Coronvirus: la BCE accetterà anche titoli “spazzatura”, cosa sono?

Recentemente i vertici della BCE, dopo essersi confrontati in videoconferenza, hanno espresso la volontà e la necessita di accettare anche i cosiddetti “Junk Bond”.

Per favorire la ripartenza post-coronavirus dell’economia, l’istituzione presieduta da Christine Lagarde adotta il motto “A mali estremi, estremi rimedi” e punta su una ripartenza in quarta, dove il benessere dei lavoratori vale più di qualsiasi altra somma di denaro.

Cosa sono i Junk Bond

Un titolo spazzatura, o appunto, dall’inglese “Junk Bond” non è altro che un’obbligazione ma con rischio più elevato rispetto al normale. Un’obbligazione, detto con parole povere, è semplicemente un titolo messo sul mercato da una società che sta affrontando problemi economici. L’investitore che decide di acquistare quel determinato titolo, dunque, presta effettivamente dei soldi alla suddetta società. Una volta che la società in questione avrà superato il periodo di crisi, dovrà ricomprare il proprio titolo dall’investitore, pagando degli interessi. La differenza fra un’obbligazione standard ed una di tipo “spazzatura” sta nella valutazione delle agenzie di rating, incaricate di misurare la stabilita  e la solidità di un’azienda (pubblica o privata) ed esprimere un giudizio. Questo giudizio, per l’appunto, viene solitamente espresso in lettere, e dunque per “Titoli spazzatura” si intendono tutte quelle obbligazioni emesse da società di livello tripla B (BBB) o inferiore. Automaticamente, questi titoli non sono mai stati definiti adatti ad essere proposti agli investitori istituzionali.

Criteri di valutazione di diverse agenzie di Rating.

La decisione

La decisione rientra nel ben più ampio compito della BCE di decidere come e in quale quantità verranno dati degli aiuti agli stati membri. Questa strategia è già stata precedentemente attuata con la Grecia nel 2011. L’acquisto di bond anche di tipo spazzatura potrebbe tornare molto utile ad un paese come il nostro, che si prepara ad una perdita del 10% sul totale del PIL del 2020 proprio a causa del Coronavirus. Inoltre, il rating (la valutazione) del nostro BTP (buono del tesoro poliennale) secondo le stime di S&P si posiziona poco sopra il livello “Junk”

In conclusione 

Giovedì 30 Aprile la BCE discuterà un piano per i prestiti agli stati e alle società, sul tavolo sicuramente ci sarà la domanda che in molti si stanno ponendo: questi prestiti saranno a fondo perduto o andranno restituiti? Una domanda che, in caso dovesse trovare epilogo con la restituzione dei prestiti, con o senza interessi, aggraverebbe sicuramente la situazione italiana, andando a gravare pesantemente sul debito pubblico. Per ora, la BCE si è dimostrata benevola e pronta a sacrificarsi, soprattutto con l’inclusione dei titoli spazzatura, che di fatto ha tolto potere alle agenzie di rating.

Camillo Cipolla

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