L’importanza di saper cogliere il momento nelle scelte di investimento

Concetto fondamentale nel definire il timing delle operazioni.

Quando e in quale asset investire. Questa è sicuramente la grande domanda per chi si affaccia ad un investimento finanziario. Ci concentreremo sulla prima scelta da compiere, analizzando i principali driver che vengono presi in considerazione all’interno del settore finanziario.

I driver nella decisione

Carpe diem, la capacità di saper cogliere l’attimo, il momento in cui agire o non agire (di compiere o meno una scelta). Una scelta che l’essere umano si trova davanti costantemente nella vita di ogni giorno e che spesso genera in lui crisi, incertezza e incapacità di prendere una decisione completamente razionale ed efficiente. In certi momenti infatti l’incertezza da vita ad un meccanismo di autodifesa e frenesia che non permette di considerare tutti i fattori in gioco, portando quindi ad una soluzione non ottimale o anche controproducente. In altri perdiamo l’attimo giusto proprio a causa di quell’incertezza. Premesso che questa situazione psicologica può essere sì attenuata ma non completamente annullata (nessuno prevede con certezza il futuro e le conseguenze delle nostre scelte di conseguenza l’incertezza è ineliminabile) non resta che affidasi ad alcune qualità fondamentali: pazienza e perseveranza; a queste si aggiunge la necessità di basarsi su dati oggettivi. Saper valutare il momento opportuno richiede pazienza; anche quando i dati ci suggeriscono una direzione può sempre esserci un “rumore” di fondo che non consideriamo, perciò la pazienza deve essere opportunamente pesata, non deve di fatto trasformarsi in eterna attesa né lassismo.

La strategia momentum

Un altro meccanismo per valutare il momento in cui compiere delle scelte è rappresentato dalle strategie di investimento Momentum. Il principio di fondo di questa tipologia di strategie consiste nel seguire i trend correnti e attesi nel breve periodo per valutare quali asset comprare e/o vendere (in modo semplicistico trend crescente = acquisto, trend decrescente = vendita). In questo caso ci discostiamo dal concetto di pazienza per muoverci su un concetto di persistenza (dei trend)/perseveranza (degli operatori nel seguire un trend fino ad un certo momento).
La spiegazione del funzionamento di questo tipo di strategie si basa sul comportamento dei consumatori; come tutti possiamo immaginare non esiste perfetta e completa informazione tra gli agenti nel mercato, oltremodo molti, solitamente piccoli, investitori tendono a seguire il comportamento adottato da soggetti più informati (solitamente grandi società finanziarie poiché si crede siano in grado attraverso le loro strutture di analizzare e prevedere meglio l’andamento dei mercati). Un po’ come uno studente mediocre tende a copiare da quello già bravo della classe (ma siamo sicuri che quello considerato bravo farà sempre meglio di quello considerato mediocre?). Di conseguenza le decisioni di acquisto e vendita di questi consumatori sono strettamente connesse con quelle adottate dagli investitori “più informati”. Esistono tuttavia due situazioni negative: cosa succede se i più bravi sbagliano? e siccome il timing degli investimenti dipende da decisioni prese in frazioni di secondo, quando è il momento giusto per agire? (considerate che i piccoli investitori non hanno il tempo o l’accortezza necessaria di seguire gli investimenti in tempo reale e agire altrettanto rapidamente).

La teoria dei cicli

Corsi e ricorsi storici, di Giambattista Vico. Come la natura si ripete così potrebbe accadere lo stesso con altri fenomeni umani, tra cui l’andamento dei mercati finanziari, che altro non sono che il frutto delle scelte di investimento delle società (intese come enti privati o gruppi di individui). Possiamo quindi affermare che saper scegliere il momento giusto dipende in gran parte da questa concezione di ciclicità? E che di conseguenza l’attesa del momento si riduce ad una mera comprensione della fase del ciclo che stiamo attraversando come teorizzato in parte dalla teoria economica delle onde di Kondratiev? Con tutta probabilità a queste domande non possiamo rispondere sempre in modo affermativo, perché? Perché gli stati del mondo sono molteplici ciascuno con una sua probabilità di verificarsi, in pratica vige sempre l’incertezza cui prima abbiamo fatto riferimento. Non potremmo neanche prendere pienamente in considerazione l’osservazione del passato, proprio perché non si può dare per scontato il continuo ripetersi dei fenomeni (sia per le conseguenze che per la dimensione degli effetti). Cosa ci resta da fare quindi? Osservare il presente e confrontarlo col passato, avere pazienza e saper aspettare il momento in cui abbiamo evidente ragionevolezza di poter compiere (o non compiere) una determinata azione.

Alessandro Gastaldello

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