Kanye West, il producer che si candida alla Casa Bianca

Negli ultimi giorni si sta parlando del tweet di Kanye West, tramite il quale l’artista ha affermato (ma non con certezza) la sua volontà di correre per le presidenziali U.S.A 2020.

Chi è Kanye West? Il probabile 2° presidente nero nella storia repubblicana vanta una potenza mediatica non indifferente, tuttavia, entra in gara con un netto ritardo rispetto agli altri due candidati, e in quelle che saranno sicuramente le elezioni più combattute di sempre.

La persona

Kanye Omari West, nato ad Atlanta, Georgia, nel 1977, è ad oggi una delle personalità più conosciute negli Stati Uniti. La sua carriera esplose nei primi anni del 2000, quando, lavorando come produttore per la Roc-A-Fella Records, venne notato per il suo ruolo nella pubblicazione dell’album “The Blueprint” di Jay-Z. Da allora la sua fama crebbe  esponenzialmente. Ad oggi Kanye West può vantare (anche se non è molto attivo su Instagram) quasi 30 milioni di followers su Twitter, senza contare l’influenza della sua coniuge, Kim Kardashian, che detiene uno dei profili Instagram più seguiti al mondo, con quasi 180 milioni di followers, e 65 milioni su Twitter. Questi numeri, che sommati fanno quasi 280 milioni di utenti attivi che li seguono, rendono lui e la sua first lady dei degni rivali (mediaticamente parlando) di Donald Trump. Oltre alla sua influenza, Kanye West può vantare anche un patrimonio personale pressoché illimitato, di oltre un miliardo di dollari (1,3 per l’esattezza). Kanye l’anno scorso era in testa alla lista dei musicisti più pagati nell’hip hop, con un guadagno di 150 milioni di dollari, ma la sua fortuna è da attribuire anche alla sua etichetta discografica, la GOOD music (stimata 90 Mln) , proprietà terriere, investimenti azionari e alla sua collaborazione con adidas, infatti prende il 15% degli introiti totali sulla vendita della sua linea di scarpe Yeezy.

L’annuncio

Ed è proprio tramite Twitter che lo stesso Kanye West ha annunciato la sua volontà di candidarsi alle presidenziali, il Tweet, breve e conciso, ha suscitato subito le reazioni di mezzo mondo, e ad ora è l’unico messaggio che Kanye e il suo staff hanno dato. “Dobbiamo realizzare la promessa dell’America fidandoci di Dio, unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro. Sto correndo per la presidenza degli Stat Uniti.” E al tweet non si è fatta attendere la risposta di Elon Musk, (che tra l’altro qualche giorno prima aveva postato una foto con Kanye) in cui il Ceo di tesla dava il pieno sostegno al produttore. Non scordiamoci che Elon Musk oltre a Tesla possiede anche Space X, la prima agenzia spaziale privata a mandare degli astronauti in orbita, e, se la candidatura dovesse essere vera, magari Elon punta ad una migliore collaborazione fra lo stato e la sua Space X. Tuttavia non dobbiamo fantasticare troppo, perché l’annuncio potrebbe non essere vero. Ma perché?

Le controversie

Nel 2015 Kanye West tenne un discorso di 11 minuti agli MTV music award, che concluse dicendo “Ho deciso che nel 2020 mi candiderò alla Presidenza”, e gli innumerevoli presenti presero la dichiarazione a ridere, come se fosse una battuta o una provocazione. Tuttavia l’anno seguente incontrò Donald Trump nello studio ovale, indossando il tipico cappellino rosso “Make America Great Again”, travolto dalle critiche si scusò rendendo pubblica la sua decisione di abbandonare la carriera politica. Dopo quel tweet nessuno, né lui né quantomeno il suo staff, ha confermato o smentito la veridicità dei fatti. Molti pensano che questa presa di posizione possa in realtà essere solo una mossa (Di alto marketing, detto fra noi) per promuovere il suo prossimo album. Nel caso in cui dovesse essere vero, le elezioni sono a Novembre, e mentre i due partiti opposti hanno presentato i loro candidati mesi e mesi fa (Biden e Trump) West si troverebbe a dover mettere su una campagna in soli 4 mesi. E dovrebbe dunque correre da indipendente, senza un partito alle spalle. Si appresterebbe tra l’altro a prendere le redini di un paese che si trova a fronteggiare una delle più grandi crisi (sotto ogni aspetto) della sua storia. E mentre il prezzo dell’oro sale (mercoledì 8 Luglio ha raggiunto i 1800 $, massimo da settembre 2011) e il valore del dollaro scende vertiginosamente, la notizia della candidatura di Kanye, poco dopo che il movimento Black Lives Matter è stato riconosciuto come il più grande e vasto dell’era repubblicana, getta un luminosissimo barlume di speranza per il futuro.

Camillo Cipolla

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