Tokyo 2020: i giochi della XXXII Olimpiade

I giochi olimpici si sarebbero dovuti tenere nell’estate del 2020, ma a causa della pandemia sono stati spostati nel 2021.

La capitale giapponese è stata scelta come sede dei giochi durante la 125ª sessione del CIO nel 2013. Il governo Giapponese ha stanziato 400 miliardi di yen per coprire il costo delle Olimpiadi, si è pensato di ampliare gli aeroporti e di costruire una nuova linea ferroviaria per velocizzare gli spostamenti. La gara per disegnare il simbolo è stata vinta dal designer Kenjiro Sano ed il logo è stato presentato nel 2013.

Il rischio di annullarle

A causa dell’attuale situazione di crisi le olimpiadi sono state spostate al 2021 ma se la pandemia non sarà contenuta c’è il rischio che vengano definitivamente cancellate. In passato i giochi non sono mai stati cancellati se non in tempo di guerra, il presidente organizzatore Yoshiro Mori ha paragonato la lotta conto la pandemia simile a quella contro un nemico invisibile ma ha rassicurato che le olimpiadi si terranno la prossima estate sperando in un tempo di pace. Non si vuole rinviare oltre il 2021 giochi anche per salvaguardare la salute degli atleti, dei partecipanti ai giochi e della comunità internazionale, rappresentano un faro di speranza per il mondo intero e la stessa fiamma olimpica è paragonata ad un faro di speranza. Attualmente il villaggio olimpico Tokyo 2020 è stato usato dai senzatetto per proteggersi dal virus, la decisione è stata accolta da tutti gli abitanti della città che non ha esitato a dare una mano a queste persone.

Il peso economico delle olimpiadi

La notizia del rinvio delle olimpiadi in Italia è arrivata tardi ed è stata presentata come un’importante notizia sportiva, ma la realtà in Giappone è ben diversa perché le olimpiadi specialmente a Tokio sono state vissute in modo molto più complesso, i giochi hanno influenzato ogni aspetto della vita del paese sia dal punto di vista sociale che politico. L’annuncio del rinvio ha toccato tutti gli abitanti personalmente ma vanno considerati anche i danni economici poiché lo stesso rinvio ha gravato sulle casse Giapponesi. Al momento della candidatura si tendeva a sottolineare il grande beneficio economico che ne sarebbe derivato dall’ospitare i giochi, ma sicuramente ai cittadini non sarebbe entrato nulla in tasca anzi, le spese avrebbero gravato sempre di più sulle loro tasche. Al momento dell’organizzazione il budget ufficiale era di circa 7.6 miliardi di dollari, attualmente sono considerate le olimpiadi più costose della storia. Oltre al costo esorbitante dell’organizzazione vanno considerate anche alcune operazioni tipiche nella preparazione dei giochi. Spesso accade che la città ospitante nasconda qualcosa al comitato olimpico o che le stesse leggi vengano manomesse ed in questo caso sono state modificate per poter costruire il nuovo stadio costringendo gli abitanti più poveri a spostarsi. Durante l’organizzazione l’avidità è salita alle stelle lasciando la città in preda al delirio celebrativo. Il mega evento, come tutti gli eventi sportivi si trasforma sempre in una competizione tra stati “ma le Olimpiadi moderne, più di ogni altro evento sportivo, contengono una grossa quota di nazionalismo in sé, proprio per la loro evoluzione legata all’ascesa degli Stati Nazione”.

Le olimpiadi a Tokyo

La capitale giapponese è stata scelta per la terza volta come sede dei giochi, infatti già nel 1940 la capitale avrebbe dovuto ospitare le olimpiadi che sono state poi annullate a causa del conflitto sino-giapponese. La manifestazione era stata progettata per accrescere il prestigio nazionale, il Giappone è riuscito ad ottenere questo risultato nel 1964 quando ha ospitato i giochi ed è riuscito a dare una nuova immagine di se, di uno stato risorto dalla seconda guerra mondiale. Da quel momento anche l’economia nazionale ne ha beneficiato e la sua ascesa non è stata mai più arrestata. Anche in quel periodo i costi e gli investimenti dello stato sono stati ingenti, sono state costruite numerose nuove strutture tra cui lo Shinkansen, il treno super-veloce inaugurato nel 1959. Alle Olimpiadi la nazione ha sempre attribuito un significato di rinascita e ripresa, tant’è vero che lo slogan delle olimpiadi del 2020 è Recovery Games, i giochi della ricostruzione che saranno celebrati insieme alla ripresa dalla pandemia.

Giuseppina Napolitano

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