Apple: i cambiamenti introdotti dall’amministrazione di Cooke e l’addio a Jony Ive

Apple, l’azienda di lusso che non ha rivali, o quasi. Cerchiamo di capire come sono cambiate le cose negli anni, attraverso la nuova amministrazione, per l’azienda di Cupertino che ormai non vanta più il genio che l’ha sempre contraddistinta.

Si tratta dell’azienda lasciataci in eredità da Steve Jobs che ha rivoluzionato il mondo dall’invenzione dell’iPhone all’iPod ancora oggi super quotato, nato da un’idea geniale che ha rivoluzionato l’industria degli mp3 nel 2001. Le parole chiave di un’azienda del genere non possono che essere inventiva, genio e rivoluzione. Si tratta di un’azienda capace di reinventare tutto quello che è esistito tra i prodotti di elettronica, migliorandoli e creandone di nuovi e migliori. Un colosso capace di adattarsi al mondo circostante, ad un periodo di crisi mondiale, come nessuno prima andando incontro alle esigenze dei clienti.

La nascita di LoveFrom

L’azienda di Steve Jobs potrebbe non essere l’immortale che tutti credevano, l’eredità del genio gestita da altri non riesce sempre a tenere testa alla concorrenza e non ha più una schiera di collaboratori omogenea e compatta. Il caso recente e in evidenza è quello di Jonathan Ive, storico designer della compagnia, creatore del design inconfondibile di prodotti come iPhone e Mac, che ha lasciato l’azienda fondandone una sua. Dopo Jobs e con la nuova amministrazioni già dal 2015 Ive ha iniziato a mostrarsi sempre meno anche alle presentazioni dei nuovi prodotti, comparendo solo in brevi video. La nuova società fondata con Marc Newson si chiama LoveFrom e prende il nome da una citazione di Jobs secondo cui sarebbe fondamentale in un azienda produrre le cose con amore e cura. LoveFrom può contare già clienti importanti tra i quali c’è anche Apple per la quale l’abbandono di Ive ha significato un repentino calo in borsa dei titoli. Trovare il successore del designer non sarà semplice e non sarà fatto in tempo breve, la sua importanza non è riflessa solo dal calo in borsa, basta pensare al ruolo centrale nella costruzione di Apple Park, il campus della società situato in California a Cupertino. Il progetto iniziato nel 2004 è stato uno dei pensieri fissi di Steve Jobs nonché il tema della sua ultima apparizione in pubblico. Tra Jobs e Ive c’era una profonda alchimia, i due che guardavano il mondo allo stesso modo, hanno dato vita a uno dei sodalizi creativi più potenti della storia, l’atto di inaugurare Apple Park è stato l’ultimo fatto dal designer prima di lasciare definitivamente l’azienda.

Come si è trasformata l’azienda dopo Steve Jobs

Dell’eredità dell’epoca di Steve Jobs resta quindi ben poco, e anche l’ultima parte sta per lasciare Apple, basta pensare a tutti designer chiave scelti personalmente da Ive che hanno già lasciato l’azienda, tra questi ci sono figure come quella di Christopher Stringer e Danny Coster. Di queste perdite la responsabilità è stata addossata alla nuova amministrazione, ma bisogna dire che, nonostante tutti i problemi che ne sono conseguiti, l’epoca di Cook ha visto riscuotere importanti successi da accessori come AirPod wireless. La collaborazione tra Cook e Ive ha portato a importanti traguardi raggiunti e non raggiunti, basta pensare al fatto che entrambi consideravano l’assistenza sanitaria come un potenziale nuovo mercato per l’azienda. L’idea era quella di usare Watch per rilevare le irregolarità cardiache, ma certi sogni restano incompiuti: Ive dando l’addio ad Apple non investirà più tutta la sua passione e l’impegno per un azienda che ormai non è più casa sua. Va inoltre considerato che ormai Siri non riesce quasi a tenere più il confronto con Alexa di Amazon che è frutto di una concorrenza che non riesce più a superare in termini di ingegno e design.

Strategie Apple a confronto: ecco cosa ci insegnano

I tempi cambiano ma il messaggio di fondo resta. Nonostante l’azienda guidata da Cook si stia dirigendo verso mercati nuovi e inesplorati da Apple, nonostante l’azienda non assomigli più a quella che è stata alle origini, oggi può e ci insegna sempre le stesse lezioni di marketing che sono dei punti ben fissi per l’azienda. La semplicità è alla baste dei prodotti, la troviamo nella grafica, nel design, nel modo in cui è concepito ogni singolo store e nella pubblicità dei prodotti, è un aspetto inimitabile dell’azienda che la rende visibile tra le altre. A questo punto, però, una domanda sorge spontanea: se Ive ha lasciato la compagnia il design dei prodotti non sarà più così esclusivo, come sopravviverà l’azienda alla concorrenza? La risposta è semplice quanto banale, l’opinione del cliente è fondamentale per Apple e inoltre se si hanno dei fans la strada è tutta in discesa e la sopravvivenza nella giungla è assicurata. L’azienda infatti conta un grande comunità di fans attivi e di grandi sostenitori anche grazie al fatto che ogni cliente vive esperienze diverse tramite i prodotti Apple: il valore di questi oggetti non è dovuto solo al fatto che il prodotto in questione è un prodotto di lusso, ma riguarda anche il valore intrinseco dell’oggetto stesso.

Giuseppina Napolitano

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