Gambling online: Dai danni del virus alle ingegnose soluzioni dei casinò

Nel doloroso periodo che stiamo vivendo, segnato profondamente dal Covid-19, molti sono stati i danni di cui la società ha risentito. La pandemia che a livello economico ha messo in ginocchio la maggior parte delle PMI, ha messo a dura prova anche settori di dimensioni molto maggiori.

Tratteremo di un settore che costituisce, soprattutto sul palcoscenico americano, una buona parte del PIL: il gioco d’azzardo. Per comprendere le dimensioni di un settore pur al centro di costanti polemiche circa la sua legalità, è bene indicare che nel 2015 la spesa media investita dai giocatori ammontava a poco più di 297 miliardi di dollari. Ci si chiede se i giocatori, ora riversatisi sul gambling online, alla riapertura dei grandi casinò di Las Vegas, Montecarlo o Macau decideranno di tornare a sedervi o preferiranno giocare, come molteplici studi affermano, comodamente da casa.

L’eleganza e l’inganno

La struttura dei casinò è tanto complessa quanto attraente. Nei casinò più importanti sono molti i trucchi escogitati, nascosti da un design attento, che traggono in inganno tendenzialmente tutti i giocatori che vi entrano.
L’assenza di finestre e l’assenza di orologi producono una perdita della cognizione del tempo: non è raro che i giocatori trascorrano intere notti nei templi del gioco senza neanche rendersene conto. Le slot machine, che costituiscono più dell’80% dei guadagni dei casino, sono ormai tanto innovative quanto semplici da usare, attraendo cosi giocatori non troppo esperti. È poi accertato che piuttosto che far versare ingenti quantità di denaro su una singola giocata si tende a voler creare un ambiente confortevole dove il giocatore possa spendere una modica quantità di denaro per un lungo periodo, generando cosi, quasi inconsciamente, guadagni spropositati. Queste accurate tecniche, essendo oggi il globo vittima di un terribile virus ,vengono meno. Non deve dunque sorprendere che in assenza di tutte le dinamiche menzionate anche i guadagni dei casinò si riducano esponenzialmente.

Il lato positivo

Come già affermato, e come è possibile dedurre dai vari dati riportati dal sito del Ministero della Salute, anche in Italia l’impossibilità di giocare, specialmente per quegli individui affetti da ludopatia, può generare stress, insonnia e difficoltà nel vivere rapporti sociali.
Il covid-19 ha però, proprio nel contesto del gioco, avuto dei risvolti positivi. Infatti, riportando le parole di Roberta Pacifici, direttore del Centro Dipendenze e Doping dell’ISS: “La presa di coscienza di avere un problema è aumentata con il lockdown“. La dottoressa ha poi evidenziato che, sebbene il numero di chiamate sia pressochè costante, la natura della chiamata sta divergendo dagli standard pre-lokdown: i giocatori mostrano un’apertura preossochè completa. Lo studio della dottoressa appare poi avvalorato dai dati sulla lunghezza della chiamate.

L’online

Il mondo dei casinò, vittima taciuta della pandemia, cerca di risollevarsi anche con l’online. I trucchi nell’intangibile mondo della rete vedono i casinò nel tentativo di attrarre clienti con promozioni e sconti che possano spingerli ad “investire” il proprio denaro in un settore che, prima del Coronavirus, vantava una moderata e costante crescita. A livello europeo, la classifica d’interesse per i casinò online vede al primo posto la Germania, al secondo posto l’Italia (tra i più importanti casinò “888”, “StarCasino” e “William hill”), e consegna il bronzo al Portogallo, mercato emergente del gambling.

Gianluca Pirulli

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