Il ruolo di Twitter nell’informazione odierna: com’è cambiata l’idea stessa di notizia.

Secondo la nota testata “The Guardian”, esiste un giornalismo pre-Twitter ed uno post-Twitter. Il social network, nonostante il suo numero di utenti sia nettamente ridotto rispetto ad altre piattaforme, è riuscito comunque a sconvolgere il mondo dell’informazione.

Com’è stato possibile? Perché Twitter è il social network di cui tutti avevamo bisogno? Addirittura, i suoi utenti più influenti ne hanno fatto una vera e propria linea diretta col mondo esterno, primo fra tutti Donald Trump. 

Gli inizi

Da quando Jack Dorsey lo creò nel Marzo del 2006, per poi lanciarlo nel Luglio del medesimo anno, Twitter, come altri social network creati in quell’epoca, ha avuto una crescita esponenziale. Ad oggi si stima che abbia più di trecento milioni di utenti, che tutti insieme generano un flusso di 65 milioni di tweet al giorno e ottocento mila ricerche. Per un totale di 3,08 Miliardi di $ di fatturato solo nel 2018. Nonostante la sua “popolazione” sia innegabilmente inferiore a quella di, ad esempio, Facebook (1,2 mldr), è riuscito ugualmente ad affermarsi a livello globale. E non solo, come asserisce il “The GuardianTwitter è riuscito a cambiare il mondo dell’informazione, creando un Pre-Twitter ed un post-Twitter. Se prima la notizia era solamente una notizia, una cosa passiva che scorreva in Tv, adesso diventa parte attiva delle nostre vite, possiamo seguire le persone o le società (testate giornalistiche, agenzie di stampa, vip, politici…). E vedere le risposte da parte dei diretti interessati. Possiamo retwittare la notizia o il pensiero, e, talvolta prendere parte alle conversazione ed alle cause in cui non siamo direttamente interessati.

Oggi

Twitter svolge un ruolo attivo nelle sorti del mondo, la sua popolarità è cresciuta a tal punto che funge da sala stampa per personalità esposte. Un esempio odierno di questa sua funzionalità è Donald Trump. Il quale, tramite la piattaforma non solo riesce a dare comunicazioni ufficiali, ma anche ad influire sul corso dei mercati finanziari, a comunicare con i suoi sostenitori e con gli investitori. In questo periodo, soprattutto, che vede rivolte in tutti i cinquanta Stati americani per la morte di George Floyd, trump usa la piattaforma per riprendere sindaci e avversari politici, comunicare costanti sviluppi e, talvolta, mettere al corrente i cittadini delle strategie che intende intraprendere per far fronte alle rivolte. Altro esempio lampante di un personaggio esposto che utilizza Twitter come una via di comunicazione ufficiale è Elon Musk. Si, il fondatore di Tesla e del debuttante Space X, il cui scopo ultimo è portare il primo uomo su Marte. Musk non è nuovo a esorbitanti uscite sul social network, una delle ultime risalente allo scorso 2 Maggio: “il valore delle azioni di testa è troppo alto”. La società perse in poche ore 14 Miliardi di capitalizzazione. 

Il titolo

E se Donald trump ha speso per la sua campagna elettorale nel 2016 ben 270 milioni di dollari, gran parte dei quali andati per lo più a Twitter e Facebook, l’interesse degli investitori per Twitter non è mai stato alle stelle. Difatti, come asserire sempre il The Guardian, il più grande paradosso per l’economia americana è che non ci sono soldi per la libertà d’espressione. Ed un social network rivoluzionario come Twitter, all’interno del quale ciascun utente può commentare, retwittare e condividere a suo piacimento qualsiasi cosa, di libertà d’espressione ne offre davvero tantissima. 

Camillo Cipolla

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