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Lotta al due nel mercato del gaming? Le vendite di Microsoft e Sony durante il “Black Friday” e le nuove console, ma attenzione a Nintendo.

Microsoft e Sony si preparano al lancio delle console di nuova generazione, le quali segneranno il passaggio dall’era dei lettori ottici e della fruizione dei giochi in versione fisica all’era del Game as service. In tutta questa rivoluzione Nintendo, la storica azienda giapponese madre delle moderne console, sembrerebbe restare a guardare distaccandosi sia dal punto di vista del target dei clienti che dalla resa tecnica dei contenuti dai suoi due più grandi competitors.

Il Black Friday è in tutti i settori un momento che dà grande impulso ai ricavi delle aziende ed una lotta a chi offre il rapporto qualità prezzo più conveniente. Nel settore del gaming questa lotta tra i players del mercato è ancora più accesa, dove la possibilità di realizzare bundle che offrono l’acquisto di console, videogiochi, abbonamenti e altri hardware permette di abbassare i prezzi ed ingolosire i consumatori. Il Black Friday 2019 ha, però, sancito un unico grande vincitore, per numero di vendite, tra i tre colossi del gaming da console.

La sfida delle vendite durante il Black Friday

Il Black Friday è diventato ormai una tradizione, milioni di consumatori impazziscono durante questo periodo per riuscire ad aggiudicarsi il maggior numero di prodotti al prezzo più basso possibile, forse più per moda che per reale convenienza o necessità.
Dal lato dell’offerta, invece, tutte le aziende hanno capito l’importanza di questo periodo per dare nuovo impulso e slancio alle proprie vendite. Una di queste aziende è Microsoft, che ha messo sul mercato la sua Xbox One S All Digital a soli 129 euro o addirittura, presso alcuni rivenditori, a meno.
La prima considerazione da fare è che, durante il periodo del Black Friday, questa versione della Xbox one si è rivelata la più venduta del mese di Novembre, superando di gran lunga le vendite della rivale Playstation 4.
La seconda considerazione riguarda il cambiamento nel modo di fruire dei videogiochi da parte degli utenti: sempre più consumatori, infatti, scelgono la versione senza lettore ottico delle console, proprio perché sono ormai pronti ad acquistare i propri titoli preferiti online, anziché acquistare le copie fisiche, spinti anche dalla sempre maggiore velocità delle connessioni internet.
I dati confermano questa tendenza: durante la Black Friday Week in Gran Bretagna, paese dove si registra il maggior numero di videogiochi venduti retail, sono stati venduti 1.3 milioni di giochi in formato fisico, un dato in calo del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di questi, 500.000 sono giochi per PlayStation 4, 413.112 sono giochi per Xbox e infine 361.967 sono giochi per Nintendo Switch.
Nel caso specifico dei giochi per PS4, la vendita di copie fisiche è calata del 37% rispetto al Black Friday del 2018.

Le nuove console: Xbox Scarlett e PS5

Facendo un passo oltre quello che è stato il Black Friday ed il successo di Microsoft nelle vendite, il futuro del mercato videoludico sembra segnato da due annunci riguardo il futuro delle console.
Sony e Microsoft stanno tracciando la strada per arrivare a presentare le loro nuove console di prossima generazione: Playstation 5 e Xbox Scarlett.
Il periodo di uscita dovrebbe essere lo stesso, ovvero Natale 2020, mentre non si hanno informazioni circa i videogiochi che ne accompagneranno l’uscita. Il cambio da una generazione di console all’altra è sempre accompagnato dalla realizzazione di titoli che riescano a far apprezzare le nuove caratteristiche degli hardware, soprattutto dal punto di vista della resa grafica. La variabile dei videogiochi è anche fondamentale per costruire una fan base attorno alla nuova console; molti utenti, infatti, scelgono di acquistare Playstation o Xbox a seconda dei giochi rilasciati in esclusiva all’uno o all’altro brand.
Ps5 e Xbox Scarlett sanciranno il definitivo passaggio al Games as a Service, ovvero a fruire dei giochi tramite una libreria in abbonamento stile “Netflix”.

La risposta di Nintendo

La console di punta della storica azienda giapponese è la Nintendo Switch, una console che, dal punto di vista temporale, è stata lanciata sul mercato circa 4 anni dopo le rivali PS4 e Xbox One.
Il ritardo ha inizialmente lasciato indietro le vendite della console, ma, con il passare del tempo, l’obsolescenza dei rivali ha permesso a Nintendo Switch di recuperare.
Nintendo ha venduto 179.797 unità nella settimana del Black Friday, portando le sue vendite totali a 11,36 milioni di unità in Europa, raggiungendo numeri simili ai competitor.
Va sottolineato, però, che Nintendo Switch è una console meno potente rispetto a PlayStation 4 e Xbox One, per cui i videogiochi non riescono ad ottenere la stessa resa grafica e dinamica di gameplay che si ottiene, invece, sulle altre due console. E’ anche vero che il vantaggio principale della Switch non è la resa tecnica, bensì la portabilità, una console che può tranquillamente passare da fissa a mobile.
Tuttavia l’uscita sul mercato di PS5 e Xbox Scarlett aumenterà il divario tecnico tra le console, portando gli sviluppatori di giochi a chiedersi, inevitabilmente, se sia giusto adattare i propri titoli, progettati per console dalle prestazioni elevatissime, alle prestazione più basse della Switch.
La soluzione sembrerebbe essere rappresentata dal rilascio di una nuova versione di Nintendo Switch, ma non la pensa così Il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa, che ha dichiarato:
“Riteniamo che la nostra base hardware installata sia un fattore particolarmente importante per i publisher che decidono di pubblicare software sulle nostre piattaforme.”
Furukawa si riferisce alle caratteristiche di portabilità della console, che permette di creare contenuti molto particolari.
“Il nostro obiettivo principale è generare slancio e creare un ambiente in cui i publisher possano fornire i loro titoli con sicurezza. A seconda delle circostanze, ogni publisher ha bisogno di qualcosa di diverso dal nostro hardware per la propria attività, quindi è necessario mantenere un ambiente in cui possiamo comunicare strettamente con tutte le compagnie. Al momento offriamo un ambiente di sviluppo user-friendly pensato per ridurre gli ostacoli allo sviluppo di giochi per le nostre piattaforme, con il supporto di una serie di motori di gioco versatili che sono già familiari a molti sviluppatori. Questi motori di gioco vengono utilizzati attivamente non solo dagli sviluppatori di giochi indipendenti, ma anche dai team di sviluppo di publisher di grandi e medie dimensioni, quindi è possibile aspettarsi annunci per una varietà di titoli di qualità”.

Andrea Iacomino

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