Pesce d’aprile: quando le fake news non fanno indignare nessuno

Le fake news sono un fenomeno che negli anni ha sempre più preso piede su Internet, tanto che il termine è ormai entrato nella nostra quotidianità. Spesso riguardano temi di attualità e scatenano l’indignazione popolare, ma esiste un giorno dell’anno in cui questi falsi scoop non sono condannati, e anzi si tende ad apprezzarne l’originalità.

Il primo di aprile, si sa, è giorno di scherzi, e anche quest anno non sono mancate le trovate originali, soprattutto sui social: sono infatti diverse la pagine di informazione che hanno riportato notizie volutamente false per divertirsi un po’ coi propri followers.

Il giorno delle fake news

In un mondo in cui i social stanno inesorabilmente prendendo il sopravvento sugli altri mass media come fonte principale di informazione, il rischio di incappare in notizie poco attendibili è molto elevato. Quante volte ci è capitato di leggere di un fatto smentito poco dopo, o di renderci conto noi stessi della scarsa attendibilità della fonte? Giusto qualche giorno fa, una voce secondo la quale tramite Houseparty, un’applicazione per videochiamate tornata di recente di tendenza in Italia visto l’isolamento forzato legato all’emergenza Covid-19, venissero hackerati conti bancari e profili vari, ha portato un numero considerevole di utenti ad eliminare il proprio profilo, prima di essere targata come fake news. Il primo d’aprile, però, è un po’ come Carnevale, ‘ogni scherzo vale’, e sono numerose le pagine di informazione, specialmente in ambito musicale, che hanno approfittato di questa ricorrenza per propinare al proprio pubblico dei falsi scoop. La tendenza del giorno, infatti, è stata quella di annunciare collaborazioni fra artisti italiani e grandi nomi della musica internazionale: dall’attesissimo feat. Drake-Sfera Ebbasta, fino a un meno credibile Eminem-Bello Figo Gu, sono diversi gli artisti italiani che sono stati accostati ai principali esponenti della scena statunitense. La domanda è: si tratta semplicemente di una simpatica trovata, o c’è dietro una strategia più elaborata?

I social e l’Instant Marketing

Al giorno d’oggi sono diverse le aziende che decidono di affiancare alle loro campagne pubblicitarie standard un piano di Instant Marketing, ovvero una strategia che ha come obiettivo lo sfruttamento dei trend-topic, quei contenuti virali che possono attirare l’attenzione dei consumatori, per aumentare il volume del traffico sulle proprie piattaforme promozionali. Un esempio? Ceres, il noto marchio di birra danese, spesso crea campagne ad hoc legate ad eventi di interesse, come il Pride di Roma o il Fertility Day, ad argomenti di tendenza, come la pubblicazione dell’episodio Bandersnatch della nota serie Netflix Black Mirror, o addirittura a date di rilievo dal punto di vista sociale come la giornata delle elezioni. Si tratta di una strategia che richiede rapidità, creatività e, ovviamente, costante aggiornamento sulle tendenze. Un altro step fondamentale nella realizzazione di questo genere di campagne pubblicitarie è la profilazione della propria utenza: conoscere i gusti dei propri clienti o, nel caso dei social network, dei propri seguaci, permette di trarre da un evento mondano, piuttosto che da una festività, quei fattori che possono generare interesse e catturare l’attenzione del target individuato.

La scelta del giusto format

Può quindi la pubblicazione di una fake news essere considerata una strategia di marketing? In qualsiasi altro giorno dell’anno, un simile comportamento sarebbe da considerarsi moralmente condannabile e genererebbe indignazione popolare, ma il primo d’aprile, oltre ad essere una trovata simpatica, risulta anche un’ottima strategia per generare interesse fra i propri utenti e portare traffico alla propria pagina. Abbiamo detto di come conoscere i gusti dei propri utenti sia fondamentale per la riuscita dell’Instant Marketing: cosa può generare più interesse nel follower medio di una pagina di informazione musicale che vedere il nome del proprio idolo affiancato a quello di una superstar internazionale? Non è un caso che, fra tutte le tipologie di fake news, buona parte delle pagine abbia deciso di aderire a questo tipo di format. Inoltre va notato come, alla pubblicazione del primo falso scoop, abbiano fatto seguito molti altri in brevissimo tempo, sintomo di come la rapidità nel cavalcare la viralità di una notizia sia un altro fattore determinante: pubblicare un contenuto di questo tipo ore dopo i propri concorrenti non avrebbe certo catturato l’interesse degli utenti, che avrebbero subito colto l’inattendibilità dello stesso.

È evidente come una buona strategia di Instant Marketing possa risultare determinante nella riuscita di una campagna promozionale, a maggior ragione nel mondo dei social, in cui la viralità diventa uno strumento fondamentale per ottenere visibilità, e se a Natale le aziende puntano su valori come la famiglia e la condivisione, se in occasione di un evento sportivo si decide di puntare sulla passione e il tifo, il primo d’aprile, per fare la differenza, basta una fake news.

Lorenzo Ferri

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