TikTok e l’addio agli usa.

Come procede la lotta di Trump contro TikTok? Come è nato l’attrito fra i due e come finirà? 

Una storia che va avanti da mesi e pone le sue radici nella più profonda lacerazione dei rapporti fra Stati Uniti e Cina, entrambi spinti sull’orlo di una nuova guerra fredda.

L’app

TikTok un social network cinese lanciato nei primi mesi del 2016 col nome di musical.ly, all’interno del quale è possibile creare e condividere video di durata variabile fino ad un massimo di un minuto. L’app ha totalizzato più di un miliardo do download nel mondo (che non corrispondono al numero di utenti attivi giornalieri) e nel nostro paese i download sono circa 7 milioni. L’idea alla base di TikTok è molto semplice, come ogni social network si mantiene grazie alle pubblicità e ogni tanto stanzia dei fondi per “sostenere i suoi creator” cosa significa? Significa che in base al numero di video che pubblichi e alle visualizzazioni che fai ottieni delle “gemme” riconvertibili in soldi veri. Oggi però TikTok rischia di essere bandito dagli Stati Uniti, dove ha uno dei maggiori bacini di utenza, perché ritenuto dal governo statunitense “non sicuro”.

Le tensioni bilaterali 

Possiamo far risalire l’inizio delle tensioni nel rapporto (mai stato ottimo) fra Cina e Stati Uniti più o meno a Marzo/Aprile. Quando la situazione Coronavirus in Cina si era attenuata, ma altri paesi nel mondo, primo fra tutti il nostro erano nel pieno dell’emergenza, e i primissimi casi sbarcavano negli U.S.A. Fu Donald Trump a puntare il dito per primo, dicendo che la Cina avrebbe dovuto pagare per quest’epidemia.  La risposta oltreoceano non si fece attendere, e il governo cinese disse che se loro avessero dovuto pagare per il Covid, allora gli Stati Uniti avrebbero dovuto pagare per l’AIDS, che nel mondo ha totalizzato circa 40 milioni di decessi. Da allora i rapporti fra i due giganti del globo hanno preso una brutta piega, e TikTok, L’app di stampo cinese adorata dai giovani americani, è finita nell’occhio del ciclone dopo essere stata accusata dallo studio ovale di rubare dati ai cittadini statunitensi per rivenderli al governo sinico. Negli ultimi giorni Donald Trump sta spingendo molto su questo argomento, alcuni pensano lo faccia anche per distrarre i giovani dalle proteste Black Lives Matter, che nonostante la delicatissima situazione epidemiologica continuano a sconvolgere gli U.S.A.

Microsoft & Instagram

Oggi (venerdì 7 agosto) Trump ha firmato un decreto che obbliga Bytedance, azienda cinese proprietaria del social network, a vendere la sua intera partecipazione per quanto riguarda l’attività di TikTok in America. L’obbligo di cessione delle quote è stato deciso, fa trapelare Washington “per motivi di sicurezza nazionale” e riguarda tutte le app cinesi, come per esempio WeChat. Questo atto spiana la strada a Microsoft, il cui Ceo Bill Gates nelle ultime settimane aveva mostrato interesse nel comprare l’app, anche se è tutto ancora da discutere si parlerà molto probabilmente di un accordo sui 500milioni di dollari. In tutto ciò il 5 Agosto Instagram, il gigante social gestito da Facebook, ha introdotto anche in Italia Instagram Reels, una sessione del social che offre le stesse funzioni di TikTok (la possibilità di montare e pubblicare brevi clip), una mossa ponderata per soffiare il posto a TikTok non appena quest’ultimo dovesse uscire dagli App Store statunitensi. 

Camillo Cipolla

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