Lufthansa: un salvataggio che porta con sé molte perplessità

Le conseguenze devastanti di questa epidemia continuano a far capitolare alcuni importanti player dei vari mercati. È indubbio di come il settore aeronautico sia uno dei più colpiti ma, nonostante ciò, la notizia della crisi della compagnia tedesca fa sorgere alcune riflessioni.

La compagnia aerea ha perso circa il 99% dei propri passeggeri a causa della crisi che stiamo vivendo, con un impatto terrificante sulla sana e prudente gestione della stessa. Considerando solamente il trimestre gennaio-marzo, Lufthansa ha registrato perdite pari a 1,2 miliardi di euro.

Il contesto della vicenda

Lo scenario che si è venuto a prospettare nei primi sei mesi del 2020 probabilmente non sarebbe stato concepito neanche nelle migliori opere di Quentin Tarantino. Abbiamo già assistito all’annuncio di fallimento di un colosso nel settore del noleggio automobilistico(Hertz) e sembrava quasi inevitabile attendersi sviluppi negativi anche nel comparto aeronautico. Le consistenti perdite subite nei mesi scorsi, le aspettative future circa un possibile ritorno alla normalità del traffico aereo nel 2023 e gli enormi costi fissi da affrontare con conseguenti annunci sul taglio del personale, hanno designato un contesto drammatico per la società tedesca. Ad oggi si tenta di salvare la compagnia, dal fallimento e dalla possibile insolvenza, tramite un intervento in extremis dello Stato tedesco che acquisirebbe il 20% della società.

Le criticità della trattativa

L’ostacolo che si è venuto ad interporre tra la compagnia tedesca e il salvataggio statale ha un nome ed un cognome: Hermann Thiele. Il magnate tedesco è riuscito a sfruttare a suo favore le nefaste conseguenze della crisi, acquisendo un pacchetto azionario della società ad un prezzo più che favorevole, divenendone uno dei principali azionisti.  Il problema si è posto nel momento in cui Thiele si è dichiarato contrario ad una possibile partecipazione dello Stato nell’azionariato. Giovedì si terrà un’assemblea straordinaria per discutere di questo possibile salvataggio, si prevede un clima abbastanza teso. L’auspicio è che si riesca a trovare una soluzione nel minor tempo possibile, con il fin ultimo di evitare il tracollo della società.

La situazione attuale

In una lettera ai dipendenti, il CEO Carsten Spohr ha dichiarato che la società ha avuto consistenti dialoghi con i grandi azionisti ed il governo che avevano “ il chiaro obiettivo di trovare una soluzione soddisfacente per la nostra società e tutti i partecipanti prima di giovedì”. Nel caso in cui si dovesse presagire uno scenario in cui venga meno il sostegno da parte della maggioranza circa questa operazione, la compagnia tedesca sarà costretta ad avvalersi della protezione dai creditori ai sensi della legge tedesca in materia di insolvenza. Come sottolineato precedentemente, il possibile veto che il miliardario Thiele potrebbe porre riguardo l’approvazione dell’accordo, costringerebbe la società a ripiegare sulla tutela regolamentare. La notizia positiva è che, al di la di ogni possibile soluzione, Lufthansa pagherà gli stipendi di giugno ai suoi dipendenti.

Possibili sviluppi nei giorni a venire

Sebbene la situazione in cui versa Lufthansa non sia delle migliori, è ancora possibile evitare il declino della compagnia tedesca. Il suo possibile declino, trascinerebbe con sé una più che probabile paralisi nel trasporto aereo europeo, dove Lufthansa risulta una pedina imprescindibile. Tentando di considerare a 360 gradi la centralità di questa società nel mercato aeronautico, è importante sottolineare tra le altre cose il suo ruolo tra i candidati a coprire le spalle alla futura Alitalia (in maniera indiretta tramite la controllata Air Dolomiti). Sono innumerevoli le vicende che si potrebbero intrecciare in caso di esito negativo della trattativa, si augura un possibile intervento che sia in grado di limitare le conseguenze di un settore ampiamente lacerato da una pandemia impreventivabile.

Edoardo Gentili

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