La strategia vincente che contraddistingue la piattaforma DisneyPlus nel mercato dello streaming

Abbiamo avuto un forte primo trimestre, evidenziato dal lancio di Disney+ che ha superato anche le nostre più grandi aspettative“, queste le parole di Robert Iger, Presidente e Amministratore Delegato della Walt Disney Company. Analizziamo i punti di forza che differenziano la nuova proposta dai preesistenti market player.

Disney+ può vantare una batteria di case di produzione e contenuti davvero rilevante: si va da The Walt Disney Studios LucasFilm, passando per 21st Century Fox, Marvel Studio fino a Pixar Animation Studios National Geographic. Si potrebbe parlare di un filo conduttore che lega le numerose acquisizioni avvenute nel corso degli anni, come se fossero tutte parte di una visione più ampia che prevedesse la possibilità di esordio nel mondo dello streaming.

Un vantaggio competitivo destinato a perdurare nel tempo? L’intero mondo Disney a portata di mano

La strategia è focalizzata sulla creazione di prodotti originali, sin dal suo esordio sul mercato. In quanto più celebre e rilevante ideatore di contenuti al mondo, ha ritenuto opportuno far leva sulla vasta gamma di prodotti che è in grado di offrire. Innumerevoli generazioni sono cresciute guardando i classici Disney e con questo servizio viene offerta loro la possibilità di rivivere la propria infanzia in ogni momento. Questo primo ed enorme vantaggio competitivo garantisce di avere minori spese in termini di produzione e quindi poter offrire il prodotto ad un prezzo più che concorrenziale. La singolarità di questa piattaforma è che, una volta effettuato l’accesso con il proprio account, nell’interfaccia utente si avrà oltre alla classica navigazione orizzontale dei titoli, anche cinque categorie dedicate a ciascuna delle realtà che compongono il catalogo di Disney+: Disney, Pixar, Marvel, Disney, Star Wars e National Geographic. Nonostante nulla qui sia rivoluzionario, il design permette di facilitare la navigazione e consente di trovare quello che altrimenti non avreste scovato a primo impatto nelle righe dell’interfaccia, curate dal punto di vista editoriale.

L’obiettivo del nuovo concorrente è sicuramente quello di anticipare le necessità del pubblico, garantendo la reperibilità in un solo servizio di una moltitudine di contenuti adatti a tutte le età. Cavalcando l’onda della rivoluzione digitale, Disney+ si lancia nel mondo dello streaming con dei risultati che parlano chiaro. Ad oggi 28 milioni di utenti hanno deciso di entrare a far parte di questa realtà. Non si tratta di un semplice servizio ma di una visione, un anello di congiunzione che racchiude in sé i tratti di quello che potrebbe essere il nuovo antagonista in un mercato attualmente difficile da dominare.

DisneyPlus: focus sul mercato italiano

Il periodo antecedente l’uscita della piattaforma è stato caratterizzato da una strategia di vendita in grado di garantire il necessario hype, ottenuto tramite scambio di opinioni sui social (vedasi il caso di baby yoda), per far crescere le aspettative riguardanti il lancio nel nostro paese. Sin dai primi giorni, l’esordio sul mercato italiano (24 marzo) ha fatto registrare numeri da capogiro che hanno oscurato le prestazioni dei principali competitor. Questi dati vanno considerati anche in funzione del particolare periodo storico che stiamo vivendo a causa dell’emergenza da Covid-19, per cui vi è una maggiore propensione da parte delle persone ad utilizzare il computer o ad interagire sui social. Al momento del lancio in Italia in ogni caso, il catalogo offerto è già molto ampio, a tal punto da accontentare un pubblico di tutte le età.

Il possibile duopolio senza esclusione di colpi: l’alba di una nuova era

Non è semplice valutare se la Disney sarà in grado di rilasciare spettacoli ad una velocità tale da soddisfare le aspettative del proprio pubblico, tenendo presente l’attuale mancanza di altri produttori per la possibilità di integrare contenuti. Ed è per questo che, se da un lato la certezza di avere un portafoglio di prodotti abbastanza ampio da soddisfare le necessità della propria utenza nel breve periodo può rappresentare un enorme vantaggio, dall’altro può rivelarsi un limite se nel lungo termine verrà a mancare un adeguato supporto di contenuti. A dispetto di ciò, i presupposti per insediare le dirette concorrenti sono più che solidi. La chiara strategia di marketing della Disney ha sicuramente sortito gli effetti desiderati in termine di impatto e di spostamento degli equilibri del mercato, al momento della sua entrata in scena. Bisognerà vedere se sarà in grado di reinventarsi nei mesi a venire e di stare al passo delle contromosse del competitor californiano. Lo scontro è appena iniziato.

Edoardo Gentili

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