L’astuta competizione di Microsoft per prevalere nel crescente mercato del Gaming

Sony e Microsoft hanno annunciato che l’uscita delle loro rispettive console avverrà nelle vacanze natalizie del 2020, esattamente a 7 anni dall’uscita delle precedenti versioni. La competizione pubblica è iniziata e i fan sono impazienti di scoprire le console di nuova generazione.

Entrambe le case produttrici hanno rivelato alcune informazioni sulle loro prossime versioni mantenendo altri aspetti segreti, Sony per esempio non ha ancora rivelato il design della console, entrambi però non hanno condiviso il prezzo. A causa del coronavirus e dell’imminente crisi economica i due brand hanno scelto di non pubblicare il prezzo di vendita che in questa situazione potrebbe giocare un ruolo determinante.

La rivalità storica

La rivalità tra Microsoft e Sony nel mondo del gaming è nota ormai da anni, e in passato la competizione tra i due brand è sempre stata ricca di colpi di scena. Nel novembre del 2006 Sony rilasciò Play Station 3 che a causa del costo troppo elevato (499 €) riuscì solo ad eguagliare le vendite di Xbox360 (399 €). In quell’occasione Microsoft usci vincente dalla sfida, Xbox360 era solamente il secondo modello prodotto dalla compagnia, relativamente nuova nel settore, che introdusse inoltre varie estensioni mirate a intrattenere l’utente anche al di fuori del mondo dei giochi, per esempio servizi di streaming video o la possibilità di scaricare applicazioni come Amazon o Youtube. 7 anni dopo, nel 2013, Sony presentò la Play Station 4 al prezzo di 399 €, 100 euro in meno rispetto a Xbox One. Il prezzo ridotto e le incredibili performance offerte da Play Station consentirono a Sony di vendere più del doppio delle console rispetto a Microsoft guadagnandosi il titolo di leader del settore fino ad oggi. In questi giorni entrambe le case produttrici hanno fissato le date per presentare gli ultimi dettagli delle console di nuova generazione, tra cui il prezzo, accendendo ancora di più i riflettori sulla eterna sfida.

Grandi opportunità

Le variazioni dei mercati durante il coronavirus sono state tanto imprevedibili quanto repentine, il settore dei videogame è uscito rafforzato da questa situazione assicurando risultati straordinari. Il gruppo NPD (National Purchase Diary Panel), una società di ricerca di mercato statunitense, ha riferito che le vendite di videogiochi in Nord America nel Marzo 2020 sono aumentate del 34% rispetto allo stesso mese nel 2019, mentre le vendite hardware (le console) sono aumentate del del 63%. La spesa netta negli Stati Uniti nel primo trimestre del 2020 ha raggiunto i 10,9 miliardi di dollari, con un aumento del 9% rispetto al 2019. I dati rispecchiano un mercato in forte espansione con grandi opportunità di profitto, opportunità che nessuna delle due case produttrici vuole perdere. Gli eventi in programma da qui alle vacanze natalizie 2020 non solo rappresentano un motivo di curiosità per i milioni di appassionati del mondo virtuale, ma sono anche le occasioni principali di Sony e Microsoft per aggiudicarsi i nuovi potenziali clienti raggiunti grazie all’espansione del settore. In 7 anni il mondo dei videogiochi è mutato incredibilmente, la competizione online è diventata sempre più importante, i giochi free to play hanno creato un intero nuovo mercato in-game e la grafica è migliorata a tal punto da non distinguere più film e videogiochi. Le grandi potenzialità economiche e le innovazioni implementate nelle console hanno creato grandi aspettative sulle strategie che Sony e Microsoft sceglieranno di adottare per incrementare le vendite in questo periodo incerto. 

La guerra dei prezzi

Microsoft ha iniziato ufficialmente le presentazioni di Xbox Seies X con l’evento dello scorso 7 Maggio comunicato sul loro sito ufficiale, “A partire dalla puntata del 7 maggio, sarà mostrato quello che succede nel mondo di Xbox ogni mese. Questi momenti mensili si svolgeranno per tutto il resto dell’anno e saranno un modo per noi di connetterci con voi su ciò che è in serbo per la prossima generazione di giochi”. L’alta posta in gioco potrebbe essere il motivo della presa di tempo da parte di Microsoft che ha deciso di rilasciare le informazioni sulla nuova console mensilmente. L’idea di Michael Pachter, esperto di videogiochi americano e analista alla Wedbush Securities, include la possibilità che Microsoft stia aspettando Sony per comunicare il prezzo di vendita. Le componentistiche di PS5 fanno pensare ad un costo di circa 500€, Microsoft vorrebbe avere questa conferma per comunicare il suo prezzo di circa 400€ che conferirebbe a Xbox un vantaggio competitivo non trascurabile durante questo periodo di crisi. Anche l’esperto Peter Moor, ex dirigent EA e Microsoft, concorda con le previsioni di Pachter e aggiunge “Michael ha ragione. Quello che entrambe le aziende stanno pensando in questo momento è: ‘Quanto possiamo permetterci di perdere nei primi 12 a 18 mesi?”. Lo scenario presente avvantaggerebbe Microsoft provvista di un bilancio solido e una capitalizzazione di mercato di più di 1.4 trilioni, questi dati le consentirebbero di subire delle perdite nei primi periodi successivi al lancio, senza creare grandi squilibri. Cosa invece non altrettanto semplice per Sony che nel caso di perdite consistenti iniziali potrebbe dover prendere decisioni drastiche in quanto a marketing e produzione. Da un punto di vista etico essendo Xbox finanziata da Microsoft, economicamente molto più potente di Sony e presente in mercati più performanti, la competizione mirata al ribasso dei prezzi potrebbe essere giudicata sleale e opportunista, è bene ricordare però che nel mondo dei videogame il prezzo non è sempre stato la variabile determinate per l’acquisto. In passato le grandi innovazioni hanno sempre sostenuto le vendite, basti pensare a Nintendo che presentò la Wii per la prima volta con controller senza cavi, l’incredibile novità assicurò alla casa Giapponese la vendita più di 100 milioni di console nel mondo. Se questa fosse la strategia scelta per promuovere Xbox, Sony dovrebbe presentare le sue innovazioni in modo talmente convincente da giustificare l’elevato prezzo del suo prodotto. Gli eventi dei prossimi mesi faranno chiarezza sui molti dubbi e sulle attese che si sono create attorno alla vicenda, ma guerre dei prezzi a parte, il pubblico aspetta impaziente di vedere i progressi implementati da entrambe le compagnie per determinare chi sarà il leader di questa nuova generazione di console.

Davide Cortese

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