Biden vs. Trump: per chi votano i mercati?

Le elezioni sono passate da appena dieci giorni, e sono state piuttosto insolite: lo spoglio dei voti ha impiegato giorni interi, ed è probabile che il presidente uscente non accetti la sconfitta.

Ma come si sono mosse le borse? E come si muoveranno? Wall Street ha un candidato preferito?

Election day

Il 3 Novembre (e tutta la settimana precedente, col voto anticipato) si sono tenute le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti d’America. Che oltre ad essere un seggio sicuramente di prestigio, le persone che vi concorrono potrebbero letteralmente decidere le sorti del mondo. Gli States sono fra le maggiori potenze del globo, e un alleato in più o in meno cambia di molto le cose. Dunque è normale che le borse, e soprattutto alcuni cambi di valute e materie prime, come euro-dollaro o dollaro-oro, siano schizzate alle stelle in quei giorni. Oltretutto, quest’anno le elezioni, che per amor di precisione è bene specificare che sono ancora in ballo, sono durate più del dovuto. Lo spoglio delle schede elettorali è proseguito fino al 6 di Novembre, alla fine come vincitore è stato designato Joe Biden. Trump ha presentato un ricorso per valutare se le elezioni fossero state truccate, ad oggi non ci sono ancora prove a riguardo.

Toro o Orso

Nel gergo della finanza con “Toro” si indica un periodo di mercato caratterizzato da un trend in rialzo, dunque proficuo, mentre con “orso” si indica l’esatto contrario, un periodo di ribasso. Con questi presupposti, ora non resta che comprendere i timori delle borse americane. Wall Street ha sempre preferito un amministrazione di stampo repubblicana, che prestava sicuramente più attenzione all’economia: ad esempio, all’elezione di Trump quattro anni fa, i mercati hanno registrato un brusco calo immediatamente successivo alla fine degli scrutini, e poi un lungo periodo a rialzo. Ma quest’anno le cose potrebbero andare diversamente, nel caso in cui dovesse vincere Biden (ha già vinto, ma bisognerà attendere l’otto Dicembre, data in cui per legge ogni disputa elettorale dovrà essere risolta) è molto probabile che si abbia una reazione contenuta, nonostante la politica economica di Biden (soprattutto in tempi di pandemia) sarà molto severa, è già stata metabolizzata dal mercato. Contrariamente, nel caso in cui il risultato elettorale dovesse venire ribaltato seguirà un periodo breve di euforia e un lungo periodo a ribasso, visto l’operato dell’amministrazione Trump circa il Covid-19.

La politica economica di Biden

Ad ora il presidente eletto è Joe Biden, il cui nome completo è Joseph Robinette Biden Jr. Famoso per la sua biografia e per essere stato per otto anni il vicepresidente di Obama, sono note le sue idee liberali, in cui la salute ed il benessere vengono prima di ogni cosa. Nei suoi primi giorni, tra chiamate di congratulazioni da parte di molteplici capi di stato, Biden ha già formato una sua Task-force anti-covid, composta da 13 persone. Ha già annunciato la possibilità di un primo grande lockdown per tutti gli States e la probabile introduzione di nuove tasse alle grandi aziende statunitensi, mosse volte a far ripartire quanto prima l’economia, e la sua politica green a favore delle energie rinnovabili, che sicuramente darà filo da torcere ai petrolieri è già stata ampiamente scontata dal mercato. Non resta che attendere l’8 dicembre e valutare il reale vincitore, che comunque sembra essere ufficialmente Biden.

Camillo Cipolla

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