Il sottovalutato valore dei negozi: il caso Apple

Nell’era moderna, in seguito alla terza rivoluzione industriale (industry 2.0), il valore delle vendite online, come testimoniato dall’impero “amazoniano” di Jeff Bezos, è aumentato in maniera esponenziale. Sulla piattaforma americana è infatti possibile ordinare praticamente qualsiasi cosa in pochi click, in una comodità senza precedenti.

Nonostante ciò, nel momento di massima ascesa dell’online, una delle poche imprese che ha proseguito l’investimento nei negozi fisici è stata l’azienda di Cupertino: tale mossa, apparsa insensata e irrazionale a molti, è oggi uno degli invisibili punti di forza dell’impresa di Tim Cook. La ratio della scelta non è riconducibile esclusivamente alla mera possibilità di testare, toccare con mano e utilizzare il prodotto per pochi istanti, bensì a come Apple abbia investito in questo mercato. Molte altre imprese, incluso Samsung, storico e agguerrito competitor di Apple, hanno deciso di dare questa possibilità ai consumatori vendendo però i prodotti a grandi reseller quali Mediaworld o Euronics.

Il tempio Apple

Entrare in un negozio Apple è un esperienza completamente diversa. Ai clienti, esaudendo l’idea di Jobs, viene data la possibilità, prima dell’acquisto, di parlare con un team di esperti, utilizzare il prodotto e confrontarsi con un ambiente in cui tutti sono pronti ad aiutarti.
L’idea di Jobs è traducibile nel cambiamento da un’intangibile comunicazione con il cliente ad un’evidente “customer care“. Entrare in un Apple Store è un’esperienza studiata a tavolino da esperti di marketing, volta a trasmettere al consumatore una sensazione di tranquillità, sicurezza ed eleganza, caratteristiche che combaciano perfettamente con il brand americano, migliorando conseguentemente la brand awareness. L’accezione “tempio Apple” è anche legata ai virtuosismi architettonici offerti dalla multinazionale Americana, di cui sono esempio l’Apple store di Dubai (famoso per gli alberi visibili dall’esterno), l’Apple store sotterraneo di New York (famoso per la mela sospesa nel vetro dell’ingresso), fino all’Apple store di Milano, progettato dallo stimatissimo Norman Foster, uno tra i massimi architetti impegnati nell’high-tech.

Le Figure caratteristiche

Apple, oltre ad essere raffinatezza e passione, è anche organizzazione. In ogni Apple Store potrete avere a disposizione diverse figure specializzate. È importante notare che spesso i dipendenti sono scelti per la loro abilità nel parlare lingue diverse, rispecchiando l’apertura dell’impresa, a clienti di diverse aree geografiche e la capacità di Apple di farsi sempre trovare pronta di fronte a molteplici situazioni.Nei templi della mela morsicata è possibile trovare figure specializzate in diversi settori. Le due più importanti sono certamente: lo Specialist e il Genius. Lo specialist, banalmente l’esperto di marketing, è la figura che si occupa di persuadere i clienti trattando con assoluta precisione di tutte le offerte e le promozioni del mondo Apple; il Genius, invece, è specializzato nella manutenzione, nell’assistenza di qualità e supporto tecnico.

Concerti e speaches.

Il mondo Apple, mai statico e sempre dinamico non sfrutta i suoi negozi fisici (poco meno di 20 in italia) esclusivamente per la vendita e promozione dei suoi prodotti e servizi. Per ricreare un contesto familiare e confortevole per i propri clienti, ma anche per farsi conoscere da quelli dei suoi principali competitors, offre anche la possibilità di vivere emozioni diverse e forse piu coinvolgenti di un nuovo Iphone. Nei più importanti Store, e in Italia presso l’Apple store di Roma, ad esempio, Apple ha promosso il progetto “Apple store live 2019”, portando nella Capitale autori di spicco come Ultimo, Daniele Silvestri, Gemitaez e Einaudi.

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