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Maurizio Cattelan: il mercato dell’arte provocatoria.

Nato a Padova nel 1960, Maurizio Cattelan è oggi considerato uno dei più rispettabili artisti al livello globale.

La sua arte, sempre mirata a scuotere le masse e mai banale, è da tempo al centro delle critiche di mezzo mondo. Ed è proprio qui che vive l’arte di Cattelan, sulla cresta delle polemiche, ma senza mai venirne sommersa.

L.O.V.E – collocata in Piazza Affari, Milano.

L’artista

Maurizio Cattelan inizia a lavorare nella Forlì degli anni ‘80, ma il suo esordio risale al 1991, quando espone alla Galleria d’arte moderna di Bologna “Stadium” un’opera che altro non era che un lunghissimo calcio balilla, in cui i giocatori bianchi erano le riserve del Cesena, mentre i neri erano degli operai senegalesi impiegati in Veneto. Incontra prestissimo il successo e da vita ad altre opere, quali “La nona ora”, “Him” e “L.O.V.E”. Per chi ancora non lo avesse riconosciuto, Cattelan è anche l’autore di “Comedian” nonché la famosa banana appesa al muro con un pezzo di nastro adesivo, che verso la fine del 2019 ha sollevato polemiche in tutto il mondo soprattutto a causa del suo prezzo: 120000$.

HIM – collezione privata

Le opere

“Him” è una scultura di grandissimo impatto. Ritrae Adolf Hitler, in ginocchio, intento a pregare. Vista di spalle ricorda la corporatura di un bambino. E fu collocata niente poco di meno che nelle celle del ghetto di Varsavia. Composta nel 2001 con resina, cera e capelli umani, l’8 Maggio del 2016 venne venduta all’asta per poco più di 17 Milioni di €. E non è tutto, secondo la rivista francese Art Media Agency, il valore complessivo speso fino ad ora per aggiudicarsi le opere di Cattelan ammonterebbe a 86 milioni di €. Oltre 100 suoi lavori sono stati venduti per 100000€, e più di 50 opere hanno avuto una stima superiore ai 250 mila €. Fra queste spuntano appunto “Him” e “Untitled” altra scultura che rappresenta lo stesso Cattelan sbucare dal pavimento (7 milioni) e “La nona ora” che ritrae a grandezza naturale Papa Wojtyla colpito da un meteorite, fu esposta la prima volta in Polonia, paese d’origine del pontefice (2,5 Milioni).

LA NONA ORA – collezione privata

Il prezzo

Ma, come si valuta effettivamente un’opera d’arte? L’arte è da sempre strettamente relativa al periodo storico in cui vive. Niente dura per sempre, quantomeno i movimenti artistici, che nascono e muoiono all’Interno di un determinato lasso di tempo. Nel caso specifico di Maurizio Cattelan, la sua arte si ispira liberamente all’avanguardismo novecentesco, con un approccio critico al mondo. Il primo mezzo che permette di “prezzare” un’opera è sicuramente la fama dell’artista. Più l’artista è conosciuto e più la base per la stima dell’opera si alzerà. Dopodiché bisogna tener conto dell’influenza attuale dell’artista nel mercato. Se l’artista è conosciuto ma i suoi lavori non sono più considerati “di valore” dal mercato, la stima non decollerà. In base a questi due fattori chiave, e ad altri minori, quali le dimensioni reali e l’impatto specifico dell’opera sul pubblico, è possibile prezzare l’arte. Poi ci sono da tenere presenti i fattori che spingono un possibile acquirente ad entrare nel folle mercato di quest’arte, i quali possono essere di tipo psicologico ed economico. Un collezionista può essere interessato all’oggetto in vendita anche solo per il puro piacere di possederlo, e questo spesso porta l’opera o l’artista stesso ad essere sovrastimato. E poi, economicamente parlando, comprare un pezzo d’arte è come comprare un’azione in borsa. Spesso viene messo da parte per un po’ di tempo in attesa che il valore effettivo cresca, ed un artista del calibro di Cattelan che vale 86 milioni di € può  benissimo arrivare a 100 milioni.

Camillo Cipolla

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