Coinvolgere un pubblico con interessi specifici nelle campagne sui social media

La rete ha aperto nuove frontiere alle possibilità dell’advertising: oggi tramite banner, pop-ups, siti di E-Commerce e e-mail advertising si possono comunicare messaggi mirati ad un pubblico selezionato. Ma nella vastità di internet, come fare a indirizzare e coinvolgere il pubblico nelle campagne pubblicitarie di un’azienda sul web?

(fonte: Vantage-Circle.com)

Se le prime forme di pubblicità erano costituite da un passaparola, la pubblicità sui social network è uno degli strumenti di marketing maggiormente utilizzati per attrarre l’attenzione di potenziali clienti su un’attività. Per decenni i consumatori sono stati destinatari passivi di messaggi pubblicitari, oggi l’engagement marketing vuole che il pubblico sia coinvolto attivamente nella realizzazione di contenuti e nella produzione dell’azienda. Una delle caratteristiche più vantaggiose delle nuove tecnologie per la promozione di prodotti e servizi è la possibilità di creare una forte personalizzazione del messaggio e questo tipo di marketing permette di ottenere dei riscontri maggiori e di diminuire sempre di più la distanza tra l’entità aziendale e il pubblico.

La segmentazione del pubblico: il target audience

Il punto di partenza per elaborare un messaggio pubblicitario mirato è definire il target audience e confezionarlo su misura delle necessità e negli obiettivi del brand, ma se il contenuto non funziona, anche il targeting risulterà inutile. Il target audience di un’azienda è un pubblico formato da individui con caratteristiche, esigenze e necessità in comune che l’azienda ha individuato e scelto: identificare e segmentare il pubblico interessato al prodotto o al servizio serve a delineare una strategia di marketing specifica e precisa, comprendendo che ogni target ha delle caratteristiche differenti e necessita di un percorso dedicato. Escludendo il pubblico più generale e focalizzandosi solo su un piccolo target audience affine ai prodotti o servizi offerti, le aziende dispongono di un budget maggiore e una strategia specifica. L’obiettivo di un brand non è raggiungere una maggiore fetta possibile di pubblico, o comunque non lo è più: oggi la tendenza dell’advertising è quella di rivolgersi a un pubblico sempre più specializzato, definito e interattivo è non è quindi la quantità ma la qualità del pubblico a definire la possibilità di convertire nuovi clienti e fidelizzarli. Quando si sa a quale pubblico si sta mirando, si facilita anche il compito di scegliere quali media e tecniche usare e ci sarà un inferiore spreco di soldi e di tempo.

Saper conoscere i propri clienti

Il mezzo della rete ha permesso di creare un vero e proprio dialogo tra i consumatori e l’azienda con la possibilità di inviare feedback, commenti e consigli. È chiaro che qualsiasi sia il messaggio da veicolare, questo deve essere interessante e coinvolgente per l’utente, poiché a differenza dei media tradizionali che trasmettono il messaggio a utenti passivi, l’utilizzo dei social media permette ai potenziali consumatori di decretare o meno il successo di un brand attraverso gli action button quali il share e il like, attraverso la condivisione di esperienze e lo scambio di opinione e influenzando la propagazione di tale messaggio. Un efficace piano pubblicitario sposta il pubblico dalla consapevolezza e dall’interesse verso il desiderio e l’azione e gli effetti prodotti dai media devono essere studiati utilizzando il filtro delle differenze individuali di personalità. Chiedere alle persone cosa pensano del prodotto o sevizio, cosa piace e cosa eliminare o cambiare e cosa si aspettano, aiuta a migliorare. Un modo per conoscere meglio i clienti è intervistarli, utilizzare domande retoriche e chiedere loro perché hanno deciso di acquistare quei prodotti e come si sono sentiti quando li hanno utilizzati: sono testimonianze sostanziali nella scelta o meno di acquisti da parte di nuovi clienti. E’ possibile comunque ottenere ulteriori informazioni sulle caratteristiche di una buyer persona anche attraverso strumenti, a pagamento e non, come per esempio la sezione degli insights dei social network che permette di avere dati caratteristici e demografici dei visitatori sulla pagina social.

(fonte: Prima-posizione.it)

Engagement e customer care

L’utilizzo dei social media non è vincolato soltanto alla vendita di un prodotto o un servizio, ma alla creazione di una community fedele. Emerge da alcuni studi, infatti, che l’efficacia di una campagna pubblicitaria viene misurata dal grado in cui i consumatori apprezzano il prodotto e il messaggio in quanto tale, più che dalla capacità di suggerire in maniera diretta l’acquisto. Ogni piattaforma social ha determinate caratteristiche che vanno sfruttate al massimo per trarne dei vantaggi: le tecnologie stimolano il coinvolgimento e la motivazione del ricevente e l’interattività gli trasmette la sensazione di essere parte del processo di costruzione dell’informazione o addirittura parte del brand/prodotto. L’invio di messaggi persuasivi, dinamici, funzionali e le caratteristiche di un sito web o di una app per smartphone permettono di rendono più credibili e accattivanti le informazioni e le proposte al ricevente. Il grado di coinvolgimento personale lega di fatto l’individuo al prodotto o al brand e l’atteggiamento positivo nei confronti di essi può portare ad un effettivo acquisto. Utilizzare e condividere contenuti creati dai propri follower, etichettati con un hashtag di riferimento al brand, fa sentire utili e gratificati i buyers. Altri mezzi utili a favorire l’interazione sono i blog, le recensioni, i contest e le chat dal vivo: stabiliscono un rapporto più vicino, umano e trasparente. Per misurare il tasso di engagement relativo a un contenuto, occorre prendere il numero di Mi Piace, commenti e ricondivisioni ricevuti, dividerlo per il numero di persone raggiunto e moltiplicarlo per 100. Se l’audience stabilisce il successo di un brand, di un evento o un prodotto, è fondamentale un consenso e un’interazione costante al fine di ottenere risultati durevoli nel tempo. Le comunità online, proprio per la capacità di valorizzare le esperienze condivise e per la loro propensione sperimentale, divengono i contesti nei quali si generano nuove idee e conoscenze.

Arianna Catellani

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