Quali opportunità e potenzialità danno i social media alla tua azienda?

I social media visti da una prospettiva aziendale e i benefici della rivoluzione digitale

Le piattaforme network stanno evolvendo la loro struttura verso un sistema sempre più accessibile alle realtà aziendali, che possono trarre ingenti vantaggi da una politica social efficiente.

BRAND E REPUTAZIONE DELL’AZIENDA
Fatti notare con Instagram” recita il motto introduttivo per la creazione di un profilo aziendale sulla piattaforma di Zuckerberg, ed è solo un esempio del processo di adattamento che i canali social stanno attuando in funzione di un uso ad hoc per le aziende, trasformandosi così in veri e propri intermediari tra queste e i consumatori (Business2Consumer). Ciò permette alle imprese di comunicare efficacemente con potenziali acquirenti e realizzare operazioni di branding management, una serie di strategie marketing da adottare al fine di valorizzare la propria attività sui nuovi servizi online. Nell’era social, la massima aspirazione per una realtà imprenditoriale è farsi conoscere e far in modo che gli utenti scelgano il prodotto uscente dalla sua catena tra tutti i possibili sostituti, interagendo in maniera sempre più diretta con essi. Bisogna quindi procedere alla creazione di un brand, ovvero di un’immagine solida e competitiva dell’azienda, sfruttando i canali comunicativi per destinare messaggi e contenuti che invoglino chi sta usufruendo di tali canali ad informarsi e acquistare prodotti o servizi provenienti dalla tua attività.
La gestione del brand, unita a quella dell’identità aziendale, definisce la reputazione che la tua impresa vanta nell’economia e nell’opinione pubblica, ossia il sistema di scelte passate, missions presenti e aspirazioni future che costituiscono il parere degli stakeholders nei confronti della ditta.

CREARE UN BRAND CON I MEDIA
Dare vita ad un brand implica una serie di analisi riguardo il proprio prodotto e il pubblico a cui destinarlo, determinando di conseguenza un piano attuativo di queste variabili da impiegare sui media. Il primo passo consiste nell’individuare il posizionamento del prodotto che si intende pubblicizzare all’interno del mercato di competenza e conoscere approfonditamente la fascia di potenziali compratori, proseguendo con la produzione di un contenuto efficace che abbia come oggetto il prodotto, mettendone in luce le peculiarità che lo differenziano dai simili. Questa fase deve seguire il metodo S.M.A.R.T., quindi il contenuto viene trattato come un vero e proprio obiettivo da finalizzare, seguendo i criteri di specificità (specific, il contenuto deve essere definito, attraente e preciso), di misurabilità (measurable) – tenere conto dei progressi tramite un sistema di misurazione -, deve essere raggiungibile (achievable, il contenuto può essere così facilmente condivisibile e utilizzabile), rilevante (relevant, la produzione del contenuto deve valere gli sforzi impiegati) e temporizzato (time-based, deve quindi avere un termine, in quanto sarebbe controproducente realizzare sempre lo stesso contenuto che diverrebbe ridondante). A queste due fasi preparatorie segue quella di promozione, cruciale per il successo della strategia, in cui il venditore ha l’intenzione di farsi conoscere e deve perciò valutare quale sia la piattaforma più adatta per massimizzare le vendite e usufruire delle politiche di sponsorizzazione del social preferito, oltre che informarsi riguardo eventi e iniziative promozionali. L’ultimo gradino consiste nella monetizzazione, ovvero in un modello di business da seguire per avere ricavi concreti dall’uso dei social media (nel caso di un servizio, può essere la sottoscrizione o l’abbonamento a questo).

VANTAGGI DELLE STRATEGIE MARKETING SOCIAL
Utilizzando una valida tattica sui vari canali di comunicazione, la tua azienda potrà trarre evidenti benefici per la sua causa e per la sua linea produttiva. Innanzitutto, la creazione di un profilo commerciale e l’usufrutto degli strumenti che i social network stanno gradualmente mettendo a disposizione dell’imprenditoria rende l’utente coinvolto nella “vita” della ditta e nella creazione del prodotto/servizio, seguendo la regola base del web 2.0 – la versione dinamica dell’internet in cui i siti, in particolare i social media, interagiscono con i clienti, diversamente dalla staticità comunicativa del precedente web 1.0 -, ovvero “The user is king“. In questo panorama, chiunque adoperi il web è un possibile creatore di contenuti, e di questo potenziale devono approfittare le realtà che vogliono imporre la propria presenza in maniera continuativa nella new economy: il feedback diretto degli utenti, attraverso sondaggi o recensioni, riguardo l’idea o la realizzazione del bene è uno dei più utili spunti per incontrare la domanda e i loro bisogni.
Il coinvolgimento crea un graduale aumento di visibilità, grazie alla quale il marchio può individuare un bacino d’utenza e raggiungere sempre più persone. Al tempo stesso, il coinvolgimento porta il fruitore ad affezionarsi maggiormente alla tua causa, mettendo in moto il processo di fidelizzazione volto a renderlo sempre più soddisfatto di aver scommesso sulla tua azienda e ad incentivarlo a farlo nuovamente.
A fronte di queste opportunità offerte dai social media, è utile quindi riservare una parte del bilancio alla gestione dei social e all’interazione diretta tra la tua realtà e la potenziale domanda di beni.

Stefano Camozzi

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