Come rispondono le aziende al tema dei cambiamenti climatici? Gli esempi di Green Marketing in Ikea, Starbucks e Parley for the Oceans

Le emissioni incontrollate di C02, lo scioglimento dei ghiacciai, gli oceani di plastica, sono i principali problemi legati al cambiamento climatico che sta avvenendo sul nostro pianeta.

Molti studi hanno confermato che ci stiamo avvicinando ad una dead line, un punto di non ritorno superato il quale non potremo fare più nulla per salvare il pianeta.
Questi dati non fanno altro che aumentare la sensibilizzazione e la consapevolezza delle persone circa la necessità di promuovere uno sviluppo sostenibile, partendo ognuno dal proprio quotidiano e apportando piccoli cambiamenti circa le proprie abitudini di consumo. Le grandi aziende conoscono bene questi meccanismi e, infatti, promuovono iniziative di Green Marketing con l’obiettivo di incontrare un trend emergente sul mercato (sostenibilità ambientale) ed aumentare l’engagement prodotto con i propri clienti.

Che cos’è il Green Marketing?

Il Green Marketing è un approccio che promuove e commercializza prodotti che rispettino determinati parametri di ecosostenibilità, limitando i danni ambientali che portano le fasi di produzione, distribuzione e vendita. Alle tradizionali “4P” del Marketing (product, place, promotion e price), il green marketing ne aggiunge altre due:

  • Partnership: collaborazioni con altre aziende, associazioni o enti per promuovere le iniziative sociali.
  • Policy: cambiare la cultura aziendale sviluppando un codice etico interno, per rendere tangibile l’impegno sociale.

Moltissime sono le aziende che stanno sfruttando questa nuova e fondamentale leva strategica per ricostruire la propria identità, di seguito alcuni esempi.

Il “Plastic free”

Ikea e Starbucks si sonno mosse per eliminare la plastica dal proprio business.
L’azienda svedese ha dichiarato di voler dire addio alla plastica e qualsiasi elemento derivante dal ciclo del petrolio per rimpiazzarli con prodotti riciclati. Questo cambiamento interesserà, in un primo momento, la parte terminale della distribuzione di Ikea, cioè i negozi retail e le aree ristorazione, ma l’azienda punta ad utilizzare materiali riciclati ed energie sostenibili per gli impianti produttivi entro il 2030.
Starbucks ha sostituito nei suo negozi le cannucce di plastica (che impiegano 500 anni per degradarsi) con coperchi realizzati con materiali riciclabili, disegnati appositamente per l’azienda dall’ingegnere Emily Alexander, elemento che evidenzia l’importanza delle partnership nel Green Marketing, per far avere più risonanza alle iniziative.

Le iniziative di Parley for the Oceans

Parley for the Oceans è un’organizzazione che sfrutta l’interesse delle aziende verso le iniziative di Green Marketing, per promuovere delle partnership volte a realizzare delle iniziative per la salvaguardia dei mari.
L’associazione ha lavorato in collaborazione con diversi brand, tra cui Adidas, per realizzare una linea dedicata allo yoga con materiali riciclati, e con Corona, permettendo di pagare le birre in moltissime località turistiche con la plastica riciclata raccolta sulle spiagge, in occasione del World Oceans Day.
Corona, inoltre, ha creato con Parley e World Surf League a Bali “La casa”, una struttura temporanea realizzata con 1,5 tonnellate di plastica riciclata, la quale darà libero sfogo alla creatività di artisti ed atleti per la realizzazione di progetti per la salvaguardia delle spiagge e dei mari.
American Express, il colosso delle carte di credito, sta sviluppando un prototipo di carta realizzato esclusivamente con plastica proveniente dagli oceani, sfruttando i preesistenti sforzi dell’azienda per promuovere viaggi e turismo, in perfetta linea con la policy di Parley.

Andrea Iacomino

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