La strategia di Instagram contro la feroce concorrenza di TikTok

Instagram ha annunciato di star lavorando a una nuova piattaforma chiamata Instagram Reels. L’estensione del social di Zuckerberg dovrebbe essere pronta per l’inizio di agosto e sembrerebbe una vera e propria sfida lanciata al colosso ByteDance, proprietario dell’app rivelazione di quest’anno TikTok.

Molti avrebbero pensato ad un’acquisizione da parte del gruppo Facebook del social network cinese, che avrebbe rafforzato ancora di più l’intangibile monopolio blu.
In realtà la strategia del gruppo Facebook, che non possiamo ancora proclamare vincente, ha delle motivazioni ben precise che andremo a delineare in seguito.

Similarities

L’idea di “Reels” appare molto simile a quella di Tiktok. Mettendo a confronto i due social è impossibile non soffermarsi sulle molte (forse anche troppe) somiglianze tra le due piattaforme: video di 15 secondi, svariati tools a dispozione dell’utilizzatore, opzioni per rendere la registrazione del video semplice e automatica, piuttosto che impostazioni per aumentare e diminuire la velocità del video stesso. L’idea di Instagram Reels appare dunque una vera sfida al crescente dominio di Tiktok.
In realtà Instagram non sarebbe il solo a voler emulare una strategia tanto vincente. Anche Snapchat e Youtube stanno sviluppando nuovi processi che diano agli utenti strumenti che possano competere con il social di origine cinese e consentano un cambio di preferenza. Non è la prima volta, però, che il gruppo Facebook decide di imitare quasi interamente la strategia del concorrente. Pochi anni fa, quando il principale concorrente di Instagram era Snapchat, il gruppo di Zuckerberg inglobò al suo interno tutte le innovazioni dell’app di Stanford.

Banning

Una delle ragioni per cui Il gruppo di Zuckerberg, proprietario di Facebook, Whatsapp, Instagram e Oculus VR, abbia deciso di non acquisire Tiktok ma anzi di sfidarlo potrebbe essere di natura politica e riconducibile alla tesa opposizione tra Cina e USA. In seguito a quanto affermato dall’India, che ha già bandito l’uso di TikTok e contemporaneamente di ben altre 50 app cinesi, anche Il POTUS Trump e la Casa Bianca stanno valutando un ban su Tiktok, definito poche settimane fa da Trump stesso come una minaccia alla sicurezza nazionale. Lo stesso Pompeo, segretario di stato degli Stati Uniti, ha affermato: “Scaricate l’app solo se volete che le vostre informazioni private siano nelle mani del Partito Comunista Cinese”. La tensione tra le due nazioni è ora più che mai al culmine, aggravata anche dalle turbolenze e dalle incomprensioni dettate dal Covid-19 e dalle investigazioni sul 5G.

Il punto di forza

Essere un utente attivo su TikTok richiede una certa dose di esuberanza e simpatia, ma carta vincente per sfondare sul social di proprietà della BYteDance è il coraggio: coraggio di riprendersi, coraggio nel rischiare di non fare ridere nessuno e piu generalmente corraggio di mettersi in gioco. Su instagram Reels, invece, le due modalità saranno scisse. Da una parte si avrà la possibilità di pubblicare contenuti nella sezione “Explore” dove verrano visualizzati i video con piu engagement, ma agli utenti piu timidi verrà data la possibilità di creare contenuti e video da inviare privatamente in una chat o a persone designate invece che al grande pubblico dell’online. L’attenzione è interamente su questo dibattito e ci si chiede se Facebook riuscirà ad annientare, come già fatto nel 2016 con Snapchat, anche questo agguerrito competitor.

Gianluca Pirulli

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