La finanza può imparare dai principi di bilancio

Come i principi di redazione dei bilanci si ritrovano nel funzionamento del sistema finanziario.

La continua evoluzione del sistema finanziario ci suggerisce riflessioni sulla qualità e il benessere di tutti gli operatori del mercato: istituzioni finanziarie, clienti piccoli e grandi, grandi multinazionali e istituzioni governative. Tutti questi soggetti devono pretendere (e garantire a loro volta) il pieno rispetto delle regole e una maggior trasparenza nelle transazioni.

Il contesto

Una delle caratteristiche peculiari e indispensabili per un buon analista finanziario e, già in generale, per un giovane intraprendente che voglia farsi strada all’interno del mondo finanziario è la capacità di trovare e saper misurare il valore. Il primo passo attraverso il quale si può realizzare questo obiettivo consiste in un’analisi dei bilanci delle società nelle quali si intende investire: spesso leggere i report prodotti da altre società (talvolta concorrenti) sull’andamento di un settore piuttosto che di una specifica azienda non è pratica esaustiva, serve infatti un occhio più attento, in grado di analizzare la veridicità delle informazioni riportate (per quanto possibile) e se sussistono elementi di interesse o che piuttosto destino preoccupazione. Esistono alcuni pilastri per la redazione di un bilancio, regole che spesso si rispecchiano nei rapporti sociali. I principi generali sono: Chiarezza, Veridicità e Correttezza, gli stessi che ci aspettiamo nei rapporti con le persone a noi care; a maggior ragione possiamo pretenderli da coloro a cui prestiamo sotto varie forme i nostri risparmi o dai quali compriamo prodotti e/o servizi.

Cosa si chiede alla finanza

Partiamo chiarendo che il settore finanziario non è un mondo oscuro come spesso si è portati a credere: l’interesse personale (di alcune società, gruppi o anche solo di singoli individui), la ricerca del profitto ad ogni costo non sono più l’unico obiettivo ricercato, soprattutto gli errori di alcune istituzioni commessi nel passato non rappresentano la totalità degli operatori. Non si può tuttavia negare che i principi di trasparenza e chiarezza, soprattutto nei confronti dei consumatori, non siano stati sempre rispettati, tanto è vero che il legislatore, nei diversi stati, è intervenuto soprattutto per la tutela dei consumatori attraverso le ultime normative. Partiamo dai prodotti finanziari, spesso la chiarezza è una questione molto labile, sfido infatti i non esperti a comprendere pienamente il funzionamento di un prodotto e tutte le clausole contrattuali connesse, è necessaria una revisione o semplicemente servirebbe una maggior istruzione finanziaria per tutti i cittadini?
La veridicità è strettamente lega i due principi che stiamo analizzando: i consumatori, disponendo di minori informazioni rispetto alle controparti (queso succede anche tra una società piccola e un colosso finanziario) necessità di potersi fidare dell’istituzioni a cui si affidano, dando quindi per scontato un rapporto veritiero, trasparente e corretto; risulta pacifico sostenere che anche il consumatore dal canto suo deve agire allo stesso modo, informandosi prima di compiere un’azione che non ha compreso fino in fondo.
Sull’ultimo principio, quello della correttezza, preferisco non prendere una posizione netta, è sicuramente più appropriato lasciare che la giustizia (in senso lato e come in seguito alla crisi del 2008 anche se solo parzialmente) faccia il suo corso, introducendo pene severe ed esemplari che tutelino le parti deboli (solitamente i consumatori che sono dotati di minori informazioni)

La crisi, punto di svolta

La revisione dei principi cardine del sistema finanziario coincide spesso con i momenti di crisi: è successo in seguito alla crisi finanziaria del 2008, potrebbe in parte succedere anche in seguito a questa crisi, seppur differente sia per modalità che per conseguenze. Il momento di crisi segna un momento di svolta nel quale i consumatori cercano rapide risposte alle difficoltà che incontrano (ad esempio la necessità di liquidità che registrano in questi mesi). Il sistema finanziario, in un’ottica di implementazione e miglioramento dei principi sui quali si fonda deve fornire risposte che siano chiare, veritiere e corrette, sostenendo il peso della crisi in prima “persona” in quanto in grado di redistribuire su più larga scala e con un effetto mitigato gli effetti negativi della crisi.
Non ci dobbiamo poi scordare che la regolamentazione a tale scopo si sta facendo sempre più stringente, si nei confronti delle società che redigono i bilanci, sia più in generale sul sistema di funzionamento dell’intero settore finanziario, limitando dove possibile l’intervento scorretto o delinquente del singolo operatore (da intendersi come persona o società). Più complicato è il discorso quando un gruppo di operatori agisce contro il mercato, danneggiando i consumatori in un modo sleale e contrario alle regole, per perseguire il proprio interesse personale.

Alessandro Gastaldello

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