Le caratteristiche del nuovo professionista dell’era digitale: il social media manager

Le rivoluzioni, in quanto cambiamenti radicali nelle strutture sociali, conducono sempre ad un profondo sentimento di incertezza e smarrimento, ponendoci dinnanzi a costi e opportunità

I costi della “disoccupazione tecnologica”, termine di origine keynesiana, appaiono imponenti nellindustry 4.0: come riportato dal gruppo professionale The European House Ambrosetti: “il 15% dei 21,5 milioni di italiani occupati potrebbe essere sostituito da una macchina”. In contrapposizione alla spaventosa natura di questo dato, l’industry 4.0 ha portato alla luce nuove figure professionali, una delle più richieste sul mercato del lavoro è sicuramente il social media manager.

Creatività e strategia

Il social media manager è la figura professionale che si occupa di gestire tutte le attività di un’impresa tramite i social.  Per essere un social media manager, però, non basta avere dimestichezza con il computer. Gli sono invece richieste competenze peculiari ed eterogenee. Il social media manager deve essere creativo, deve avere una strategia definita volta al raggiungimento di chiari obiettivi e deve incarnare i principi dell’impresa che rappresenta, sviluppando la Brand awareness. Il primo compito del SMM è quello di creare interazione e condivisione (engagment & social sharing), il che significa realizzare la social media advocacy: il cliente, soddisfatto dall’acquisto del prodotto o del servizio, tramite un passaparola online, coinvolge altri utenti incrementando la possibilità che almeno parte di questi possa diventare un follower-consumatore dell’impresa. Il social media manager deve saper inoltre leggere ed interpretare i dati insights: tale competenza appare di fondamentale importanza per comprendere cosa funziona e cosa non funziona per il proprio pubblico. 

Il tuo biglietto da visita 

Citando l’imprenditore e scrittore Peter Thiel: “nessun prodotto si vende da solo”. Un’impresa potrà anche disporre di un ottimo prodotto, ma, in assenza di canali giusti per portarlo a conoscenza del suo target, nessuno lo comprerà. I social, nella società contemporanea, costituiscono, nel bene e nel male, parte del nostro biglietto da visita. E’ fondamentale dunque avere una figura forte e specializzata che tramite il suo lavoro possa costruire in rete un’immagine del marchio convincente e, dunque, vincente. La creatività è linfa vitale per il SMM, che deve essere sempre pronto a captare i contenuti di tendenza e riorganizzarli includendoli nella sua strategia. Il social media manager deve inoltre avere una serie di soft skills. Le competenze trasversali spesso conducono ad una comunicazione più efficace e diretta, utile per definire con chiarezza la posizione dell’impresa e i suoi punti di forza.

Tempistica e programmazione del lavoro

Viviamo in una società dove vige il principio dell’immediatezza: siamo abituati ad avere tutte le risposte che vogliamo in pochi istanti e in una manciata di click. Le grandi imprese, consce che ogni individuo è un potenziale cliente, devono essere rapide, pronte e disponibili a fornire risposte precise ed esaustive ai dubbi dei consumatori. Anche questa è una delle skills che un social media manager deve avere. La comunicazione tra l’impresa e il cliente è infatti fondamentale per la fidelizzazione di quest’ultimo (customer loyalty). I social media manager, in parte pionieri di questa rivoluzione, devono essere sempre appetibili per il mercato, devono saper ascoltare la rete e soprattutto, devono sapersi aggiornare.          

Gianluca Pirulli

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