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Crollo delle borse a Marzo, la scommessa (incredibilmente esatta) di Bridgewater.

Dopo 11 anni di trend rialzista, i mercati finanziari invertono la rotta. La causa è un Virus di cui noi tutti oggi conosciamo il nome. Il 12 marzo, finanziariamente parlando, è stata la peggior giornata dal lunedì nero del 1987.

Un fondo di investimenti privato a Novembre aveva puntato più di un miliardo di dollari su un ipotetico tonfo dei mercati a Marzo. Quanto c’è di vero, e soprattutto, gli è convenuto?

Il fondo

Bridgewater -Uno degli edge Found più importanti al mondo, noto soprattutto per aver guadagnato anche durante la crisi del 2008- nel novembre 2019, stando alla fuga di notizie resa pubblica dal “Wall Street Journal” ha versato 1,5 miliardi di dollari (circa l’1,5% del suo capitale) per sottoscrivere dei contratti di assicurazione al fine di proteggere il suo portafoglio in vista di un possibile tracollo economico a Marzo. Un Edge Found, in finanza, è un fondo di investimento privato, ovvero una società (spesso S.R.L) che investe i denari dei propri clienti come meglio crede. Nello specifico caso del fondo di cui stiamo parlando, Bridgewater, alcuni dei suoi clienti sono società universalmente affermate come Airbus, Santander, Allianz e Phillips. In particolare Bridgewater investiva 1,5 miliardi di dollari in “put Option”, che consentono di vendere titoli azionari ad un prezzo prefissato entro una determinata data. In altre parole il fondo, prevedendo un probabile crollo dei mercati con repentino arrivo dunque di un ciclo negativo, ha siglato accordi di vendita di titoli prima del calo delle quotazioni.

Lo sconforto iniziale

Dal post-recessione del 2008 abbiamo assistito ad una continua e quasi ininterrotta crescita dei prezzi e ripresa dei mercati più o meno in tutti gli ambiti. Ma negli ultimi mesi del 2019 non c’era ancora stato un evento di una portata tale da riuscire ad arrestare questa ascesa, né tantomeno da innescare un cambio di rotta. Dunque, quando venne resa pubblica la notizia, inevitabilmente fece scalpore. Fra tanti investitori ci furono sconforto e paura: come mai un fondo così importante aveva scommesso tanti soldi su un possibile crollo dei mercati a Marzo? Molti economisti avevano addirittura iniziato a pensare che la causa di un possibile tracollo fosse da attribuire ai Democratici americani, i quali hanno come termine ultimo Marzo per presentare il loro candidato. La voce non si sgonfiò subito, tanto che nei giorni seguenti alla pubblicazione dell’investimento lo stesso fondatore di Bridgewater, Ray Dalio, dovette intervenire a riguardo e ammettere che si trattava solo di una mossa di ordinaria amministrazione per proteggere il capitale del fondo.

Ray Dalio

Le teorie complottiste

Siamo ad Aprile, e quello che è successo a Marzo lo sappiamo già. I mercati globali hanno subito un duro colpo, e non a causa dei Democratici. Inevitabilmente è saltata nuovamente fuori la “scommessa”, che in realtà altro non era che una specie di assicurazione, del fondo Bridgewater. E con lei sono venute a galla anche una miriade di teorie complottiste che inquadravano Bridgewater come architetto del Virus che ha portato allo stato di pandemia. Sull’argomento hanno tentato di fare chiarezza svariate testate giornalistiche, come il New York Times e Bloomberg, i quali hanno evidenziato i risultati contrastanti che ha avuto la scommessa. Per quanto corretta, infatti, il NYT asseriva che la scommessa non abbia comunque portato molto denaro al fondo. Invece Bloomberg, dati alla mano, riferiva che Bridgewater avrebbe guadagnato dalla scommessa 14 miliardi di dollari, ma ne avrebbe persi molti di più, e scrive così “La scommessa non è stata sufficiente a proteggere l’hedge fund da forti perdite. Il fondo ha perso (al 12 Marzo) il 13% del suo valore, il 20% dall’inizio dell’anno.”

L’assicurazione

Non sappiamo cosa abbia visto Bridgewater a Novembre per prevedere un tracollo economico a Marzo. E molto probabilmente la tanto discussa “scommessa” del fondo, era nient’altro che un assicurazione. 1,5 Miliardi di dollari, che se fosse andata male avrebbero perso, ma se non l’avessero stipulata avrebbero perso sicuramente molto di più. Quando firmiamo l’assicurazione furto e incendio della nostra auto non pensiamo seriamente che proprio la nostra macchina possa andare a fuoco, o possa essere rubata. E siamo consapevoli che non riavremo mai indietro l’esatta somma di denaro che l’abbiamo pagata, ma se dovesse succedere, almeno non avremo perso tutto. Ralph Nelson Elliott, un economista vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900, diceva che essendo il movimento dei prezzi il prodotto di un’attività umana, e quindi soggetta alle regole della natura, anch’esso tende ad avere un ciclo. Ed erano11 anni che andava tutto troppo bene.

Camillo Cipolla

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