La comunicazione non convenzionale: come comunicano in modo efficace i brand?

La costruzione di relazioni positive tra la marca e il consumatore sono diventate ormai una priorità per le aziende, l’obiettivo principale è uno: aumentare il valore del marchio.

C’è una costante ricerca, da parte dei consumatori, di vivere delle esperienze che siano coinvolgenti ed emozionanti con le marche e di contribuire alla creazioni di nuovi contenuti che lo rendano protagonista.

Cos’è la comunicazione non convenzionale?

Visto l’interesse che i consumatori stanno sempre più esprimendo rispetto alla volontà di interagire con la marca, risulta quasi necessario che i brand trovino delle nuove modalità che creino delle occasioni di contatto e che offrano contenuti abbastanza rilevanti da stimolare l’attenzione di chi li osserva. La comunicazione non convenzionale, che d’ora in poi abbrevieremo con la sigla CNC, utilizza delle strategie promozionali che fanno uso di comunicazioni “innovative” ed originali per presentare il prodotto al pubblico in un modo nuovo e alternativo. La CNC nasce dalla necessità di fronteggiare la perdita di potere di persuasione del marketing tradizionale, in altre parole ci siamo ormai tutti abituati a sentire pubblicità alla radio, piuttosto che in televisione e ne siamo talmente sfiniti che d’istinto non vi prestiamo più attenzione; per questo motivo, proporre qualcosa di diverso e inusuale è diventata la miglior soluzione alla passività e indifferenza della gente nei confronti della pubblicità.

Ambient communication

Una delle tipologie di CNC è proprio la comunicazione ambientale che viene recentemente definita come un “polo relazionale che si crea e si dissolve nell’ambiente fisico, che catalizza, innesca e ospita, momenti di vita, generando emergenti occasioni di interazione tra le marche e le persone nei loro spazi sociali” (Biraghi, Gambetti, Graffigna, 2015). Questo tipo di comunicazione utilizza qualsiasi elemento o superficie dell’ambiente per veicolare messaggi di marca in grado di ingaggiare i consumatori, ciò accade sia nel mondo fisico che virtuale. Il termine “ambient” richiama inoltre l’idea di un’esperienza che viene vissuta all’interno di un contesto reale, questo concetto infatti, prevede una dimensione partecipativa e cooperativa da parte della gente, che è chiamata ad uno sforzo relazionale nei confronti del messaggio del brand. Esempi di ambient communication sono ad esempio le “station domination“, cioè la personalizzazione pubblicitaria dell’intera area delle stazioni metropolitane, piuttosto che ferroviarie, da parte di un’unica marca; o ancora lo stickering, la disseminazione di adesivi pubblicitari lungo vie e piazze di centri urbani.

Guerilla marketing

Il guerrilla marketing è caratterizzato da un insieme di tecniche di marketing volto a generare elevata notorietà di marca in poco tempo e con pochi investimenti monetari. In particolare utilizzando la CNC è in grado di suscitare emozioni nel consumatore e attivare in loro meccanismi di comunicazione spontanea dei contenuti, rendendoli di conseguenza virali. Il termine “guerrrilla” richiama l’ambito militare, in particolare fa riferimento alla Resistenza spagnola durante l’occupazione napoleonica. In quel tempo i guerriglieri, non avendo armi e mezzi per fronteggiare la guerra, mettevano in atto rapide incursioni per cogliere di sorpresa il nemico; tali azioni, proprio come l’omonimo tipo di comunicazione, sono state considerate non convenzionali, in quanto non erano previste dalle tradizionali convenzioni, basate su strategie esplicite e pianificate.

Marta Santoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

it Italiano
X