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Non-Farm-Payrolls, cosa sono e perché possono presagire una crisi economica

Venerdì 3 Aprile scorso il Bureau of labor statistics ha rilasciato i dati inerenti ai Non-Farm-Payrolls (NFP), evidenziando come nel mese di Marzo, a seguito del dilagare dell’epidemia di coronavirus negli Stati Uniti, siano anche calate radicalmente le offerte di lavoro.

Cosa sono gli NFP

L’indice dei Non-Farm-Payrolls, traducibile in italiano come “Buste paga del settore non Agricolo” misura il numero di persone che hanno trovato impiego negli USA nel mese appena passato, confrontando i risultati con il precedente mese e con la previsione degli analisti. Da questa conta sono però esclusi gli operai, gli impiegati governativi e gli impiegati stipendiati di Organizzazioni non-profit. Gli NFP vengono rilasciati in due versioni diverse a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, sulla base dei calcoli di due diversi enti. Il primo rapporto ad essere pubblicato è quello a cura dell’Automatic Data Processing (ADP), mentre il secondo, rilasciato il primo venerdì del mese e da sempre ritenuto di maggior importanza, appartiene al Bureau of Labor Statistics.

Perché sono importanti

Il dato degli NFP è riportato con K, ovvero migliaia di unità, e può essere negativo o positivo rispetto al mese precedente. Gli NFP dunque riportano il numero di persone che hanno trovato lavoro nell’ultimo mese, e va ad incidere direttamente sul tasso di disoccupazione degli Stati Uniti, che può a seconda dell’esito crescere o diminuire. Il lavoro è il motore della società, ed è un indicatore del potere di spesa dei consumatori, e con effetto domino ha un peso sull’intero sistema economico. Da qui, si può intendere a cosa si andrà incontro nel mese successivo, se ci sarà o meno una una crescita a livello economico. In particolare, il rilascio degli NFP ha un effetto immediato sui mercati azionari. Per fare un esempio, un netto aumento dell’occupazione può dare inizio ad una tendenza inflazionistica con conseguente crescita del valore del dollaro sulle altre valute.

Report NFP ultimo anno

L’ultimo report

L’ultimo report degli NFP da parte del Bureau of Labor Statistics risale a Venerdì 3 Aprile, e riporta i dati raccolti nel mese di Marzo, mese in cui negli Stati Uniti ha iniziato a dilagare l’epidemia di Corornavirus che già precedentemente aveva colpito l’Europa. Nel mese di Febbraio, i posti di lavoro erano cresciuti di 275K unità, e la previsione per il mese di Marzo -già negativa- era di -100k unità. Contrariamente, la recessione ha lasciato senza parole molti analisti e investitori, che non si aspettavano un dato attuale di -701K unità. Un dato pesantissimo che nell’immediato ha provocato un calo del dollaro sui mercati, ma nel complesso avrà un impatto ancora più forte nei mesi a venire. Ora si stima una ripresa del lavoro solo quando l’emergenza Coronavirus sarà finita.

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