Green Deal europeo: il progetto di una svolta verde

Nel corso degli ultimi anni, abbiamo assistito ad una continua evoluzione ed una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini-consumatori circa le conseguenze dei loro comportamenti. Questo ha permesso lo sviluppo di una crescente attenzione nei confronti dei temi ambientali.

L’avvento di questa nuova sensibilità, ha portato le Istituzioni europee a creare veri e propri Programmi d’azione per raggiungere questo risultato. È questo il ruolo del Green Deal, tramite il quale si potranno finanziare e promuovere investimenti nel lungo termine.

Il ruolo delle istituzioni europee

La centralità del ruolo dell’UE risiede proprio nella possibilità di riuscire ad indirizzare la sua economia verso un percorso più sostenibile. La crescente sensibilità da parte della popolazione dei vari paesi membri, permette di porre in essere una serie di misure tese a promuovere una maggiore eticità ambientale. La riduzione di CO2 rappresenta la principale sfida che si proverà ad affrontare, consapevoli della necessità di promuovere massicci investimenti pubblici e consistenti sforzi nell’indirizzare i capitali privati verso interventi a favori dell’ambiente. Risulta quindi imprescindibile rivedere le politiche adottate dai vari paesi per l’approvvigionamento di energia, concentrandosi sulle fonti di energia pulita.

La necessità di una rivoluzione

Siamo consapevoli del fatto che per riuscire in questo intento è necessario attuare una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini. Il fine ultimo è quello di aumentare le attenzioni e gli investimenti, di proteggere e tutelare la biodiversità, di promuover un uso più sostenibile delle risorse. Per raggiungere questi traguardi è imprescindibile una collaborazione tra le istituzioni europee (quali la Commissione) e i paesi membri. Ci si deve concentrare sulla necessità di una rivoluzione digitale, in grado di garantire gli strumenti essenziali per completare questo cambiamento. I vari obiettivi di tipo ambientale, economico e sociale, risultano strettamente legati tra di loro ed è per questo che bisogna coordinare tutte le azioni in modo tale da permettere il raggiungimento dei target previsti.

Economia della funzionalità e mercato unico digitale

Come accennato precedentemente, la rivoluzione passa dalla necessità di: un’economia circolare e solidale, da un’evoluzione digitale e da uno sviluppo sostenibile. Con il passare del tempo, la maggiore attenzione nei confronti dei dispositivi tecnologici, sta dando enorme risalto alla centralità del mercato unico digitale. Esso rappresenta una grande occasione per poter migliorare i servizi rivolti alle persone, alle imprese e all’ambiente, nel rispetto dei valori dell’UE. Non è una novità la crescente attenzioni del mondo dell’industria nei comparti della comunicazione digitale e del commercio elettronico. Inoltre si vuole dare grande risalto alla “Economia della funzionalità”, la quale ha come elemento centrale l’uso del bene, piuttosto che il possesso.  Questa nuova visione culturale risulta sempre più necessaria, proprio in virtù della scarsità delle risorse naturali e della crescita della popolazione mondiale. Si sta attuando anche un grande sforzo a livello normativo per permettere uniformità e creazione di standard tecnici per individuare i prodotti green. Questo favorisce indubbiamente i paesi membri nell’orientare i flussi di capitali verso progetti maggiormente sostenibili, senza incorrere in possibile spreco di denaro.

Edoardo Gentili

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