I 5 motivi del perchè gli utenti si fidano degli influencer

Da Chiara Ferragni e ClioMakeUp a Nicolò Balini e Camihawke: parliamo di personaggi in grado di indirizzare le decisioni di acquisto altrui, e spesso, una loro raccomandazione può essere più fruttuosa di una campagna ad alto budget. Scopriamo chi sono gli influencer e quali sono i motivi per cui riescono ad avere un così forte impatto sugli utenti.

Fino a poco tempo fa, le migliori risorse pubblicitarie erano i volti noti di attori, calciatori e celebrità: i personaggi prestavano il volto ad un marchio diventandone così testimonial. Nell’era digitale invece, le nuove tecniche promozionali ricorrono alla figura dell’influencer. Fondamentalmente si tratta di un utente con un seguito importante che riesce a mettersi in mostra sui social. Facebook, instagram, Snapchat, Twitter o Youtube: qualunque piattaforma può diventare una vetrina efficace per ottenere visibilità.

Cosa fa un influencer

Per esser un influencer non basta esibirsi ed ottenere popolarità: è necessaria un’intensa e assidua attività sui social, con la quale si guadagnano credibilità e autorità in un determinato settore. Un esperto, o presunto tale, di tecnologia, moda o viaggi potrà testare un prodotto e recensirlo pubblicamente, rendendo i followers partecipi della propria esperienza. Questi, che nutrono già del rispetto nei confronti dell’influencer in questione, si affideranno al suo giudizio: si generano così dei business piuttosto redditizi.

Perché gli influencer influenzano

Quali sono allora le caratteristiche dell’influencer che lo rendono una figura affidabile agli occhi degli utenti?

 Spontaneità e vicinanza. La presenza forte e costante del personaggio sui social concede ai followers l’occasione di avvicinarsi all’influencer, conoscerne gusti e abitudini, e di percepirlo così come un’entità reale e concreta. Gli utenti che seguono un profilo hanno l’illusione di conoscere chi lo possiede e di coglierne la genuinità, dimentichi del fatto che, per quanto homemade, la realtà postata viene sempre filtrata. Si ha una percezione di spontaneità che suscita affetto e attaccamento da parte degli utenti nei confronti dell’influencer. Questa risposta emotiva, dovuta all’esposizione e alla vicinanza, fa percepire ciò che è familiare come sicuro e affidabile. Il tipo di fiducia che gli utenti ripongono negli influencer può essere poi sfruttata per fini commerciali: considerando che il pubblico crede più alle raccomandazioni riguardo a prodotti da parte di individui piuttosto che da brand, gli influencer si rivelano una risorsa fondamentale per aziende e marchi.

Capacità di coinvolgere. Tra i meriti da riconoscere ai personaggi influenti su internet, vi è senz’altro quello di possedere un’ottima capacità comunicativa: sono in grado di tessere relazioni con il pubblico, interagendo spesso con gli utenti più attivi e studiando strategie adeguate per coinvolgerli continuamente. Come vengono ripagate queste abilità sociali? In ammirazione e feedback da parte del pubblico.

Attrazione. Cosa colpisce di un personaggio, nella maggior parte dei casi? A primo impatto, senza dubbio il rilievo che ha nel suo settore. L’interesse per un profilo nasce anche insieme all’attrazione fisica per la sua figura, ed è facile che la bellezza influenzi positivamente l’opinione riguardo  al personaggio che viene seguito. Mai sentito parlare di effetto alone? Si tratta del fenomeno psicologico per cui un tratto di un individuo condiziona positivamente la percezione delle altre caratteristiche dello stesso. Angelina Jolie, Leonardo di Caprio, e allo stesso modo gli influencer, risulteranno essere intelligenti e onesti perché già belli. Gli utenti dei social networks non sono di certo immuni a questo effetto e saranno ben predisposti a cogliere le altre qualità del personaggio, forse persino quelle che non esistono!

Identificazione. Esattamente come avviene dal vivo, conoscere sempre di più una persona significa identificarsi con essa, o con il modello che vogliamo raggiungere. Sarà sempre impossibile coincidere al 100% con qualcun altro, ma da parte dell’utente si attiva un processo di identificazione, che lo porta a considerare l’influencer un’evoluzione di se stesso e un modello reale. D’altronde non è poi un caso che anche il Trust Index riportato da Edelman, indice della fiducia nei confronti dei media e altri fattori, riporti che gli utenti più simili a noi siano più credibili.

Fiducia reciproca. Non meno rilevante è il ruolo che invece gli influencer stessi conferiscono ai loro seguaci. Questi vengono interrogati riguardo ad alcune questioni e coinvolti, almeno in parte, nella routine del personaggio. In un clima di fiducia reciproca, gli utenti sono portati ad affezionarsi sempre di più all’influencer.

Un ruolo determinante

La loro voce è quella del collega, dell’amico fidato o del vicino di casa. Gli influencer guadagnano una credibilità che fa leva sulla loro spontaneità e vicinanza: non basta più postare qualche foto su Instagram. A far la differenza è ciò che l’influencer riesce a dare ai propri follower, perché è su questo valore che riesce ad essere riconosciuto come una figura affidabile riguardo ad un preciso topic. il loro potere persuasivo non poteva che impressionare anche le aziende, che scelgono allora degli influencer affini per carattere, necessità e stile di vita al target a cui il brand si rivolge per sponsorizzare il proprio marchio o prodotto. E, se questo business è sempre più efficace e non sembra minacciare di arrestarsi, è proprio grazie alla fiducia che gli utenti ripongono in chi riesce a imporsi sui social networks.

Eleonora Taddei

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