Barbie, il prodotto di punta dell’azienda Mattel, compie 60 anni e si rinnova

60 anni e non dimostrarli, Barbie è un’icona intramontabile che ha influenzato la vita di bambine e bambini per anni.

Creata da Ruth Handler per sua figlia, che preferiva giocare coi ritagli delle foto delle star degli anni 50 piuttosto che con le bambole di pezza in voga in quel periodo, Barbie è da sempre la bambola preferita da tutti.

L’esordio ed il successo.

Nata nel 1959, prima mora e poi diventata bionda, Barbara Millicent Roberts conosciuta da tutti col nome di Barbie quest’anno ha compiuto 60 anni. Una figura femminile capace di raggiungere qualsiasi tipo di successo in tutti i campi, che ha viaggiato per tutto il mondo, una fonte di ispirazione senza fine. Considerando la fama e la cultura di Barbie se fosse viva oggi potrebbe essere una candidata ideale ad essere la prima donna presidente in America oppure potrebbe essere una delle influencer più famose del mondo, del resto è stata sulla luna prima di Armstrong! Protagonista di innumerevoli film come Barbie e lo Schiaccianoci ed anche di una serie TV, la figura di Barbie è stata spesso anche al centro di scandali, basta pensare all’esordio di Barbie incinta negli anni ottanta, una bambola ampiamente criticata dal movimento femminista che però rappresenta un must-have per i collezionisti e gli appassionati. Ormai sulla cresta dell’onda da anni non ha rivali, dalla sula prima apparizione ha ottenuto innumerevoli successi e primati, vuole essere un antagonista di tutti gli stereotipi femminili. Durante il primo anno dopo il lancio ne sono stati venduti più di 300 mila pezzi. Prodotta da Mattel, casa di produzione co-fondata dal marito della Handler, è ancora oggi il prodotto che ha ottenuto più successo per l’azienda che è sempre riuscita negli anni a rinnovarsi ed a stare al passo con le nuove tendenze. I brand produttori di giocattoli mutano al mutare di gusti e tendenze. Poiché non è più possibile produrre per un determinato genere, anche Mattel ha iniziato ad adottare nuove strategie creando un prodotto in grado più che mai di rappresentare la realtà che ci circonda. Il marketing del prodotto non si basa solo su com’è fatto, si basa anche su uno storytelling ricco di contenuti ed è proprio questo dettaglio che permette alle aziende di raggiungere i clienti in modo più efficace sfruttando al meglio le nuove tecnologie.

Anniversary marketing.

In occasione dell’anniversario della nascita di Barbie l’azienda Mattel sta reinventando l’iconica bambola per creare un nuovo movimento di emancipazione per le donne. Negli anni la silhouette della bambola è stata al centro di varie controversie anche perché è stata venduta in passato con un libro di diete su come mangiare meno o non mangiare, per questo motivo di recente sono state prodotte nuove bambole dalle silhouette più comuni ( più basse, più alte, più formose, curvy ecc.). l’ideatore di questa novità è Richard Dickson che vuole usare l’anniversario per dare una svolta alla vita di Barbie, crede che il suo compleanno sia un’occasione per celebrare le donne in tutte le loro sfumature. Per rendere questa iniziativa possibile sono state avviate varie analisi di mercato in cui l’azienda ha cercato di capire quali sono le vere opinioni dei bambini e dei genitori riguardo la bambola. Il successo di Dickson sta nell’aver posto l’attenzione non su come Barbie appare ma su ciò che rappresenta, questo è stato possibile anche grazie all’introduzione di varie Barbie di etnie diverse. Nonostante le varie iniziative di marketing bisogna considerare che è sempre più crescente il numero di genitori consapevoli dell’impatto che i giocattoli di plastica hanno sui loro figli e sull’ambiente, ma grazie allo zero-waste movement aziende produttrici di giocattoli come Lego si sono impegnate a produrre entro il 2030 mattoncini sostenibili.

Il boom antiplastica.

La lotta alla plastica ha ormai messo in crisi la produzione di molte aziende di giocattoli, nel mirino c’è anche Mattel. Per fronteggiare il movimento antagonista l’azienda ha inserito nelle confezioni dei giocattoli le istruzioni su come riciclare i componenti del prodotto nel momento in cui si smette di usarlo. Dopo la battaglia di Greenpeace contro la deforestazione, di cui in parte è colpevole l’azienda che produce Barbie a causa della quantità di carta e cartone usate nel confezionamento, anche Mattel ha dato una svolta eco-responsabile alla produzione. Infatti non vengono più prodotti soltanto accessori ecosostenibili, anche la futura casa di Barbie sarà moderna ed eco-friendly. Completamente fatta a mano da artigiani, curata nei minimi dettagli ‘Legno, metallo, pietra e cera d’api naturale sono i materiali usati per la casa di bambola del XXI secolo in scala 1:6, creata espressamente per la Barbie, ma in cui qualsiasi altra delle sue stesse dimensioni, alta esattamente 30 cm, si sentirebbe a suo agio. In caso ci fosse bisogno di maggior spazio, la casa si estende persino con un modulo per il secondo piano.‘ Il prototipo è stato fatto da due mamme, il cui marchio è Miniio, che hanno dato all’iconica bambola la possibilità di far parte del movimento a salvaguardia dell’ambiente.

Giuseppina Napolitano

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