Come creare contenuti efficaci sui Social Media

L’importanza di impatto visivo, componente emotiva ed engagement nella produzione di contenuti social di qualità.

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Le nuove tendenze in fatto di marketing e comunicazione parlano chiaro: i metodi tradizionali, volti a creare, comunicare, trasmettere valore ai clienti e gestire rapporti con essi sono cambiati in funzione delle nuove esigenze di internet. I social media occupano una posizione sempre più rilevante in termini di visibilità, e se dieci anni fa erano soltanto uno spazio per utenti grazie al quale condividere ricordi, foto e meme, nel 2017, con il 47% di aziende europee utilizzanti, sono diventati il più importante veicolo pubblicitario per posizionare brand sul mercato e ottenere notorietà. Ad oggi (fine 2018) il numero di utenti presenti sui social media in tutto il mondo è salito a quasi 3,5 miliardi, 288 milioni in più rispetto all’anno scorso. Sicuramente parliamo di dati rilevanti, che testimoniano l’importanza di saper comunicare in modo significativo attraverso l’uso di contenuti efficaci, sia nel caso di aziende, blogger, o semplici utenti in cerca di maggior notorietà. Dunque, come si creano contenuti efficaci per avere successo nei social media? Ci sono una buona e una cattiva notizia. La cattiva notizia è che il contenuto social perfetto non esiste. Sui social sono presenti realtà molto diverse tra di loro e non esiste  un contenuto universale che sia efficace in tutti i casi, piuttosto esistono contenuti più indicati per una realtà rispetto ad altre. La buona notizia, invece, è che ci sono 3 accorgimenti importanti che se applicati migliorano l’appeal del contenuto, cioè lo rendono migliore rispetto agli altri. Vediamo quali sono.

VISUAL IMPACT

Ciò che conta più di tutto sui social è il contenuto visivo. Banale? Forse, ma leggendo questi dati capirete che è sempre meglio tenerlo a mente. 

Ma perché l’impatto visivo in un contenuto social è così importante?

Fonti importanti come SocialTimes (blog che si occupa di aggiornamenti e notizie riguardanti i social media) e Buffer (un’importante piattaforma di social media management) sostengono che il 90% delle informazioni trasmesse al cervello siano visive e che i contenuti visivi abbiano più probabilità di essere condivisi sui social. Non è un caso infatti se, nel 2012, agli albori della rivoluzione social, nacque il Visual Content Marketing, una tipologia di marketing che attribuisce grande importanza alla comunicazione visiva e che ha visto una forte espansione negli ultimi anni. 

Dunque, consolidata l’importanza dei contenuti visivi, quali sono gli strumenti più in voga per produrne nel 2019?

  • Immagini statiche: per creare immagini efficaci ci sono degli accorgimenti che valgono in tutti i casi, come ad esempio utilizzare immagini di qualità, con una buona definizione (sembrerà scontato, ma alcuni social network comprimono le immagini e la perdita di qualità è evidente), o adattare il formato ai parametri dei social dedicati, per evitare che le immagini risultino rimpicciolite e ottenere così la massima resa, o, per finire, utilizzare immagini stilisticamente coerenti l’una con le altre.
  • Video: per via della loro immediatezza, naturalezza e semplicità, dal 2016 i video sono incoronati i “re dei social”. A differenza di lunghi e noiosissimi messaggi testuali, i video in pochi secondi riescono a farsi veicolo di un messaggio più diretto e comunicativo.
  • Infografiche: si tratta dell’unione tra elementi testuali e grafici. Grazie al potere esplicativo delle immagini e al layout che privilegia l’estetica, le informazioni vengono organizzate in schemi immediati e facilmente comprensibili. Studi sostengono che se i contenuti testuali vengono rilevati il 10% delle volte, quando si inframezzano con un’immagine la percentuale sale al 65%.

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LA COMPONENTE EMOTIVA

La psicologia ci insegna che le emozioni hanno un ruolo decisivo nella presa di decisioni. Quando siamo esposti a stimoli carichi di alta componente emotiva, ci risulterà più semplice memorizzarli e le nostre risposte fisiologiche saranno intense proporzionalmente all’emozione provata. Tradotto in termini social, maggiore è l’emozione trasmessa da un contenuto, maggiore sarà l’impatto sugli utenti e di conseguenza anche il loro feedback (in termini di like, commenti, condivisioni, ecc)

Dunque, com’è possibile creare contenuti che trasmettano emozioni?

Molti studi sostengono che i contenuti che trasmettono emozioni positive siano più efficaci, e che addirittura aumentino del 30% il feedback degli utenti. Efficace, quindi, è trasmettere amore, gioia, serenità, meraviglia o tenerezza con i propri post: questo aumenterà in modo consistente il numero di reazioni e potenzialmente i contenuti diventeranno virali. A tal proposito, le ricerche condotte da BuzzSumo, famoso sito di ricerca e monitoraggio, testimoniano che le persone amano condividere elementi che facciano ridere e stupiscano i lettori, e che proprio questi ultimi abbiano più probabilità di diventare virali  (di contro, le emozioni meno gradite sono la tristezza e la paura).

Un’altro strumento interessante è il Tone of voice, ovvero il modo con cui un messaggio viene trasmesso agli utenti: se utilizzato in maniera amichevole e diretta crea fiducia e onestà nel pubblico.

L’immagine di Obama che abbraccia la moglie dopo la seconda vittoria alle elezioni è diventata il post più condiviso nella storia dei social.

ENGAGEMENT

Alt! L’engagement non è un tipo di contenuto che puoi creare o che ne rende migliori altri, ma è una delle chiavi per fidelizzare la clientela, ed è un aspetto che distingue una buona da una cattiva comunicazione. Creare engagement nei social media significa entrare in relazione diretta con gli utenti attuali e potenziali, con l’effetto di migliorare la loro fiducia, di ottenere informazioni su di loro e di creare un rapporto, sempre più solido e duraturo.

Ma perché l’engagement è così importante?

Sia il caso di aziende, blogger o influencer, creare engagement porta l’utenza a fidarsi: i clienti effettueranno acquisti spinti dalla fiducia oltre che dalla convenienza, i lettori apprezzeranno e saranno più aggiornati sugli articoli e i fan daranno ascolto a opinioni, idee e consigli.

Due contenuti interattivi introdotti recentemente utili nella creazione di engagement sono il sondaggio, fondamentale per ricevere informazioni dagli utenti e per conoscere meglio i loro interessi, e la diretta streaming, strumento molto utilizzato per creare coinvolgimento tra i visualizzanti e per rispondere alle loro domande.

Dato che non esiste un riferimento uguale per tutti, creare contenuti efficaci sui social non è semplice, ma con questi accorgimenti e con un po’ di tempo dedicato, chiunque potrà far fruttare la propria realtà social e conquistare la propria utenza.

Leonardo Gonella

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