Il declino dei pagamenti contanti al tempo della pandemia

Era nell’aria da molto tempo, se ne è sempre parlato negli ultimi anni, ma per eliminare i contanti serviva qualcosa di forte, qualcosa che avrebbe sconvolto le masse. Poi è arrivata la pandemia.

Da quando la società ha fatto enormi passi avanti (tecnologicamente parlando), uno dei più grandi e ardui check-point da raggiungere è sempre stato l’eliminazione totale dei pagamenti contanti. Ed ora, ce la stiamo (quasi) facendo.

Il lockdown

Anche se non è ancora detto, dalle prime impressioni sembrerebbe che l’esplosione di casi di Covid e la relativa quarantena che ne è seguita, abbiano contribuito non poco alla diffusione su scala globale dei pagamenti con carta di credito. Se ne parlava da molto, di togliere di mezzo i contanti, ma nessuna banca di nessuno stato voleva fare la prima mossa. Il contante, cash, è una forma di pagamento antichissima, successiva al baratto, che ci ha portati da prima dell’antica Roma fin dove siamo oggi. Questa quarantena ha fatto sì che i governi invogliassero le persone a non utilizzare denaro contante, in quanto il virus può sopravvivere a lungo sulle superfici, come dimostrato da svariati studi. D’altronde il distanziamento sociale è superfluo se continua lo scambio di pezzi di carta e monete fra i cittadini. Mentre nel nostro paese le misure adottate sono state solo di sensibilizzazione all’utilizzo dei pagamenti contactless e online, altri paesi come la Cina e la Corea stanno -da febbraio- disinfettando le banconote.

La svolta

Dall’esordio di internet sono nati i pagamenti online, poi l’avvento delle piattaforme come Amazon, e i servizi di delivery, fino anche all’acquisto dei biglietti degli eventi online, non hanno fatto altro che diffondere a macchia d’olio l’utilizzo della carta di credito. In altri paesi, come l’Inghilterra o la Svizzera, pagare un caffè contacless era già routine, mentre nel nostro erano ancora frequenti -soprattutto nei bar- cartelli del tipo “Pagamenti con carta disponibili da 10€ in su”. Ora, con questo virus che continua a segnare e cambiare la società, la possibilità di un futuro dietro l’angolo con forte minoranza -o assenza- di contanti non sembra più così remota.

In Italia

In Italia, un paese -ahinoi- profondamente segnato dall’evasione fiscale e da tutta un’economia che si tiene lontana dal fiuto del fisco, l’introduzione su larga scala dei pagamenti contactless potrebbe rappresentare un cambiamento radicale. I nostri soldi, poi, sarebbero tenuti al sicuro nelle banche, e diminuirebbero le rapine e le estorsioni. Si potrebbe, d’altro canto, individuare come punto negativo una possibile crescita delle truffe online, comunque più facilmente prevedibili dei borseggi. Solo nel post-pandemia, dunque a fase 2 finita, potremmo tirare le somme e vedere quanto effettivamente è cambiato nella nostra quotidianità

Camillo Cipolla

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