Il “Made in Italy” beneficia della spinta dei colossi eBay e Amazon: la crescita internazionale delle aziende italiane online

La forza del brand “Made in Italy” ha da sempre portato l’Italia ad essere una delle prime potenze manifatturiere d’Europa, facendo dell’export uno degli strumenti più efficaci per perseguire una strategia di crescita economica.

Le piccole e medie imprese italiane (PMI), che costituiscono spina dorsale del nostro tessuto industriale, stanno cercando di aumentare il valore del proprio export sfruttando la potenza dei nuovi canali digitali, che permettono loro di creare e-commerce, cogliendo le opportunità di crescita internazionali, in modo veloce ed economico.
Secondo uno studio dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, nel 2019 il valore dell’export dell’eCommerce in Italia toccherà i 4,4 miliardi di euro.

Raggiungere la crescita internazionale con eBay

Una delle piattaforme preferite dalle imprese italiane è sicuramente eBay.
Questo è un marketplace online che dà la possibilità ai propri utenti di acquistare e vendere prodotti sia nuovi che usati, consentendo di fatto di creare dei veri e propri e-commerce online.
Il già citato studio dell’ l’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, ha anche evidenziato come il 57% delle aziende italiane sfrutti eBay per esportare i propri prodotti in più di dieci paesi.
Questo dato conferma il sempre maggiore interesse delle imprese verso questi strumenti digitali, i quali offrono delle possibilità di business e delle opportunità di crescita che prima erano irraggiungibili per molte aziende, soprattutto se di piccole dimensioni o in fase di start-up. Proprio queste realtà oggi per il 15% si avvalgono di portali di vendita online per raggiungere l’utenza straniera ed espandersi a livello internazionale.

La crescita del valore dell’export grazie ad Amazon

Amazon fornisce alle aziende italiane un altro strumento per aumentare il volume ed il valore del proprio export. Nel 2017 l’export delle PMI del nostro paese su Amazon toccava quota 350 milioni di euro, e si stima che entro il 2020 possa arrivare a superare il miliardo. Dati che sono relativamente poco significativi se paragonati con i numeri che emergevano da Germania e Regno Unito, dove il valore dell’export su Amazon supera i 2 miliardi di euro, ma c’è da dire che in questi paesi il colosso di Bezos è presente da circa 10 anni in più rispetto all’Italia.
Amazon ha l’obiettivo di diventare un trampolino di lancio che faciliti la crescita delle PMI italiane e per fare ciò ha deciso di investire 1,6 miliardi di euro (sugli oltre 27 investiti in Europa) nel nostro paese, usati per creare nuovi siti che migliorano il loro processo logistico e creano nuovi posti di lavoro.
Gli investimenti non hanno riguardato solo il nord dello stivale, infatti Amazon ha recentemente aperto un magazzino ad Arzano in provincia di Napoli, creando circa 1000 posti di lavoro.
La posizione di questo centro logistico offre la possibilità alle aziende del sud di avere un contatto più diretto con l’azienda statunitense, la quale, essendo più presente sul territorio, potrà più facilmente attrarre nuove aziende ed aiutarle nella crescita.

Amazon FBM e FBA

Amazon ha inoltre creato una vetrina digitale completamente dedicata alle aziende italiane ed alla promozione del brand “Made in Italy”, inserendo in questa sezione speciale prodotti la cui trasformazione o intera produzione avviene in Italia. La vetrina non è presente solo nella versione italiana della piattaforma ma anche in quella spagnola, ingelse, tedesca e francesce, nonché in quella globale.
Questo servizio, che offre ai prodotti italiani una corsia preferenziale, si chiama FBM (fulfilled by merchant) e prevede che il venditore sia autonomo nella preparazione dell’ordine e nella relativa spedizione. Il servizio FBM si contrappone al FBA (fulfilled by Amazon) dove, invece, i prodotti sono completamente gestiti da Amazon.
Lo strumento FBM applicato al “Made in Italy” verrà potenziato grazie all’accordo tra il colosso dell’e-commerce e l’istituto per il Commercio Estero (ICE), il quale investirà 2 milioni di euro per portare più di 600 PMI sulla piattaforma.
Amazon offre anche la possibilità di beneficiare di un’iniziativa di marketing, la quale permette alle aziende affiliate alla piattaforma di pubblicizzare i propri prodotti su dei siti web “partner” selezionati in base al target di riferimento dell’azienda.
Per incentivare la crescita del numero di pagine internet aderenti al progetto e favorire il successo delle campagne di marketing, Amazon ha scelto di riconoscere una commissione sulle vendite ai proprietari dei siti web affiliati.

Andrea Iacomino




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