Le 7 regole fondamentali del social media management

C’è sempre una grande attenzione intorno al lavoro del social media manager, soprattutto quando si affronta il tema legato alle professioni. Le aziende hanno bisogno di persone in gamba, non possono puntare sull’improvvisazione. Anzi, dovrebbero allontanarsi il più possibile da questa logica: ogni azione dovrebbe essere inserita in una digital strategy ed eseguita da una persona competente.

Questo vale per ogni attività, specie quelle che contemplano la presenza su Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram. Quando un’azienda vuole essere presente su queste piattaforme deve aprire degli account ufficiali. Ma quando vuole ottenere dei risultati tangibili, dei numeri degni di nota, deve rivolgersi a un social media manager. Ecco tutte le regole fondamentali.

La creatività è la chiave

Il pensiero creativo è importante quando si parla di gestione dei canali social di un’azienda. Sicuramente il lavoro del social media manager è fatto di analisi preliminari, monitoraggio e strategia, ma l’aspetto creativo è fondamentale per generare contenuti in grado di catturare l’attenzione del pubblico con contenuti accattivanti e sempre nuovi, senza scadere nella banalità.

Analizzare i dati strategicamente

La necessità è effettuare un’analisi intelligente dei dati, non passiva. Non basta osservare i dati per comprenderli: bisogna saperli interpretare e contestualizzare per poterli sfruttare al meglio. Attraverso il monitoraggio di alcune metriche, definite dai nostri obiettivi di comunicazione, possiamo avere un quadro completo dell’andamento della nostra strategia. Cavalcare l’onda del successo alimentando ancor di più questo fenomeno ma, al tempo stesso, avere il coraggio di prendere in mano la situazione e stravolgere le carte in tavola in caso contrario. Il mondo social è spietato, ma un buon social media manager deve esserlo ancora di più.

Capacità di adattamento

Niente di più chiaro: le regole del gioco cambiano in continuazione e le piattaforme si evolvono ogni giorno alla velocità della luce, in questo mondo nulla è definitivo. Proprio in virtù di questo, è importante imparare a ragionare in modo strategico. Conoscere a fondo le piattaforme social e le abitudini del nostro pubblico sono condizioni necessarie ma non sufficienti. Per essere un social media manager di successo non basta essere in grado di programmare dei post: occorre saper pianificare una strategia di comunicazione social integrata e rimanere costantemente aggiornati sulle novità e gli update delle piattaforme di lavoro. Tutto ciò deve comunque essere eseguito nel rispetto del linguaggio e delle dimensioni di ogni singolo social, perché ognuno di questi differisce dall’altro. È qui che risiede la duttilità di un esperto del settore. Curare il testo è fondamentale: che si tratti di 160 caratteri per un tweet o che di una descrizione ad una foto pubblicata su Instagram, il testo deve adattarsi al contesto. Stesso discorso per le immagini: bisogna rispettare le dimensioni che il social supporta. Nel caso dei video si predilige alta qualità, è richiesto quantomeno l’HD. Per foto e grafiche, la differenza tra immagine di profilo, copertina o post è tanta, adattarsi è fondamentale.

Dialogare, interagire, emergere

Le interazioni sono alla base del successo di tutti i profili. Postare, commentare, dialogare, menzionare, condividere e taggare contenuti con persone che possono strutturare il tuo nodo sociale e renderlo un hub nevralgico dei temi più attinenti. Espanditi sulla rete.

Trasparenza

Evitare il confronto cancellando o tralasciando post contenenti domande o critiche non è una buona pratica. La linea guida nella moderazione delle pagine social è la seguente: non tollerare linguaggio offensivo, volgarità e insulti gratuiti, ma rispondere in modo costruttivo e aperto a eventuali critiche, obiezioni e domande poste in modo circostanziato. Si tratta sicuramente di una scelta vincente ma, soprattutto, intelligente. Gli utenti si fideranno molto di più del brand se lo percepiscono come aperto al confronto e trasparente nei confronti delle critiche.

Tenere traccia del traffico: costanza

La costanza paga: creare l’aspettativa, coltivare la relazione, diventare una presenza attesa e gradita è fondamentale. Sapere esattamente quanto traffico portano i diversi canali social al sito web è un passo più che essenziale. I tuoi alleati migliori sono Bitly, Google Analytics e gli insights delle singole piattaforme.

Sperimentare nuovi canali

Ogni giorno nuovi canali social nascono e altri muoiono (recentemente Vine). Perché non provare a sperimentare qualcosa di diverso rispetto ai soliti Facebook, Twitter e Pinterest? Potresti scoprire scenari interessanti per il tuo brand e coprire nicchie dall’alto potenziale. La velocità è tutto in questo mondo, la dura legge del più forte premia chi arriva per primo.

Roberto Cerino

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