DIAVOLI: la serie che racconta la parte più oscura della finanza

Dal 17 aprile 2020, data della sua uscita, DIAVOLI sta letteralmente facendo innamorare tutti poichè oggettivamente ha un suo appeal ed un suo reale valore artistico, oltre a catapultare lo spettatore in un mondo nuovo e pieno di sfaccettature, la finanza.

DIAVOLI è una serie TV franco-italiana prodotta da Sky e presentata ufficialmente il 15 aprile 2020, da remoto a causa COVID-19. Orgoglio italiano è Alessandro Borghi che interpreta Massimo Ruggero, uno dei protagonisti insieme a Dominic Morgan interpretato da Patrick Dempsey. Il tutto si svolge a Londra nel 2011 mentre la crisi finanziaria infuria sull’Europa. Un accenno di trama lo potrete trovare al terzo paragrafo. Io invece più che della serie in sè, dato che l’ho vista ma non sono molto competente in materia di recensione, vorrei parlarvi della cornice in cui si sviluppa la trama: il trading durante la crisi finanziaria del 2008, una delle più profonde dell’era moderna della quale ci portiamo ancora appresso le conseguenze.

Trading in pillole

Inizio con dei piccoli principles di trading, termine che magari può apparire sconosciuto o quantomeno non molto chiaro ai più. Per trading significa semplicemente scambiare un articolo con un altro. Di solito si intende lo scambio di beni in cambio di denaro o, in altre parole, il semplice acquisto di qualcosa. Quando questo concetto si sposta sui mercati finanziari, il succo non cambia: pensate a qualcuno che invece di cedere denaro per acquistare un bene, scambia parte della sua ricchezza per un altro strumento finanziario. Questo strumento si chiama azione, si può acquistare anche ripartita ed è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una SpA, una società, appunto, per azioni. Se il valore di quelle azioni aumenta, significa che rivendendole ad un prezzo più alto si avrà un ritorno maggiore di quanto abbiamo investito per comprarle. Così funziona il trading, a grandissime linee. Si compra qualcosa ad un prezzo e la si rivende ad un prezzo più alto, ottenendo così un profitto. Ma perché il valore delle azioni dovrebbe salire? La risposta è semplice: il valore cambia a causa della domanda e dell’offerta. Più c’è domanda per qualcosa, più le persone sono disposte a pagare.

La Grande Recessione

Con Grande Recessione si fa riferimento alla recessione economica tra il 2008 e il 2013. La recessione è iniziata dopo la stretta creditizia globale tra il 2005 ed il 2008 che ha portato ad un prolungato periodo di decrescita (recessione) e crescita bassa del PIL, all’aumento della disoccupazione e ad un periodo di austerity. In particolare, la grande recessione ha messo in evidenza i problemi all’interno dell’Eurozona che ha subito una doppia recessione e un’elevata disoccupazione. Le cause sono molteplici, ma sicuramente la principale è stata la stretta creditizia tra il 2007 ed il 2008 in cui il sistema bancario globale si è trovato senza fondi, portando ad un calo della fiducia e ad un calo dei prestiti bancari. Ma come siamo arrivati a questo? Cercando di essere il più chiaro e sintetico possibile, riassumo per punti:

  • FASE 1: tutto partì dagli USA. Nel periodo 2000-2007, le banche statunitensi hanno enormemente incrementato i cosiddetti mutui ipotecari sub-prime, ovvero quelli verso soggetti con una storia creditizia che include insolvenze, avvisi di garanzia, pignoramenti, e bancarotta, e di conseguenza non in condizione, per storia creditzia, di poter restituire i soldi. Questi mutui erano molto rischiosi, ma grazie ad un’irrazionale esuberanza del mercato, i prezzi delle case continuavano a salire. A queste condizioni e circoscritto agli USA, il sistema reggeva.
  • FASE 2: le società statunitensi di mutui ipotecari iniziarono a vendere questi ‘risky mortgage bundles’ alle banche di tutto il mondo, forti del fatto che le agenzie di rating del credito li consideravano AAA nonostante fossero molto rischiose. Ciò significa che il rischio, prima circoscritto, inizia ad uscire dai confini USA.
  • FASE 3: a partire dal 2005 circa, a causa della bolla speculativa i tassi d’interesse statunitensi sono aumentati, e i proprietari di case negli Stati Uniti hanno iniziato a non pagare questi ipoteche rischiose. Le banche statunitensi hanno perso denaro e di conseguenza le banche di tutto il mondo, che si sono rese conto troppo tardi che i pacchetti di mutui “sicuri” che avevano acquistato erano in realtà inutili e completamente folli.
  • FASE 4: così molte banche in tutto il mondo hanno visto un grande calo della liquidità e del valore dei loro beni, che ha portato ad una crisi mondiale visto che il sistema economico mondiale si basa su quello bancario. Cedono le fondamenta, crolla la casa.

