Operazione London Bridge

Impatto sociale ed economico a seguito della morte della Regina Elisabetta II.

Questo articolo si propone, dopo una lunga analisi, di presentare uno dei tanti scenari che potrebbero seguire la tragica scomparsa della Sovrana d’Inghilterra.

Col nome “operazione London Bridge” si indica un piano specifico creato attorno agli anni sessanta (e aggiornato più volte in seguito) da attuare nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della Regina Elisabetta. E’ nel comune interesse che questo piano, sin dall’inizio, venga seguito alla lettera da tutte le persone e le organizzazioni che ne prenderanno parte. 

La Divulgazione e l’impatto mediatico.

E’ necessario mettere in chiaro che esistono al momento piani simili, come “Forth Bridge” e “Menai Bridge” rispettivamente da attuare in caso della scomparsa di Filippo di Edimburgo (marito della Regina) e del Principe Carlo (primogenito, nonché diretto erede al trono). Il piano avrà luogo subito dopo la constatazione del decesso da parte del medico personale di Sua Maestà, dunque un funzionario di Palazzo, tramite una linea sicura, contatterà il primo ministro in carica dettando “London Bridge has fallen”. Inizialmente la notizia dovrà arrivare, oltre che al PM, ad una ristretta manciata di alti membri del governo britannico, nonché ai governi dei cinquantuno paesi membri del Commonwealth. La notizia non dovrà essere in alcun modo resa pubblica prima della dichiarazione ufficiale. L’impatto mediatico sarà istantaneo e su scala globale. Nello specifico si stima che gli estremi onori saranno seguiti in diretta da miliardi di persone, nel precedente caso di Lady Diana le persone sintonizzate furono 30 milioni in tutto il Regno Unito e 2,5 miliardi da tutto il mondo. I funerali si svolgeranno fra i nove e i dodici giorni dopo il decesso. Quel lasso di tempo rappresenterà, finanziariamente parlando, il caos totale. 

Il valore simbolico della corona.

La Regina Elisabetta è sul trono da 67 anni, gran parte del popolo britannico è nato sotto la sua corona. E’ altresì doveroso ricordare che il Commonwealth delle Nazioni, da Lei presieduto, si compone anche di 16 monarchie in cui la Regina esercita diretto potere. (Ad esempio, in Australia -sesto paese al mondo per estensione- la Monarca viene indicata col nome di Elisabetta II d’Australia.) Dunque, è innegabile che la sua scomparsa porterà incertezza e disorientamento. Pensateci, con una sicurezza quasi disarmante si può dire che se stai leggendo questo articolo non hai mai assistito alla morte di un sovrano d’Inghilterra. Eppure è molto probabile che tu abbia assistito alla caduta del muro di Berlino, all’assassinio di John Lennon, alla caduta delle Twin Towers, all’elezione del primo presidente USA afroamericano e all’ascesa della prima donna ai vertici della BCE. Ma mai alla morte di un monarca britannico. Un simbolo, ecco cos’è, più che la personificazione di un grande potere, la Regina Elisabetta è un simbolo. In primis di stabilità, economica e politica, in secundis è simbolo di tutta l’innovazione avutasi sotto il suo scettro, come lo fu Vittoria D’Inghilterra. E’ simbolo del mondo passato che non ha mai smesso di guardare al futuro.

Le conseguenze sull’economia.

I primi a risentirne saranno i mercati finanziari. Nel diritto dell’economia il mercato finanziario è il luogo ideale nel quale si realizzano le contrattazioni e gli scambi di strumenti di varia natura. Per farla breve, sono i mercati finanziari a decidere il potere di una valuta su un’altra. In particolar modo la sterlina (GBP) subirà un importante variazione in negativo dovuta all’incertezza, variazione che può essere o meno contenuta dal reale impatto psicologico che la notizia avrà a livello mondiale. *Molte grandi società inglesi ne risentiranno perdendo punti in borsa, nello specifico le banche, come HSBC e Barclays. Nel caso in cui la notizia giungerà durante l’orario lavorativo è possibile che la borsa di Londra chiuda. Assisteremo senza dubbio ad un rafforzamento delle valute considerate ‘rifugio‘. Una valuta rifugio, partendo dalla definizione Treccani di “Bene rifugio”, è una categoria di beni che un risparmiatore ritiene siano in grado di tutelare la ricchezza reale nel tempo, e dunque sfuggire all’inflazione o comunque subirla in minima quantità. Di fatto, per quanto riguarda l’Europa, si avrà un incremento del valore del Franco Svizzero (CHF), e dal momento che il Commonwealth si estende sino in oriente, è plausibile una crescita dello  Yen giapponese (JPY). Anche l’oro (XAU), rientra nei beni rifugio, ed è prevedibile che salga sul cambio con l’euro (XAU/EUR).Dalla sua morte sino ai funerali l’intero paese si fermerà in segno di lutto. Questo atto costerà all’economia inglese miliardi di guadagni persi; anche le esequie e la successiva incoronazione avranno la stessa risonanza di una festa nazionale, e il loro impatto sull’economia è stimato tra gli 1,2 e i 6 miliardi di sterline. Secondo le valutazioni più pessimistiche, come asserisce il noto sito di economia Business Insider, è probabile che molti paesi utilizzeranno l’evento per abbandonare il Commonwealth. Già nel 1999 l’Australia tenne un referendum per proclamarsi Repubblica che però non andò a buon fine: il 55% della popolazione espresse il desiderio di rimanere sotto la monarchia. Dai dati raccolti all’epoca però emergeva chiaramente che quel sostegno derivava dall’affetto che i cittadini provano nei confronti della Regina. Nel caso in cui questo referendum dovesse essere riproposto e andare a buon fine, le conseguenze saranno imprevedibili. Ovviamente il peso della notizia, e dunque il suo impatto sulla società, sarà direttamente proporzionale rispetto al modus operandi con cui la notizia sarà filtrata:

Per via Ufficiale, con minor impatto e gestita dal governo. 

Oppure tramite una fuga di notizie, come precedentemente accaduto nel caso di Lady D,  lasciando tutti per interminabili ore fermi, in attesa di una conferma (o smentita) da Buckingham Palace.

*N.B. Gli effetti sulle società inglesi, nonché sulla sterlina, saranno accentuati nel caso in cui questo evento avvenga a Brexit ancora aperta.

Camillo Cipolla

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