Yahoo! Il gigante digitale decaduto che prova a rialzarsi: dal nuovo logo al servizio di posta elettronica che sfida Google

Yahoo! lo ricordiamo tutti per il suo famosissimo servizio Yahoo! answers, un portale online attraverso il quale gli utenti potevano interagire tra loro pubblicando dei “post” per fare domande ed ottenere risposte, il tutto condito da un meccanismo che premiava gli utenti che davano le risposte migliori. In questo servizio vediamo dei tratti tipici dei servizi online che noi tutti usiamo oggi.

La pubblicazione delle domande stile post è la tipica struttura dei social network e la classificazione degli utenti in base alla qualità delle risposte è uno script che oggi possiamo ritrovare nelle app di recensioni. Possiamo dire che Yahoo! è stato sotto certi punti di vista un precursore, un’azienda che rappresenta la cerchia dei veterani di Internet, presenti dal giorno zero del web, che non sono riusciti, però, a sapersi rinnovare seguendo molte volte i trend sbagliati.

Il rinnovamento

Yahoo! ha pensato di rinnovarsi partendo dalla base della comunicazione di marketing: il logo.
Il restyling del nuovo logo è stato ideato e realizzato dallo studio di design Pentagram (uno dei più grandi al mondo), il quale ha volutamente inclinato di 22,5 gradi esatti la “Y” ed il punto esclamativo, cercando di trasmettere un senso di eccitazione e dinamismo, che quasi lasciano pensare ad una start up più che ad un’azienda veterana del suo settore. Non è stato solo il logo ad essere interessato da questi cambiamenti, tutti i design relativi ai contenuti proposti online sono stati rivisitati.
Non è un caso che un’azienda come Yahoo! sia partita proprio dalle grafiche per lanciare il suo rinnovamento, perché, in un settore come quello della fornitura di servizi informatici, il design ed il “servicescape” (inteso in senso lato, perché non riguarda il design di un negozio fisico ma quella di uno spazio online) ricoprono un ruolo primario per creare engagement con gli utenti e fidelizzarli.

La nuova Yahoo! Mail

Yahoo! ha deciso di rinnovare anche il proprio servizio di posta elettronica, cercando di andare a competere con Google su questo fronte, anzichè continuare a proporsi come alternativa nel segmento dei motori di ricerca, dove Google resta il provider preferito da più del 65% degli utenti.
La nuova app di posta elettronica Yahoo! Mail punta tutto sull’organizzazione dei contenuti, permettendo agli utenti di collocare le proprie mail in apposite sezioni: Deals, Subscription, Attachments e Travel. Quest’ultima è la più interessante ed innovativa perché raggruppa i messaggi che riguardano voli, prenotazioni di alberghi e tutto ciò che concerne i viaggi.
Le categorie “Deals” e “Subscription” si caratterizzano per la comodità con cui l’utente può agire sui contenuti: “Deals” permette di avere in un’unica tab tutte le offerte riguardanti lo shopping online, includendo raccomandati e classifiche costruiti sulla base delle abitudini e delle preferenze dell’utente; “Subscription” consente di cancellarsi con un click da qualsiasi newsletter mostrando mailing lists attive ed inattive.
In generale la peculiarità di questa nuova app sta nel proporre contenuti in base alle consuetudini d’uso dell’utente, sfruttando tutta la potenza del “machine learning”, per cui mostrerà i contenuti che l’utente visualizza più spesso come prioritari rispetto ad altri, come ad esempio avvisi su voli in ritardo, tracciamento dei pacchi o messaggi da particolari indirizzi.

La strada è ancora lunga

Il cambio look e l’introduzione della nuova app di certo sono passi importanti per Yahoo!, che sta cercando in tutti i modi di ritornare ai vecchi fasti, provando ad avvicinarsi a Google.
La compagnia di mountain view è però ancora molto distante, la strada da percorrere è molto lunga e gli insuccessi del passato fanno temere per un nuovo buco nell’acqua.
Il momento più basso della storia recente di Yahoo! è stato toccato nel 2013 quando un gruppo di hacker è riuscito a rubare i dati di 1 miliardo di account, questa falla nel sistema di sicurezza ha permesso a questi criminali di rivendere sul “dark web” questi dati sensibili, configurando il più grande furto della storia di Internet.
Nel 2010 era già stata compiuta un’imponente opera di restyling provando a sviluppare il business con l’acquisto di Tumblr e Flickr, due social network di nicchia con i quali l’azienda ha provato a penetrare nuovi segmenti di mercato per distanziarsi ancora una volta dal ruolo di “motore di ricerca alternativo a Google”. Entrambe le società acquistate sono state rivendute, a seguito di scarsi risultati, nel 2017, anno in cui Yahoo! è diventata di proprietà del gruppo Verizon, artefice dei cambiamenti descritti nei paragrafi precedenti. Riuscirà la nuova proprietà a riportare Yahoo! al successo?

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