Disney Plus pronta a fare concorrenza a Netflix: binge watching contro programmazione settimanale, innovazione o tradizione per l’industria dell’intrattenimento?

La prima serie di Netflix è stata lanciata soltanto sei anni fa, con essa le serie tv sono state rivoluzionate: niente più attese tra un episodio e l’altro, il pubblico può guardare tutto e subito su una piattaforma di streaming. Questo fenomeno si chiama binge watching.

L’innovazione introdotta da Netflix ha stravolto il settore dell’intrattenimento, sia dal punto di vista del come e quando guardare le serie che dal punto di vista del pagamento per i contenuti. La strategia di pricing di Netflix non dovrebbe essere messa in discussione dal servizio di Disney Plus, che punta invece ad un ritorno alle origini offrendo una programmazione settimanale.

Le innovazioni di Netflix

Netflix è stato uno dei precursori del modello dei servizi in abbonamento, pagare un canone mensile per usufruire di un servizio offerto però senza possedere fisicamente il bene necessario all’erogazione. Meglio spiegare con degli esempi: Uber non possiede autovetture, Airbnb non possiede immobili e Netflix non possiede antenne o studi televisivi.
L’altra innovazione apportata da Netflix al settore dell’intrattenimento è rappresentata dalle modalità con cui accedere ai contenuti. Da sempre uno dei punti di forza del servizio è il fatto di poter accedere con qualsiasi dispositivo a qualsiasi contenuto in qualunque momento.
Il pubblico è sempre parso entusiasta di questa novità, perché aspettare settimane per poter vedere una puntata della propria serie preferita?

La strategia targata Disney

The Walt Disney Company è la storica azienda fondata nel 1923 da Walt Disney, che opera da decenni nel settore dell’intrattenimento con le sue produzioni, negozi e parchi a tema.
Questo colosso è ormai pronto a fare concorrenza a Netflix puntando sul proprio servizio di streaming video, ovvero Disney Plus, offrendo al pubblico, anziché delle nuovissime produzioni originali (come ci ha abituati a fare Netflix), i grandi classici di cui detiene da sempre la proprietà intellettuale.
Disney plus darà la possibilità ai suoi abbonati di guardare 500 film Disney, circa 25 serie TV originali, tutte le 31 stagioni de I Simpson, 5.000 episodi tratti da Disney Channel e più di 250 ore di contenuti firmati National Geographic; a questi si aggiungono tutte le produzioni Pixar, Marvel e Lucasfilm (Starwars).
La strategia adottata per fronteggiare Netflix non si ferma a questo, Disney ha anche pensato di continuare a proporre le proprie serie tv secondo una programmazione settimanale.

Un confronto tra due colossi

La battaglia tra i colossi Disney e Netflix è destinata a combattersi sui titoli offerti sulle due piattaforme.
Disney, soprattutto all’inizio, vestirà i panni dell’inseguitrice pronta a convertire i suoi fan storici e gli appassionati delle avventure Marvel e Starwars in clienti abbonati.
Netflix si gioca tutto con le sue produzioni originali, che fino ad ora non hanno di certo deluso, ma che dovranno mantenere uno standard qualitativo alto per fronteggiare il nuovo competitor.
Disney Plus proverà a puntare sulla programmazione settimanale, eliminando il fenomeno del binge watching, e ricreando quelle community di appassionati che si riuniscono per fantasticare sugli sviluppi di una serie in attesa del nuovo episodio. Una tendenza, quella delle community, che era molto in voga negli anni 90’ e nei primi anni del 2000, siamo sicuro che sia la strategia giusta per puntare alla generazione Z?

Andrea Iacomino


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