Le Big Tech vanno controcorrente: durante il lockdown aumento del fatturato

Apple, Facebook, Google e Amazon sono riuscite ad incrementare utili e fatturato durante il periodo di quarantena forzata. Contro ogni aspettativa degli analisti finanziari, hanno cavalcato l’onda raggiungendo traguardi non preventivabili.

Tutti i mali non vengono per nuocere. I colossi americani, in grado sfruttare l’effetto Covid-19, hanno registrato un evidente miglioramento del primo trimestre del 2020 rispetto a quello dello scorso anno.

L’e-commerce

Risulta evidente come la chiusura dei negozi fisici abbia portato un enorme giovamento in toto al settore dell’e-commerce, Amazon su tutti. I numeri parlano chiaro, la compagnia di Jeff Bezos ha battuto il suo record di utili nei suoi 26 anni di storia, garantendo anche un aumento delle assunzioni di circa 175 mila persone. Aumento dei ricavi del 40% rispetto allo stesso periodo del 2019, con un totale di 89 miliardi di dollari rispetto alle previsioni di 81. Utili pari a 10,2 dollari per azione contro gli 1,51 ipotizzati. Le spese online, partendo dai prodotti di prima necessità ai quelli da passatempo, hanno subito una flessione positiva. Sulla stessa linea si trova anche Apple, la quale ha superato le stime di Wall Street con ricavi record di 60 miliardi di dollari. Nel secondo trimestre più della metà degli stessi (circa il 60%), sono arrivati dalle vendite degli iPhone. Il lancio del nuovo modello di iPhone SE da parte della compagnia di cupertino, difatti, ha inciso sul risultato finale. Si parla di 26,5 miliardi di dollari contro i 22 auspicati dagli analisti su Refinitiv.

Il mondo social

Senza ombra di dubbio la chiusura forzata nelle case h a comportato un aumento smodato dell’utilizzo delle piattaforme social. Ed è proprio per questo che Facebook è riuscito a trovare un nuovo slancio grazie alla pandemia. Lo dimostra il fatto che gli utenti complessivi nel trimestre (ripartiti tra Facebook, Instragram, Messenger e Whatsapp), sono stati complessivamente di 3,14 miliardi, con un aumento rispetto al trimestre precedente (2,99 miliardi). Le cifre più rilevanti però riguardano l’incremento degli utili da 3,96 miliardi a 5,18. In questa analisi andiamo ad inserire anche le performance del colosso mondiale Google. I dati ci dicono che il fatturato ha superato le attese degli analisti di mercato con un totale di 37,3 miliardi di dollari e utili per azioni pari a 8,2 dollari. Un ulteriore discriminante, alla quale imputare parte del successo riscosso dalle due compagnie negli ultimi mesi, è sicuramente la decisione di non attuare tagli ai budget pubblicitari (a differenza dei diretti competitor).

I vincitori della crisi

L’economia mondiale subisce una brusca frenata a causa della pandemia, che non può nulla contro l’impennata delle Big Tech. Sebbene si auspicasse una flessione negativa per quasi tutte le compagnie, le “Big four” sono riuscite ad andare oltre ogni possibile previsione, riuscendo anche a fare meglio dell’anno precedente. L’ecatombe abbattutasi sul territorio americano, in grado di far crollare di un terzo il Pil, non ha minimamente scalfito i quattro colossi. L’inevitabile digitalizzazione delle nostre vite ha reso ancora più inarrestabile l’ascesa delle compagnie statunitensi, capaci di farsi strada su di un terreno arido. Vedremo se saranno in grado di mantenere stabile questo trend o se subiranno una frenata nei mesi a venire. Risulta evidente come i giganti del settore tech escano vincitori da questa crisi, evidenziando tutte le qualità dell’economia “immateriale”.

Edoardo Gentili

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