Tinder: la dating app come strumento di promozione commerciale

La strategia di marketing di Tinder: la più celebre app per incontri online si può anche rivelare un’utile risorsa per la promozione del proprio brand.

Lo scopo primario dell’applicazione Tinder è permettere ai fruitori di fare nuove conoscenze, prima in chat e poi eventualmente nella vita reale, ma adesso si rivela anche un’importante strumento di marketing.
Il suo funzionamento è d’immediata comprensione: con l’iscrizione, tramite Facebook Login o su app  è possibile creare un profilo, completo di foto e mini bio, e selezionare una preferenza tra maschi o femmine a un certo raggio di distanza dall’utente. Aprendo l’app compariranno direttamente le immagini delle persone rispondenti ai criteri selezionati e sarà possibile swipare. Letteralmente, significa “strisciare sullo schermo“: swipare verso destra corrisponde a un like, e a sinistra a un dislike. Se un like viene ricambiato avviene il match e sarà possibile iniziare una conversazione.
La curiosità che Tinder ha suscitato tra i fruitori è anche il risultato di un’attenta ed efficace strategia di marketing che prevede una serie di accorgimenti.


IL SUCCESSO DI TINDER


In primo luogo, l’interfaccia dell’app è estremamente intuitiva ed orientata alla velocità nell’utilizzo: le valutazioni degli utenti si esprimono nell’arco di pochi secondi e la loro user experience fa leva su un meccanismo psicologico chiamato “Variable Ratio Reward Schedule”. Si tratta, sostanzialmente, di un tipo di interazione in cui la potenziale ricompensa, ovvero il match con il/la partner, viene percepita dall’utente come casuale. L’utente in un certo senso viene “manipolato”: la promessa di ricompensa lo motiva nell’utilizzo del servizio, incrementando le utenze giornaliere.
 Inoltre, risulta particolarmente efficace l’uso della gamification come strumento di marketing: consiste nel ricorso al gioco e all’elemento ludico, che è lo swipe-up, per incentivare l’utilizzo dell’app e per rendere la user experience il più piacevole possibile.

Un business di successo deve ascoltare sempre il proprio cliente: anche nel caso del dating virtuale è importante ascoltare gli utenti, interagire con essi e soddisfare le loro esigenze, al fine di suscitare il passaparola: alle volte Tinder ha utilizzato le storie di coppie reali nella pubblicità proprio a questo scopo.

Una strategia di marketing di questo tipo ha permesso alla piattaforma di guadagnare un buon posizionamento nei motori di ricerca, che è l’obiettivo fondamentale di qualsiasi azienda virtuale perché garantisce un vantaggio sui competitors in un mercato di dating online piuttosto vasto.

IL MARKETING SU TINDER

Con le giuste strategie, grazie alla visibilità che la piattaforma consente, Tinder può diventare un nuovo canale di promozione di un’attività.

Tinder Video ADS. È una tecnica di marketing che si basa sulla proiezione di normali video promozionali che vengono mostrati agli utenti durante la fase di ricerca, tra un utente e quello successivo. C’è la possibilità di aggiungere un link direttamente al sito e di sfruttare l’avvio automatico che può attirare l’attenzione.

Tinder Branded Profile Card – In questo caso, è il brand stesso a creare un profilo su Tinder come tutti gli altri iscritti. Questa modalità permette all’azienda di comparire tra i risultati della ricerca ed essere lei stessa potenziale oggetto di un match. In caso di swipe a destra, si aprirà una chat automatica che consente di dare informazioni specifiche all’utente e condividere link che portino al prodotto o all’iniziativa da promuovere.

Tinder Poll – In questo caso, Tinder mette a disposizione il classico strumento dei sondaggi che vengono rivolti agli utenti che li possono condividere anche su altri social. È lo strumento giusto per valorizzare e aumentare l’engagement.

Tinder Cards – Questi sono gli annunci sponsorizzati più tradizionali: vengono posizionati come i video, ma prevedono immagini statiche che rimandano con un solo gesto, che sia uno swipe oppure un bottone, al proprio sito.

LE CAMPAGNE PROMOZIONALI

Celebri sono i casi di alcune campagne promozionali, come quella organizzata in occasione della première del film Ex Machina. È stato creato un falso profilo di Ava, la protagonista: molti utenti credevano di parlare realmente con una ragazza, ignari del fatto che si trattasse di un robot creato dai produttori e alla fine della conversazione con Ava apparivano immagini e clip in occasione della première della pellicola facendo capire che fosse una semplice pubblicità. 

Nel giorno di San Valentino, l’unica consolazione per i single è la pizza. È per questo che Domino, impresa di ristorazione internazionale specializzata nella vendita di pizza, ha creato un profilo “pizza” con un’immagine accattivante e ha iniziato a fare match con le persone. Man mano che iniziavano conversazioni divertenti e coinvolgenti, regalava omaggi e offerte speciali di San Valentino. La campagna ha generato oltre 700 match e una portata di oltre 200.000 utenti. Domino ha creato contenuti a tema anche su Facebook, Twitter e Instagram per supportare l’iniziativa e invitare le persone a matchare. L’efficacia dell’iniziativa è dipesa in gran parte dal tone of voice del brand che si adattava perfettamente al contesto della giornata, e, ovviamente, dalla visibilità che Tinder ha consentito.

Eleonora Taddei

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