Amazon Prime Air: dal 2021 le consegne saranno più veloci grazie ai droni.

Nuova sfida per il colosso proprietà di Jeff Bezos che punta a diventare leader anche nel settore delle consegne via drone.

Prime Air è già nei cieli da tempo con una flotta di aerei cargo con cui Amazon ha dichiarato guerra ad UPS e FedEx nel settore della logistica; oggi invece la stessa ha avuto il via libera per sperimentare consegne ancora più veloci grazie all’utilizzo dei droni.

Droni come pony express

Il colosso americano Amazon -ormai da anni- sta compiendo parecchi sforzi per effettuare le consegne di piccoli pacchi con i droni. Quello che sembrava un progetto lontano, difficilmente realizzabile dati gli stretti controlli delle autorità, oggi invece è molto più realistico. Al momento si tratta di un servizio ristrettissimo, per due soli cittadini che vivono nella campagna inglese; presto però l’azienda promette che allargherà per decine e poi di centinaia i clienti questo tipo di spedizione. La prima consegna è avvenuta il 7 dicembre del 2019. Il drone non ha svolto un lungo volo e il processo di consegna è durato soltanto 13 minuti. Meno di un quarto d’ora quindi, questo è stato il tempo necessario per consegnare ad un cliente un Amazon Fire Tv e un pacchetto di popcorn nelle campagne inglesi.

I droni di Amazon Prime Air vengono caricati in un magazzino dell’azienda e poi tramite un rullo vengono posizionati in una zona creata ad hoc per il decollo. Poi fanno tutto in automatico dopo la partenza, compreso lo sbarco. Amazon per ora ha in mete voli di massimo 30 minuti e con i droni attuali che possono trasportare solo pacchi di poco superiori ai due chili.

I clienti hanno la possibilità di ordinare tutti i giorni con il servizio di consegna tramite drone, ma solo durante le ore diurne e il servizio funziona esclusivamente con le giuste condizioni meteo. In più Amazon per l’atterraggio ha consigliato agli utenti di posizionare un particolare tappeto in modo che il drone riconosca il punto dove poter atterrare.

I droni usati per le consegne in Inghilterra sono diversi da quelli sperimentati da Amazon in altre occasioni e questo fa pensare che l’azienda voglia dotarsi di una flotta variegata da poter utilizzare in base alla tipologia di pacchi da consegnare e alle condizioni geofisiche del luogo di consegna.

Questo speciale servizio di trasporto di prodotti con i droni è stato testato non solo in Inghilterra ma anche in altri paesi. In Austria l’azienda sta elaborando sofisticate metodologie di consegna con i droni: problemi più grandi però riguardano i permessi. Nel Regno Unito Amazon ha ricevuto la concessione a far volare i suoi droni e ci si aspetta che presto sarà molto facile ottenere lo stesso permesso negli Stati Uniti.

Certificazione di vettore aereo

Nei giorni scorsi, riguardo alle problematiche legate a permessi di volo, qualcosa si è mosso: l’autorità statunitense ha accordato ad Amazon Prime Air, la divisione Amazon creata appositamente allo scopo, la certificazione di “vettore aereo”.

Grazie a questa attestazione la multinazionale potrà avviare in via sperimentale nei cieli statunitensi il servizio dei droni-postino, i quali voleranno a bassa quota dietro il controllo da remoto da una centrale dell’Amazon Prime Air.

Questi apparecchi sono stati riconosciuti a tutti gli effetti come velivoli senza pilota e, a conclusione del buon esito dei collaudi, decolleranno dalle basi logistiche create in concomitanza delle maggiori metropoli e in prossimità delle grandi aree industriali, permettendo di abbattere i tempi delle spedizioni.

“Continueremo a sviluppare e perfezionare la nostra tecnologia per integrare completamente i droni di consegna nello spazio aereo e lavoreremo a stretto contatto con la Faa (Federal Aviation Administration) e altri enti regolatori di tutto il mondo per realizzare la nostra visione di 30 minuti di consegna”, ha spiegato il vicepresidente di Amazon David Carbon.

Prime Air e le rivali

Si tratta di un programma avanguardistico che Amazon sta mettendo in campo per velocizzare al massimo le consegne per i suoi clienti. In questo piano rientrano anche le spedizioni in un giorno, un proprio aereo cargo e la costruzione di un hub aeroportuale a Cincinnati.

Amazon ha acconsentito a un contratto di concessione di 50 anni per oltre 900 acri di proprietà dall’aeroporto di Cincinnati Northern Kentucky nel 2017; questo spazio è vicino alle dimensioni degli hub globali delle compagnie aeree top cargo, secondo l’Associated Press.

Amazon ha in programma di assumere un maggiore controllo del proprio processo di spedizione e diventare meno dipendente da corrieri come UPS, FedEx o il servizio postale degli Stati Uniti al fine di tagliare i costi e accelerare i tempi di consegna. Questo sarà particolarmente rilevante per i suoi piani di spedizione in giornata per i membri Prime.

“Questo hub ci consentirà di consegnare i pacchetti ai clienti più velocemente, e questa è una cosa fondamentale”, ha affermato Bezos, secondo WCpo-TV di Cincinnati.  “Passeremo dalla consegna in 2 giorni a quella in un giorno per i membri di Prime, e questo aeroporto giocherà un ruolo importante in questo”.

Il sito dovrebbe aprire nel 2021 e portare 2.000 posti di lavoro all’aeroporto.

Ma Amazon non è l’unica a puntare in alto. Presto nei cieli americani si potranno vedere infatti anche i Google Wings sviluppati dalla società di Mountain View, che è stata la prima ad ottenere il via libera da parte della Faa per far volare droni dedicati alle consegne. Anche un colosso della logistica come UPS, insieme alla startup Matternet, ha sviluppato un servizio di consegne con droni per spostare medicinali tra gli ospedali della North Carolina.

Ferdinando Margiotta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

it Italiano
X