Trading Online: il mercato dei titoli finanziari che si sposta sul web

La possibilità di guadagnare soldi da remoto giocando in borsa è un’occasione reale che, grazie allo sviluppo tecnologico, è accessibile a sempre più persone grazie al trading online.

Vi è mai capitato di ricevere una telefonata da un qualcuno che si definisce trader? Nel 2019 sempre più di frequente ci si imbatte in situazioni simili, nelle quali viene proposta l’opportunità di iniziare a giocare in borsa senza bisogno di avere le conoscenze necessarie o richieste dal caso. Proveremo a capire meglio in cosa realmente consiste fare trading, nello specifico quello online.

L’attività di trading finanziario

Il mondo del trading finanziario è una realtà ampia e complessa, e di conseguenza è difficile anche darne una definizione chiara e precisa. Il termine inglese trade si traduce in italiano con commercio, quindi svolgere questa attività significa commerciare, infatti è a tutti gli effetti un’attività di acquisto e vendita. Ogni attività di questo tipo è caratterizzata da un bene, il quale viene acquistato o venduto, e nel caso del trading finanziario, consiste in uno strumento finanziario. Quest’attività di compravendita è però svolta esclusivamente in Borsa, ovvero quel mercato immenso che rappresenta il luogo di scambio di titoli finanziari che possono riguardare azioni, obbligazioni, valute ma anche le materie prime più richieste, come l’oro o il petrolio. C’è però da sottolineare che non si tratta di attività di scambio di prodotti fisici e tangibili, ma solo di titoli ai quali viene attribuito un certo valore evolutivo, in base al loro rendimento di mercato. Inoltre fare trading finanziario è un’attività che può essere svolta 24 ore su 24, in forza del fatto che il mercato borsistico non ha orari fissi a causa dell’accavallamento dei vari mercati internazionali operativi in fasce orarie diverse in base alla 3 diverse sessioni: nordamericana, asiatica ed europea.

TOL, il trading si sposta sul web

L’acronimo TOL sta per trading online, dal momento in cui l’attività di compravendita viene svolta sul web. Mentre una volta questo tipo di negoziazioni di titoli finanziari poteva essere effettuata solo fisicamente, rivolgendosi al proprio broker o agli operatori della banca, con l’avvento di internet è ora possibile effettuare acquisti e vendite di titoli di borsa per conto proprio online. Tutto ciò in Italia è possibile dal 1999 grazie alla diffusione di internet e alla creazione di piattaforme attraverso le quali l’accesso alla Borsa diventa diretto. Per fare trading online sui mercati finanziari è necessario essere titolari di un conto corrente, un conto titoli, un codice di internet banking e avere una connessione alla rete. I vantaggi per chi opera online sui mercati sono molti, tra cui la rapidità di negoziazione, costi contenuti e ampiezza delle informative di borsa disponibili, oltre al fatto di dare la possibilità di fare trading a chiunque abbia voglia di provare: bisogna però sottolineare che effettuare attività di trading presuppone una buona conoscenza dei mercati, degli strumenti negoziati, delle loro caratteristiche, dei rischi associati ai singoli strumenti e delle tecniche di trading idonee alla propria propensione al rischio.

Revolut, il trading senza commissioni

Revolut è un’azienda fondata nel 2015 da Nikolay Storonsky con sede a Londra. Startup che opera nel settore FinTech, inizialmente forniva servizi bancari efficienti anche grazie alla propria carta prepagata, ma negli ultimi tempi si è fatta conoscere per la creazione di una piattaforma nella quale è possibile investire su più di 300 titoli a Wall Street. La cosa interessante è che l’investimento potrà essere di tipo frazionato: con una piccola somma di denaro si può acquistare una parte di un’azione di qualunque tipo, come può essere quella di Amazon, che pur valendo 1826 è fruibile all’acquisto frazionato di, per esempio, 10 dollari. Oltre a questo, ciò che ha realmente attirato l’attenzione su Revolut è la possibilità di fare trading senza commissioni. Quest’affermazione ha suscitato scalpore, dato che le implicazioni e le conseguenze di quest’annuncio sono assolutamente da valutare, poiché se dovesse prendere il volo, darebbe realmente del filo da torcere a tutti gli intermediari finanziari che esistono sul mercato: i broker perderebbero la loro utilità poiché il loro mercato si fossilizzerebbe, in quanto è prettamente basato sulla competizione del fattore commissione. Tutto ciò potrebbe attrarre nuovi consumatori che non hanno mai operato sui mercati, investendo anche piccole quantità di denaro senza dover pagare delle commissioni, ma sarebbe fedele alla filosofia del founder Storonsky, che afferma di ”rendere il più accessibile possibile i servizi finanziari a chi fino adesso non ne ha mai avuto la possibilità. Sul come si evolverà la situazione è difficile da stabilire, ma se Revolut riesce ad affermarsi come spera, potremmo essere davanti ad una vera e propria rivoluzione del trading finanziario.

Maurizio Fazzini

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