La Russia presenta il primo vaccino anti-Covid: e ora?

Alla mattina dello scorso 11 Agosto il presidente russo Vladimir Putin annunciava che la Russia ha registrato il primo “Vaccino anti-Covid”.

Andiamo a vedere quanto c’è di vero nelle affermazioni, prese dal mondo con una riserva di scetticismo, del presidente, e, nel caso fosse vero, quali sarebbero le immediate conseguenze.

Sputnik V

“Sputnik V” si chiamerà così il vaccino di stampo russo, e ad annunciarlo al mondo durante una riunione di governo è lo stesso presidente, Vladimir Putin, il quale ha detto: “Stamattina è stato registrato il vaccino contro il coronavirus per la prima volta al mondo. […] So che funziona in modo abbastanza efficace e garantisce un’immunità stabile, e ha superato tutti i controlli”. Il ministro della sanità del Cremlino ha spiegato in separata sede che il prodotto sarà sviluppato in due diversi istituti, nello specifico l’istituto di ricerca di Gamaleya e di Binnopharm. Il vaccino sarà distribuito inizialmente a medici ed insegnati, il ministro ha difatti spiegato che la Russia reputa di vitale importanza distribuirlo prima alle persone più esposte ad un possibile contagio. Sono più di venti i paesi nel mondo che hanno espresso interesse, pre-ordinando un totale complessivo di circa un miliardo di dosi. Nonostante Putin abbia detto che anche sua figlia ne abbia testato una dose, il farmaco verrà messo in circolazione con molta probabilità nel mese di Gennaio 2021, e non in Settembre, come si diceva inizialmente.

Che svolta 

La Russia è da sempre famosa per essere uno dei paesi più riservati al mondo, e dunque non c’è da stupirsi se, quando l’annuncio ha rimbalzato su tutti i media del mondo, molti abbiano preso la notizia con una nota di scetticismo. Inizialmente si pensava (e alcuni lo pensano ancora) che la notizia fosse falsa e ai soli fini  di una spietata campagna propagandistica del presidente Putin, il quale, ricordiamolo, tiene le redini del governo dal 2000. Tuttavia le voci che man mano trapelano dall’est sembrerebbero affermare l’esistenza di questo vaccino. Il fatto stesso che qualcuno abbia trovato un vaccino dopo mesi di ricerche è una grande vittoria per tutti, quando le dosi inizieranno a circolare si spera che tra coloro che sono vaccinati e coloro che devono ancora vaccinarsi si crei una sorta di immunità di gregge.

La conquista dello spazio

E l’America? Ecco, forse non è proprio una grande vittoria per tutti. Il giorno in cui è stato annunciato il vaccino in Russia corrisponde col giorno in cui il candidato alla casa bianca Joe Biden ha svelato il nome della sua vicpresidente (che sarebbe la prima donna a ricoprire tale ruolo) Kamala Harris, e finalmente, dopo mesi di picchiata incontrollata il dollaro è tornato a respirare, e l’oro è sceso nuovamente a 1920$. Ma nonostante l’ondata di ottimismo con molta probabilità quando il vaccino verrà messo in circolazione il dollaro tornerà giù. Vediamo perché. L’America si trova nella peggiore crisi della sua storia, con milioni di persone rimaste senza lavoro ed un presidente negazionista fino all’ultimo (risale al 12 Luglio la prima uscita pubblica di The Donald con la mascherina) e il fatto che non abbiamo trovato per primi un vaccino ci riporta con la mente a quando fu l’America a soffiare l’allunaggio alla Russia. Forse questa “vittoria” russa, denominata tra l’altro “sputnik” segna, l’affermarsi della Russia sull’America. E nonostante il ministro della sanità russo abbia detto che “l’importante non è essere primi ma avere un vaccino sicuro per gli americani e per il mondo” quello che il mondo percepisce è semplicemente che 51 anni dopo la Russia ha avuto la sua rivincita.

Camillo Cipolla

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