Netflix e Coronavirus, l’eterna lotta fra intrattenimento e crisi economica

Con l’avvento di Ottobre si chiude il terzo trimestre del 2020, e, come tutte le grandi aziende anche Netflix tira le somme.

Alcune aspettative sono state deluse, altre superate, ma ora si va incontro ad una frenata dei nuovi iscritti.

Netflix

La società viene fondata nel 1997 a Scotts Valley, ovviamente, California. Nasce come attività di noleggio DVD (insomma è un Blockbuster che non ha mai smesso di sognare) e si è poi saputa adeguare alle innovazioni che nel frattempo hanno cambiato il modo di fare e di intendere cinema. Pensate che dal ‘97 ad oggi internet ha sconvolto il mondo e si è filmato in pellicola fino al 2005. La sua prima serie prodotta “House of Cards” ha debuttato nel 2013, ad oggi Netflix ha un impatto culturale elevatissimo, è quotata al Nasdaq (NFLX) e al 2019 ha dichiarato un fatturato di oltre 20 miliardi (espresso in dollari). Conta 8000 dipendenti e (ad oggi) 195,16 milioni di abbonati.

Pandemia e crisi economica

Con il lockdown Netflix è stata sicuramente la favorita. Lo stesso amministratore delegato della società tempo fa nel mezzo di un intervista dichiarò “il nostro più grande nemico non è la concorrenza, ma il sonno” lascia intendere che, per loro, non sarebbe potuto capitare niente di meglio che avere milioni di persone in tutto il mondo forzate a stare chiuse in casa. Il titolo sarebbe sicuramente dovuto schizzare (e un pò è stato così) ma neanche troppo, difatti, se da un lato le persone si sono intrattenute così, c’è anche chi, essendo stato duramente colpito dalla crisi economica conseguente al lockdown ha dovuto disdire il suo abbonamento. E’un eterno braccio di ferro, probabilmente non avremo mai un momento in cui possano coesistere persone chiuse a casa senza far nulla e crescita economica.
Nel terzo trimestre, appena concluso, Netflix registra comunque un aumento di iscritti, ma a fronte di un rallentamento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per questo trimestre infatti la previsione era di 2,5 milioni di abbonati in più, a fronte degli effettivi 2,2 milioni avuti. In tutto il 2020, fino ad oggi, gli iscritti in più sono stati oltre 28 milioni, in tutto il 2019 invece erano stati 27 milioni. I ricavi del trimestre ammontano a 6,3 miliardi di dollari, le aspettative per questi ultimi tre mesi sono più o meno simili, anche se dalla California temono una battuta d’arresto negli abbonati e nei ricavi con l’avvento del 2021.

Il 2021

Nel 2021 Netflix si sta preparando ad un calo. Se la pandemia con il lockdown ha avuto un effetto ottimale, e mentre nel mondo dilagava la crisi economica la società di Scotts Valley se la passava bene, ora, anche se le previsioni sugli sviluppi dell’epidemia sono incerte, si teme una ripresa a livello globale nel 2021. E il nemico principale di Netflix tornerà ad essere solo il sono. Nonostante questo report trimestrale abbia fatto calare del 7,4% le quotazioni della società, gli interni prevedono il superamento dei 200 milioni di abbonati e il completamento dei circa 150 serie tv. Nel 2021 si vedrà, relativamente a come si evolverà la situazione nel mondo.

Camillo Cipolla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

it Italiano
X