Tengo a specificare che la recessione non è stata generata solo da questo, ci sono molte altre microcause per le quali però mi servirebbero almeno altri tre articoli per esser trattate.

Cosa ci racconta DIAVOLI

Nella serie thriller-finanziaria DIAVOLI si viene catapultati dentro un mondo che apparentemente è lontano da tutti noi, ma che in realtà è tremendamente vicino, se lo si analizza meglio. Le nostra società occidentale capitalista è fortemente improntata sull’andamento dell’economia tramite la borsa. Il broker è una figura fondamentale di quel mondo, colui che acquista e vende strumenti finanziari al prezzo migliiore per conto di clienti che possono essere persone fisiche o società. Alessandro Borghi, Massimo Ruggero in DIAVOLI fa proprio questo, è a capo del trading della banca NYL. Con il ruolo di Head of Trading pensa che il suo capo Dominic Morgan, interpretato da Patrick Dempsey, lo usi per fare soldi, ma ben presto questa sua convinzione svanisce ed inizia a capire cosa comanda il mondo, quali interessi ci sono dietro ad ogni cosa che ha fatto per Dominic. Entra in un mondo nuovo, composto dai più potenti del globo che, purtroppo per noi, tirano le corde del mondo anche nella realtà: i DIAVOLI. Da qui si entra nel mondo dei potenti, di quelli che veramente se decidono che domani crolla la borsa e di conseguenza tutto il sistema finanziario mondialo, crolla. La componente economica e finanziaria viene un po’ messa da parte una volta entrati nelle dinamiche infernali, lasciando spazio a dei giochi di potere degni di Strausse Kahn, ex presidente del FMI. E con questo piccolo spoiler, vi lascio e vi consiglio vivamente di vedere DIAVOLI, una serie finanziaria che porta alla luce fatti e collegamenti che noi, angeli, possiamo purtroppo solo immaginare.

Maurizio Fazzini

2 commenti su “DIAVOLI: la serie che racconta la parte più oscura della finanza”

  1. Francesco zucchini

    In pratica non avete detto nulla sulla serie o nessuna riflessione personale sul tema finanziario legato alla serie, nessuna recensione, avete solo consigliato una serie. Bho, ho visto la serie e volevo vedere una recensione o una qualche riflessione degna di nota ma questo articolo non dice nulla… tempo buttato.

    1. Maurizio Fazzini

      Ciao Francesco! Sono l’autore dell’articolo. Provo a risponderti passo passo e spiegarti. Allora nell’introduzione appunto premetto che non è una recensione ma un’esposizione e spiegazione più oggettiva possibile degli aspetti economici che caratterizzano la serie, ovvero il trading e la crisi finanziaria del 2008. Mi piacerebbe molto in ogni articolo poter dare il mio punto di vista sui temi finanziari ed economici, ma per indicazioni generali de Il Superuovo i nostri articoli hannno l’obiettivo di informare e divulgare conoscenza, economica per quanto mi riguarda. Non è nel nostro interesse dare giudizi o fare riflessioni personali sui temi pop/accademici trattati, non siamo un blog personale. Mi dispiace che tu abbia buttato il tuo tempo, ma sono sicuro che una volta capito qual è la finalità di un articolo de Il Superuovo, cambierai punto di vista sul mio articolo e leggerai i futuri con un occhio diverso. Buona giornata!

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