a creare e ad innovare è il voler cambiare radicalmente il mondo di pensare e cercare di migliorare quanto abbiamo già. Questa filosofia aziendale fa un’enorme differenza quando si parla di vantaggio competitivo, perché lo stesso è creato da visione e determinazione. Le stesse, infatti, non sono particolarmente presenti quando, come la maggior parte delle aziende operanti nei vari mercati, si è alla sola ricerca del profitto economico. Che, come visto in più casi, può esser determinante nella chiusura a nuove alternative e soluzioni che l’azienda potrebbe proporre, senza puntare sul solo cavallo vincente; e può addirittura portare al fallimento della stessa, a prescindere dalle dimensioni.

Ricerca & Sviluppo: come stare al passo coi tempi

Se tutte le aziende, proprio come son state Ferrari, Lamborghini, Audi e tante altre rispetto a Tesla, sono minacciate dall’ingresso delle startup e di altri brillanti competitors, capaci di stravolgere le esigenze di mercato e cambiare il modo di pensare, come possono le aziende già operanti far fronte a ciò? Ovvero, come possono competere su un qualcosa che ancora non esiste?

La risposta consiste in quello che è, ormai, il vero fulcro di qualsiasi azienda operante in qualsiasi mercato: il reparto Ricerca & Sviluppo. Lo stesso, infatti, ha il compito di migliorare il prodotto o il servizio già esistente proposto dall’azienda o, addirittura, a crearne uno completamente nuovo. Questo si traduce, in altri termini, in vantaggio competitivo: permette difatti all’azienda di continuare a indirizzare i bisogni del mercato, col grande vantaggio di avere già una clientela fidelizzata. Logicamente, più grande è il numero di clienti, maggiore sarà l’impatto nel mercato di tale nuovo prodotto o servizio. Il tutto senza dover necessariamente creare una fenomenale tecnologia mai vista prima, come nel caso delle startup.

Marco Piludu

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